La Razza dalla vita più breve ed intensa, dalla mente affilata ed il cuore in tumulto.
Secondo il Mito più comune su Anairon sono Figli di Kinich, Signore del Fuoco, che a guisa di fiamme li ha concepiti: brillanti ed effimeri, prolifici e… imprevedibili.
Non è possibile dare una singola definizione del concetto di “umano”, poichè ce ne vorrebbe una per ogni uomo o donna vivente.
Per ogni città, per ogni regione, per ogni regno esistono tanti tipi di "umano" ognuno diverso dall'altro, dal più fulgido degli eroi al più bieco dei criminali, e le nazioni umane dominano la stragrande maggioranza del mondo conosciuto.
Dai più ignoti e lontani recessi delle Terre Selvagge, alle più popolate città dell’Ethulia, dai deserti assolati e aridi delle Terre Gialle, alle fredde foreste del Reich, gli uomini si sono diffusi ed hanno conquistato territori, stabilendo il loro dominio sotto forma dei più diversi tipi di governo.
Solo i climi più estremi, o gli ambienti più inospitali, hanno potuto scoraggiare lo spirito di scoperta ed adattamento che è proprio della razza Umana.
Non hanno la grazia o la saggezza degli Elfi, né la tempra dei Nani, o la curiosità dei Mezzuomini, ma si può dire che a differenza di tutte le altre Razze, gli umani posseggano seppur in misura variabile tutti questi aspetti insieme, ed è proprio questa amalgama di qualità a farne la razza dominante ed in assoluto più diffusa su Anairon.
Salvo pochissime eccezioni, gli umani si possono trovare in ogni regno ed in ogni città, a stretto contatto con i membri delle altre razze. La loro vita media si aggira intorno ai cinquant'anni, ma può variare molto da zona a zona ed è strettamente dipendente dalla qualità della vita condotta. Nobili ed alti funzionari avranno un tenore molto alto, capace di assicurare una longevità intorno ai settant'anni; al contrario, per il popolino che abita le campagne o i vicoli sporchi e sovraffollati delle città, l’aspettativa di vita può essere enormemente più bassa.
Carestie, pestilenze, guerre e saccheggi mietono di continuo vittime tra i membri più indifesi della società.
L’alto tasso di natalità degli Uomini assicura però alla razza un notevole e fisso incremento demografico, di modo che anno dopo anno gli umani continuino a moltiplicarsi, ad espandersi, a colonizzare e civilizzare; questa facile capacità di proliferazione è senz'altro un loro punto di forza ineguagliato presso le altre Razze civili.
Ovviamente, non tutti vedono questo di buon occhio.
Per alcune Razze gli Uomini, con la loro debolezza, la loro ipocrisia e la loro mancanza di controllo delle proprie pulsioni che li rende così imprevedibili, sono infatti poco più che animali particolarmente evoluti.
Forse proprio per la brevità della loro esistenza, poche altre razze possono dire di conoscere così intimamente e profondamente la Vita, intesa come insieme di pulsioni ed emozioni che animano ogni aspetto dello spirito umano.
Politica, religione, ambizione e vendetta, amore ed odio, sono tra gli stimoli più forti che possano muovere un essere umano.
Interi Regni sono stati forgiati nel sangue di migliaia di ferventi credenti in un ideale, così come interi regni sono crollati per il fanatismo o la corruzione dilagante nella loro casta dirigente.
Il trasporto con cui vivono la loro esistenza porta spesso gli Uomini a combattere gli uni contro gli altri per difendere il proprio Regno, per imporre la propria fede, per riconquistare una persona amata, o per distruggere un odiato nemico.
Questa loro frammentarietà è anche la loro più grande debolezza, rendendoli da sempre una Razza divisa e sospettosa in primis al proprio interno, per quelle che possono essere le ragioni più diverse, dalle più nobili alle più meschine.
La brevità della loro vita ha dato però un altro importante dono agli uomini, ovvero una mente elastica e pragmatica, in grado di vedere subito il potenziale dietro ogni situazione, e saperne trarne profitto anche al di là dei peggiori pronostici, dei pregiudizi e delle rigidità mentali.
Per questo motivo, fatta esclusione per motivi di carattere morale, gli umani hanno fatto loro ogni forma di arte, di cultura, di tecnica e di magia. Da forme di insediamento di tipo prettamente agricolo e pastorale, gli umani hanno forgiato grandi Regni, basati sul commercio, la magia, la supremazia militare e la diplomazia.
Alla base vi è sempre l’agricoltura, ma per alcuni questo aspetto va sostituendosi sempre di più con le prime significative attività manifatturiere ed il commercio, riconosciuto dall’Umanità come vero e proprio sintomo di una società civile.
Al giorno d’oggi, e con qualche significativa eccezione, quasi tutte le altre Razze riconoscono i traguardi raggiunti dagli Umani, traguardi che in molti settori raggiungono vette di eccellenza.
Dal canto loro gli Umani sono sempre più consci di questa loro “superiorità” destinata ad aumentare con il corso del tempo.
Demograficamente, nessun'altra Razza può competere con un infinito insieme di gruppi etnici spalmati per ogni angolo del Creato: dagli scuri nomadi dei deserti delle Terre Gialle, ai rigidi e fieri uomini del Reich, alle tenaci tribù seminomadi delle Steppe Selvagge, agli antichi sapienti dell’immenso Impero Asa, ai poliedrici popoli che vivono nei Reami affacciati sul Mare Nostrum, per arrivare sino alle primitive civiltà alle periferie del Mondo. Immense possono essere le distanze e le diversità che separano le innumerevoli etnie degli Umani, così come immensa è la loro diffusione su Anairon.
Identificandosi spesso con i territori da essi occupati, le Etnie Umane sonno spesso meglio descritte attraverso la propria Nazione a tal fine, leggere attentamente la descrizione dei vari Reami Umani, Cap.5, per capire le differenze che intercorrono fra i vari gruppi etnici umani di Anairon.
Nei rapporti con le altre Razze, al di là dei molti pregiudizi sociali e religiosi, prevalgono sentimenti di iniziale arroganza, diffidenza ed di utilitarismo: generalmente, finchè la razza in questione può in qualunque modo risultare utile agli interessi degli Umani, questi faranno in modo di intessere buoni rapporti con essa.
Al contrario, dovessero identificare in un'altra Razza un ostacolo o un pericolo per la loro esistenza, il loro potere o la loro civiltà, gli Uomini non esiterebbero un istante a tentare di annientarla con ogni mezzo possibile, dimostrandosi all'occorrenza spietati e spregiudicati come millenni di storia li hanno forgiati.
Non sono comunque rari i casi di forti legami di amicizia che intercorrono tra singoli appartenenti degli Umani e di altre Razze; la flessibile mentalità umana è infatti in grado, date le giuste condizioni, di superare i pregiudizi imposti dall'ignoranza o dalla loro società, anche nelle più impensabili circostanze.
Nel 2012 d.N, le Eresie, le Guerre ed i foschi eventi che hanno scosso l’Antico Continente hanno inasprito i sistemi di potere e la durezza dei regimi umani.
In situazione di crisi, al cospetto della innegabile presenza terrena dell’Abominio, quando la reazione diviene una necessità, è allora che i Regni retti da governi autoritari si ergono per imporre un nuovo e necessario Ordine, mentre intransigenza ed autoritarismo si esasperano di pari passo con la violenza.
Violenza che spesso gli Umani scatenano in primis su una ed una sola Razza sopra ogni altra: la propria.
STEREOTIPI
N.B: Troppe e troppo diversificate sono fra loro le Etnie Umane sparse su Anairon, per poter generalizzare una visione comune a tutti gli Umani nei confronti delle altre Razze.
Le differenze possono essere enormi da regione a regione, e variano sensibilmente a seconda della società e della civiltà in cui gli Umani vivono (a tal fine, leggere attentamente la descrizione dei vari Reami Umani, Cap.5).
I seguenti Stereotipi prendono quindi come esempio solo un popolano-tipo dell’Ethulia Centrale, non vanno affatto considerati degli ‘assoluti’:
Elfi di Taur Ruum
"Oh che bello, sono un Elfo felice in un Regno felice dove non succede mai nulla che non sia felice! Che noia...meglio la morte che l'apatia ed il buonismo di questi esseri asessuati".
Elfi di Taur Aire
"Si credono tanto superiori, e per gli Dei forse in alcuni aspetti lo sono anche; un vantaggio per noi, poichè ciò non potrà far altro che renderli ciechi ed ottusi. Non esiste errore più grande che sottovalutare i propri avversari".
Elfi di Taur Ethele: "Taur cosa?".
Nani: “A discapito delle loro fattezze goffe e sgraziate questi signori hanno il cervello fino, soprattutto in fatto di commerci; in più pare che in battaglia ci sappiano davvero fare, almeno finchè restano sobri abbastanza per sapere come impugnare le armi.
Meglio tenerseli amici.”
Orchi: "Bruti senza cervello: grossi, stupidi e pericolosi. Ci dicono che alcuni di loro si stanno civilizzando e dovrò vederlo coi miei occhi per crederci. Fino ad allora, li attendono soltanto le nostre spade e le nostre frecce; sempre che non me li paghino bene al mercato degli schiavi, chiaro...".
Gobelin: "Meno pericolosi degli Orchi, ma molto più fastidiosi: un ottimo motivo per spazzarli via dalla faccia di Anarion insieme ai loro fratelli maggiori".
Drow: "Miserabili, striscianti vermi, maledetti assassini di bambini: andrebbero sterminati tutti, dal primo all'ultimo".
Mezzuomini: "Sembrano simpatici bambini innocenti, in realtà sono ladri e truffatori al pari dei nomadi dell'Est; in loro presenza, occhi aperti e mani sul borsello".
Uomini-bestia: "Ahahahah, il Circo è arrivato in città!
Queste penose creature non sono altro che scherzi della natura e fenomeni da baraccone. Magari possono rendermi qualche soldo, però..."