Forti, selvaggi e brutali, questa è la visione degli orchi più diffusa nel mondo.
Differentemente dai luoghi comuni però, l’Orco è una delle creature più versatili tra gli esseri viventi, spesso totalmente incompreso dalle altre Razze, che ne stereotipano da millenni solo le caratteristiche più ferine e malvagie.
Dallo studio di questa razza si è riscontrato che contiene in sé quattro Etnie con caratteristiche morfologiche differenti a seconda dell’habitat naturale in cui vivono.
Orchi Primitivi: sono caratterizzati da una mascella molto sporgente e canini prominenti, statura alta e muscolatura evidente ed estremamente sviluppata. Sono il più diffuso clichè di Orco barbaro delle Terre Selvagge, votato alla distruzione di tutto ciò che incontra e depreda sul suo cammino.
Orchi Neri: si contraddistinguono per il colore della pelle verde scuro e per essere una specie sedentaria a differenza degli altri consanguinei. Si considerano i più forti e puri rappresentanti della loro Razza, e spesso ne sono i leader.
Orchi Gialli: prendono il nome dal colore della cute giallastra, di cui per altro è l’unica peculiarità conosciuta in quanto non si fanno avvicinare da altre culture se non in scontri armati; sono ben più ‘primitivi’ dei cugini che portano tale nome, spesso i più grossi e bestiali dell’intera razza, arretrati e animaleschi.
Infine gli Orchi Ethulici, che assomigliano fisicamente in tutto e per tutto ai loro cugini di sangue Primitivi ma che hanno sviluppato una notevole capacità di apprendimento e aumentato di un certo margine il loro livello di intelligenza, dimostrandosi più scaltri e perspicaci della media, e raggiungendo in rarissimi casi gradi di civilizzazione vicini agli standard umani, come accaduto a Ghaz Gheneva (v.Capitolo 5, ‘Ghaz Gheneva’)
Gli Orchi Primitivi sono diffusi in gran numero in tutte le Terre Selvagge, così come gli Orchi Neri, che si dominano l’unica grossa città orchesca conosciuta al mondo, Adolkh (v.Capitolo 5, ‘Terre Selvagge’)
Come è intuibile del suffisso gli Orchi Ethulici sono stanziati in tutta l’Ethulia, seppur vengano accettati, senza essere linciati a vista, solo a Ghaz Gheneva ed in alcune altre rare realtà, spesso dove è presente la Fede in Kin. Il resto di loro è utilizzato come schiavi o mischiato alle bande di predoni Gobelin sulle montagne della Dorsale Ethulica (appennini), ed i l’odio d’Ethulia nei loro confronti è aumentato in maniera esponenziale a seguito della devastante invasione del Lupo Bianco di fine 2011 (v. Cap.5 ‘Confederazione Ethulica’)
Per quanto riguarda gli Orchi Gialli, sono nomadi abitanti dei deserti e della calde lande delle Terre Gialle, con un esiguo numero degli stessi che è stanziato nel remoto interno della Sardinia (v. Cap.5 ‘Sardinia’).
L’Orco è una delle creature più versatili tra gli esseri viventi, capace di grandi adattamenti fisici a seconda delle esigenze.
Purtroppo però se il loro fisico e straordinariamente evoluto, le loro menti sono decisamente più limitate; non è impossibile che un Orco sappia leggere o sia dotato di una modesta cultura (soprattutto fra gli Orchi Ethulici ‘civilizzati’ ed i leader degli Orchi Neri di Adolkh, ma difficilmente cambierà idea su argomenti che lui reputa importanti, anche se non ha mezzi per sostenere le sue idee.
Al contrario del loro fisico, le loro menti si adattano difficilmente a situazioni a loro aliene; questo anche perché la loro cultura non educa affatto alla convivenza con altre Razze, tradizionalmente considerate deboli e meritevoli di essere schiacciate.
Ovviamente ogni sottorazza ha delle peculiarità che la contraddistingue dalle altre.
Mentre gli Orchi Primitivi e gli Orchi Gialli sono i più brutali e violenti e difficilmente è possibile istaurare rapporti diplomatici di sorta, gli Orchi Ethulici e gli Orchi Neri sono più aperti ai rapporti con le altre razze, se non altro per i vantaggi che questi possono portare.
fermamente nel maggior valore della loro razza.
“Lupi grici, neri, rozzi, io kiamare foi rakkolta! Io me medesimo, kartuma lupo grande, kiama foi raccolta! Questo è lo ciorno di vittoria, il kui nostra cente si prendono ciò che è suo. Noi è popolo antico, più di tutti. Ma non vekkio, solo antiko, che è meglio. Noialtri ci fabbriamo su onore, famiglia, muscoli e mandibole. Parola di orko è verità, non kome quella di putridi omini orsa. Quando io dico sì, è sì. (applausi). Abbiamo fiaggiato tanto, percèh noi lupi piace fiaggiare (applausi). Anche ze non piace altra cente, loro inferiori e ancke un poko sfikati (risate, applausi). Loro, gli omini, decizo che noi brutti, quindi cerka di zterminarci e rinkiuderci. Ma lupo fatto per ezzere libero, o no, dannazione? (urla scroscianti). Quindi, lupi, ora noi prende zpade e machete, e va a dire a omini dentro mura di zmettere. E quando dico va, dico corre, e quando dico dico, dico zpakka!!” (carica orcheska).
- Discorso di Kartuma la Bestia, prima dell’assedio a Forte Granito, fortezza Marjak. Shakibi Effendi, memorie.
“Il machete non è solo un’arma, è parte della famiglia. Viene utilizzato indistintamente per: uccidere, tagliare alberi, farsi strada fra la foresta, macellare la carne, mangiare, lavorare la pelle, aiutarsi nei discorsi. Credo che uno dei motivi per cui il cibo orchesco sia così impassibilmente saporito risieda proprio nel fatto che i machete, che ovviamentesi utilizzano anche per cucinare, passino in un’infinità di luoghi: quando mangio la loro carne di cinghiale, quindi, mangio anche pezzi di pino, sterpaglie, cuoio, e forse anche un po’ di Conestabile della città appena superata. Me ne vergono, ma il risultato è ottimo.
L’orco riceve il suo machete dal capo, raggiunta la maggiore età. Ma i giovani orchi non sono disarmati: usano le asce. Mi è oscuro il motivo di questa scelta, e non sono sicuro di volermi addentrare di più in questo ambito. Temo solo una cosa: che pensino che i nani siano cuccioli di umano…”
- Shakibi Effendi, memorie.
“…Certo, Egregio. Mi compiace assai la vostra elucubrazione in merito alle nuove applicazioni empiriche della Motoleccatrice. Ultimamente il sistema creditizio dei Mezzuomini lascia alquanto a desiderare, da quando la Città ha chiuso le frontiere… credo proprio che la vostra proposta di finanziamento potrebbe interessarmi assai… fatemi leggere queste pratiche… un attimo che cerco gli occhiali…”
- Conversazione avvenuta in un salotto del 5° livello sotterraneo di Ghaz Gheneva fra un tecnoperaio ed un usuraio, entrambi Orchi Ethulici.
STEREOTIPI
Umani: “Zpakka, brucia, sgozza. Alcuni di noi vifono con loro, soldeggiano con loro, fottono con loro; Ferkogna! Bwwrruaaarh… Puah!”
Elfi: “Buona karne sicuramente.. buona karne..”
Nani: “Omini pikkoli e kuadrati, tanto odio mi fanno, tanto rabbia mi fanno in loro buki sotto roccia.”
Drow: “Loro no fabbricano forza su coraggio e muscoli, neri kodardi ke non hanno onore del Lup. Credono loro veleno meglio di mio machete, io fare kapire e zpakkare.”
Gobelin: “Muooooffitiii, veermeeee!!!” – violentissimo schiokko di frusta.
Mezzuomini: “A rakkolta, swurmiamo le morbite palle di carne!!!Whuaaaaaaargh!”
Nota Background: chi intende fare un personaggio Orco che si reca a Gradara, dovrà dare un’approfondita spiegazione in merito a come è perché vi è giunto, dal momento che i territori della Confederazione Ethulica che la circondano, dopo la guerra con il Lupo Bianco e la devastazione causata, hanno iniziato a perseguitare gli Orchi con una certa insistenza. Le compagnie mercenarie di Florentia, così come gli ‘Orchi Civilizzati’ di Ghaz Gheneva sono fra i pochissimi esempi di integrazione in Ethulia fra Orchi e altre razze, e anche se la città di Gradara non ha ancora adottato una politica di persecuzione diretta nei loro confronti, saranno rischiosamente esposti a divenire capri espiatori per qualsiasi inezia, o a non essere tutelati pubblicamente in caso di guai.
Requisiti scenografici di Gioco: Pelle verde,nera o gialla seconda dell’etnia di appartenenza. Robusta corporatura, zannette sporgenti e muscolo guizzante sono graditi.