IMPERO ASA

Nome Appropriato: Sacro Impero Celeste della Stirpe del Drago
Sovrano: Sacro Imperatore Jadav Ranu
Governo: Monarchia Assoluta
Il governo si estende a tutte le Sette Satrapie, ognuna amministrata da un Satrapo direttamente nominato dall’Imperatore per volontà divina.
Religione Ufficiale/Predominante:: Ahura Mazda (Itzamna)
Province/Feudi: Sette Satrapie governate dai parenti dell'Imperatore: Tiro, Sidone, Damasco, Persepoli, Ectabana, Babilonia, Samarcanda
Città: Babilonia (Capitale), Damasco, Tiro, Sidone, Samarcanda, Ectabana, Bostra, Persepoli, Jerusalemme.
Risorse: Oro, Argento, Rame, Carbone, Ferro., Pietra, Marmo, Legnami, Bestiame, Scheggia di Re, Cereali, e tutto ciò che si può trovare al Mondo.
Economia: avendo le dimensioni di un Continente, i mercanti e le autorità Asa commerciano ogni genere di merce con i quattro angoli del Mondo, non esiste attività economica in cui non siano impegnati.
Potere Militare: Soverchiante
Popolazione: 88% Umani, 4% Orchi (schiavi), 4% Mezzuomini, 1% Nani, 1% Elfi, 2% altro
Alleati/Buoni Rapporti: Isole Lirri (Alleanza), Regno di Nekhen (divenuto Protettorato nel 2012 d. N.), Regno di Gradara (Aiuti Economici),
Nemici/Rapporti difficili: Vernentia(Ostilità), Confederazione Ethulica (Tensione diplomatiche), Terre Selvagge (Ostilità)
Storiografia: Disponibile
Situazione Attuale (anno 2013 d.N)
Sotto la guida dell'Imperatore Jadav Ranu, l'Impero sta vivendo uno dei suoi periodi più splendenti.
Dopo essersi concentrato sulla risoluzione di alcuni problemi interni dovuti alla corruzione, l'Imperatore ha deciso di impiegare gli enormi potenziali dell'Impero per ergersi IL potere egemone – per adesso solo spiritualmente e culturalmente - di Anairon.
Dopo secoli l'Impero, rimasto a guardare gli accadimenti che stavano sconvolgendo il vicino Occidente, ha deciso di entrare come protagonista nello scenario mondiale, e prendersi il posto che gli spetta, ovvero l’esmplare Guida di tutto il Mondo civilizzato, sia nei confronti dei Regni umani che delle altre razze.
Nel 2013 d.N. L'Impero è senza alcun dubbio l'entità più salda e potente di tutta Anairon. I suoi enormi porti sfornano navi da guerra in continuazione, la sue accademie e le sue caserme preparano ufficiali e soldati, i suoi mercanti si spingono sin negli angoli più remoti di Anairon, così come i suoi sapienti e i suoi studiosi.
L'accademia dei Tre Cieli di Damasco, e la Torre del Cosmo di Babilonia, giorno dopo giorno proseguono nell'incessante progresso magico e tecnologico che sta investendo l'Impero negli ultimi anni.
Sul finire del 2012 d.N. L'Impero ha deciso di intervenire militarmente, con un piccolo contingente, nel Regno di Gradara, per fornire supporto agli abitanti del luogo, contro un’annunciata (agli Asa, non si sa come) minaccia demoniaca.
Il coraggio e la preparazione militare del contingente hanno fatto si che la situazione venisse risolta in poche ore, e in modo talmente brillante che le autorità gradaresi – devastate da un anno terrificante e lasciate a loro stesse dalla Confederazione in diverse occasioni - hanno accettato di buon grado il permanere della presenza Asa, come protezione e guida negli oscuri giorni a venire.
Tale ‘colonia’ stabilita a Gradara pare integrarsi perfettamente con la volontà Asa di ergersi a guida di tutta l'Umanità di Anairon (non è invece ancora ben nota la posizione dell’Impero nei confronti delle lontane civiltà degli Elfi).
La situazione per quanto concerne Gradara non è tutta rosa e fiori ovviamente, visto la presenza preoccupata e opprimente della Confederazione Ethulica, di fatto responsabile di Gradara sul piano della Politica Estera.
I recenti avvenimenti, accaduti a Vittoria, hanno fatto si che la Confederazione non potesse protestare più di tanto per la sopraggiunta ingerenza Asa negli affari di Gradara, città che la Confederazione stessa non ha al momento le forze militari per proteggerla. Anche l'orgoglio ethulico ha dovuto chinarsi dinnanzi la netta superiorità Asa, e le autorità confederate paiono inizialmente aver adottato una cauta posizione nei confronti dei nuovi arrivati.
Altro avvenimento degno di nota degli ultimi mesi, è stato l'aver allontanato da pressochè ogni colonia orientale i mercanti vernentiani, aver assimilato all’Impero le Colonie di Vernentia ed i loro traffici.
Le enormi flotte, costruite negli arsenali di Tiro e Damasco, sono state spiegate in tutta loro potenza, iniziando una lenta ma preouccpante ‘scivolare’ verso Ovest nel Mare Nostrum, e la flotta vernentiana non ha potuto far altro che ritirarsi atterrita e precipitosa dalle acque prima controllata, fino a tornare su per il Mare Stretto verso la Madrepatria
Come dei cani con la coda tra le gambe, hanno dovuto abbandonare ogni cosa, lasciando poche città, sguarnite e indebolite, con pochi coloni a difenderle, subito arresisi alle magnanime offerte di annesione Asa ( perlatro accompagnate, in ogni occasione ,dallo spiegamento di migliaia di uomini in arme sotto le mura). T
utto questo è stato possibile anche alla grandiosa opera di diplomazia avvenuta a metà del 2012 d.N., che ha portato le riluttanti e turbolenti Isole Lirri a divenire un protettorato dell'Impero, vedendo in questo una maggiore opportunità di crescita commerciale, civile e politica.
L’Asanizzazione dei Lirri è stata annunciata dall’Impero come prima opera di civilizzazione ed apporto di Cultura e Civiltà superiore in Occidente, e l’Imperatore ha sin da subito finanziato opere pubbliche, aiuti militari ed economici ai Lirri per confermare la bontà e l’autenticità delle intenzioni del Celeste Impero.
Dal punto di vista interno, tre sono gli avvenimenti più eclatanti avvenuti ultimamente.
Dopo aver studiato per anni il Rift presente sulle coste occidentali dell'Impero, uno dei pochi noti al mondo oltre a quello di Gradara, finalmente gli studiosi della torre del Cosmo si dicono convinti di aver trovato il sistema per ‘viaggiare’ attraverso di esso da una zona all’altra del Mondo.
Difficile verificare l’attendibilità di tale prodigio, ma di certo qualche risultato – tenuto neanche troppo nascosto – pare si sia effettivamente ottenuto: la cosa ha suscitato ammirazione e sbigottimento persino nell'Imperatore, che ha visto in questo la chiara volontà di Ahura Mazda di porre i suoi figli prediletti sul trono del Mondo.
L'altro avvenimento è avvenuto a Damasco, durante il I mese di Kin del 2013 d.N.
Gli alchimisti dell'Accademia dei Tre Cieli, dopo mesi di lavori nelle vie della città, grazie alla coniugazione di magia e tecnologia sono riusciti a creare un sistema di illuminazione che non necessita di manutenzione o controllo.
Tutta la popolazione di Damasco si è riversata per le strade per salutare l'evento, e per esserne testimone.
Persino l'Imperatore ed il Satrapo di Damasco erano presenti, elargendo lodi a chi aveva creato un tale sistema.
In ultimo, l’immenso Ponte sull’Indo - terminato di costruire nel 2010 d.N. dopo circa un ventennio di lavori - è ormai solo un ricordo, i confini orientali dell’Impero e del Mondo vengono universalmente riconfermati dall’Imperatore; la città di Bostra, sviluppatasi negli ultimi decenni in prossimità dell’ineguagliabile opera architettonica, viene abbandonata.
Nei primi mesi dell’anno l’immensa flotta Asa e sempre più uomini e merci provenienti dall’Impero hanno iniziato a spostarsi verso Occidente, le acque del Mare Aegeum che circonda le isole Lirri si sono riempite di galee dell’Impero, che dopo le tensioni passate offre ai Lirri un patto di collaborazione: le Isole avrebbero acconsentito all’insediamento di alcuni coloni ed istituzioni Asa nei propri territori e città, in cambio di sostanziosi aiuti economici, culturali nonché militari per sostenere un rapido sviluppo dei Lirri beneficiari dell’immensa esperienza, sapienza e cultura Asa; per suggellare ciò, l’Imperatore Jadav Ranu invia sin da subito ricchi doni, fra cui intere squadre di operai a disposizione per ultimare la costruzione del Colosso di Athalasséos, ingenti quantità di denaro e derrate alimentari. I Lirri accettano volentieri l’alleanza, inizia il processo di ‘Asanizzazione’, accademie e stazioni commerciali Asa aprono ovunque nel Mare Nostrum orientale.
Dopo essersi assicurato il controllo dell'Oriente, l'Impero non può di certo ignorare il livello di barbarie che anno dopo anno cresce nell'Occidente, accompagnato dagli apocalittici eventi immorali che ne segnano l’inesorabile decadenza.
Guerre, Invasioni, Anarchia e ottusità, è agli occhi dell’Imperatore intollerabile che possano vincere sull'Umanità.
L'immenso potere dell'Impero è al servizio dell'Imperatore, a sua volta al servizio dell'Umanità per indicarle il giusto sentiero, per ergersi come faro, come guida, attraverso le tenebre dell'oscurantismo e della decadenza.
L'Imperatore, quale figlio prediletto di Ahura Mazda, non può sottrarsi a questo compito, e d è convinto che ben presto tutti potranno beneficiare della sua benevola guida.
Gradara, primo Regno Ethulico che a fine 2012 d.N. ha ricevuto gli aiuti dall'Impero, sarà una tra le prime realtà a beneficiare di questa nuova tendenza.
Sapienti e filosofi avranno il compito di portare la parola dell'Imperatore là dove le tenebre sembrano più scure.
La superiorità dell'impero sarà messa al servizio di chiunque aneli ad elevarsi ad un ostato superiore, tutto in nome della magnanimità dell'imperatore, in nome della magnanimità di Ahura Mazda.
La Colonia di Gradara è avviata, ora sta alla naturale e superiore magnificenza degli Asa illuminati mostrare la Via verso l’Evoluzione ed il Sapere.
Cronologia Essenziale
700 a.N. a questa data viene fatta risalire la fondazione dell'impero, ad opera di Ubiq Al-Kamel, signore della Perside, che avrebbe ricevuto il mandato dallo stesso Melquart (Kinich), di estenderre le sue terre sin dove il sole arrivasse. La capitale diviene Persepoli.
435 d.N. Sale al potere la dinastia Achemenide, la stessa di Jadav Ranu. Ahura Mazda diviene il nuovo patrono dell'Impero. La capitale diviene Babilonia al posto di Persepoli, dopo una sanguinosa guerra civile che vede la soppressione delle rivolte fra i Damasceni. Primo evento di cui si hanno chiari documenti storici.
654 d.N. L’Imperatore Tigranocerte costruisce un’immenso Vallo al confine Nord dell’Impero, tra il Mar Nero e il Mare di Dhaak, per contenere le orde barbariche delle Terre Selvagge a nord.
756 d.N. L’etnia occidentale dei Damasceni, mal sopportando il dominio persenide, insorge. Per alcuni mesi nelle strade di Damasco, Tiro e Sidone è il caos. Dopo vari scontri e molti morti, l'Impero sopprime l'insurrezione nel sangue.
934 d.N. Viene fondata la Torre del Cosmo a Babilonia. Negli anni successivi, sorgeranno torri della Magia nelle più grandi città dell'Impero, relative alle Sette Sfere Arcane.
1235 d.N. Per ordine dell'Imperatore Artabazo, viene bandita la pratica della Magia legata alla Sfera delle Tenebre, e la relativa torre viene distrutta.
1678 d.N. Viene fondato a Samarcanda l'Ordine di Kadosch, corpo misto di sapienti e combattenti votati all’estinzione del Male e dell’Abomino.
1734-1740 d.N. L'impero fronteggia una massiccia invasione orchesca proveniente dalle Terre Selvagge. Dopo anni di guerra e molte perdite, l'Impero riesce a ricacciare gli invasori.
1980
1997 d.N. Viene fondata l'Accademia dei Tre Cieli a Damasco, per ordine dell’Imperatore Jadav Ranu.
2010 d.N. Viene completato il ponte sull'Indo, il Grande Fiume, nei pressi della neo-costruita di Bostra, ai Confini Orientali dell’Impero e del Mondo. Alcune spedizioni, inviate dall'Imperatore stesso, vengono mandate aldilà del Fiume.
2011 d.N. Viene abbattuto il ponte costruito sull'Indo, per ordine dell'Imperatore. Lotta contro Vernentia per il controllo sulle colonie insorte. Vernentia ne esce vincitrice.
L'ordine di Kadosch viene dichiarato eretico – senza nessuna spiegazione ufficiale - e perseguito. Parte dell’Orda barbarica del Lupo Bianco, dalle Terre Selvagge, assalta il Vallo di Tigranocerte, viene respinta.
Le navi dell’Impero Asa solcano in massa i mari, guidate dall’ammiraglio Issark ad Saloemi: avvengono alcuni attacchi all’Occidente, indirizzati alle coste neapolitane, ma in breve tempo vengono bloccati e depredati i porti di molti altri paesi; dopo poco tempo però, gli attacchi cessano, le flotte richiamate in patria
2012 d.N. Regno di Nekhen,
terra dei Gizi: il Pharaun lascia entrare gli Asa, a seguito d di
trattative di annessione sviluppatesi ad inizio anno, pur non
trattandosi di una vera e propria annessione il Regno del Paharaun
accetta di entrare nell’orbita dell’Impero.
Gli Asa
iniziano con trattati commerciali favorevoli ai Gizi, ma impongono il
diritto di passaggio per le proprie armate ed altre clausole che poco
convincono il popolo gizio, in cui diverse caste – specialmente
Guerrieri e Sacerdoti – iniziano ad agitarsi.
La casta
sacerdotale vede il proprio Paharaun, Araldo di tutti i 5, accogliere
i profeti di colui che si considera emanazione terrena di uno solo
dei 5, cosa ai loro occhi intollerabile
Il trattato di Protezione
Asa rimane comunque in vigore, nonostante la tensione papabile.
A Jerusalemme, l’Impero applica interessanti quanto non ben chiari esperimenti arcani sul locale Rift. Pochi giorni dopo, un contingente Asa viene avvistato nella città ethulica di Florentia, e di lì a poco arriva a Gradara aiutandola durante gli assalti demoniaci di fine anno, ed ottenendo l’ospitalità di una propria rappresentanza.
Nel mentre, sono proseguite l’’Asanizzazione’ dei Lirri e lo spiegamento della propria flotta nel Mare Nostrum orientale, Vernentia sparisce da quelle zone.
Nessuno degli apocalittici eventi che affliggono l’Occidente e l’Antico continente pare interessare l’Impero in modo significativo, i suoi sacerdoti non sono affatto interessati dalle Crisi Religiose.
2013 d.N. Oggi
Società e Cultura
La pressoché totalità dell’impero è formata da Umani.
E’ confermata la presenza di alcune singolari (per la loro Razza) comunità naniche dedite all’alchimia e alla magia, che abitano alle radici della catena montuosa del Thol-Raghab, il cui popolo viene comunemente chiamato ‘Rondogheici’.
Pochissimi sono gli Elfi, i quali hanno una sola comunità degna di nota, Taur Gothar, sulle coste sud occidentali del Mare Interno.
Gli Umani che vivono nell’Impero formano un miscuglio tutt’altro che omogeneo: decine di etnie diverse abitano lo sterminato Impero e sono molti gli usi e costumi che li differenziano tra di loro.
Due grosse Etnie Umane popolano l’Impero: i Damasceni e i Persenidi.
I Damasceni
Coloro che abitano le zone più occidentali, sulle sponde del Mare Nostrum, sono detti Damesceni, dal nome della Satrapia più popolata e importante, Damasco.
I Damasceni sono il popolo che abita le 3 grandi Satrapie Occidentali: Damsco, Tito, Sidone.
Per cultura ed aspetto ricordano molto gli abitanti della altre regioni che si affacciano sul Mare Nostrum. I loro modi sopo però leggermente più raffinanti e decadenti, e rispecchiano i secoli di storia e cultura che hanno alle spalle.
Anche il più umile degli abitanti sa di far parte di un’immenso Impero Universale, che a ragione può vantare di essere la realtà politca più salda e potente dell’intero Anairon.
I mercanti e i più ricchi cittadini vestono con abiti larghi in seta, pieni di fronzoli e decorazioni. I ricami sono intessuti in fili d’oro, e al collo, così come alle mani, indossano ogni genere di gioielli, ostentando una ricchezza fuori dal comune. Famosa è la gilda degli orefici di Damasco, che crea alcuni tra i gioielli più ricercati al mondo, lavorando pietre provenienti letteralmente da ogni parte di Anairon.
Le donne amano truccarsi e dedicano molto cura al corpo e al viso, cospargendosi di oli profumanti, e provando ogni genere di creme leviganti e rinfrescanti. Gli uomini non sono di certo da meno, visto che è considerato segno di grande ricchezza avere un viso truccato, soprattutto occhi e ciglia.
I modi di fare dei Damasceni sono sofisticati e difficilmente diretti. Per questo si sono coniati modi di dire “Mellifluo come un Damasceno”, o “Decadente come un Damasceno”.
Le labirintiche città che sorgono in questa parte dell’Impero rispecchiano questa attitudine, e trasudano ogni genere di decadenza e opulenza. Per gli avventori incauti, non è raro perdersi tra le mille delizie offerte, per poi risvegliarsi la mattina derubati di ogni bene, o peggio.
In confronto alla media delle città occidentali, escludendo quelle Elfiche, le città Damascene non hanno paragoni. La loro architettura è funzionale ma allo stesso tempo affascinante e invitante. Ne sono un esempio gli enormi acquedotti, che ogni giorno portano migliaia di litri di acqua fresca nelle principali città dell’Ovest, o gli imponenti sitemi fognari che percorrono il sottosuolo. Grazie a questi accorgimenti, le città risultano decisamente pulite e sane, e quindi il rischio di epidemie, malattie nonché l’olezzo dovuto ai rifuti è decisamente minore.
La diplomazia e l’oratoria sono molto diffuse, e si può dire che un uomo che voglia intraprendere una carriera politica, dal più alto consigliere cittadino, al più umile dei rappresentanti di città, debba possedere un’infarinatura di retorica e dialettica, visto che è la norma che i dibattiti politici si risolvano molto spesso in conversazioni accese e articolate, capaci di durare anche parecchie ore. In queste contese verbali, ogni genere di fronzolo dialettico è permesso, e anzi visto come una grande qualità. Mai come per i Damasceni è valido il detto “avere la lingua affilata come rasoi”.
Sebbene il potere agli alti livelli possa essere raggiunto solo dalla Casta Imperiale, anche ai cittadini più umili, i Deloi, sono aperte carriere politiche minori, e almeno una volta al mese ogni comunità che si rispetti scende nella piazza principale per misurarsi sui temi di più grande attualità. Non sempre ciò che viene fuori da queste assemblee ha un reale beneficio, ma i Concilii Cittadini delle città più importanti possono decidere il futuro di intere Satrapie.
Questo sistema è particolarmente attivo nella parte occidentale dell’Impero, in cui i Damasceni, durante queste assemblee, possono mettere in mostra tutta la loro bravura. Come è facile immaginare, chi non ha ricevuto un educazione adeguata difficilmente potrà reggere il confronto con un retore professionista, ma non mancano casi di figura particolarmente carismatiche, che sono riuscite a sopperire alla scarsa capacità dialettica con una forte personalità.
Questa forte partecipazione politica potrebbe apparire una contraddizione in un Impero assoluto come quello Asa. Di fatto, vista l’esperienza millenaria della Casta regnante, si è capito già da diverso tempo che per prevenire moti di insurrezione e di scontento popolari, è decisamente conveniente dare modo, in limiti ben stabiliti, ad ognuno di poter dire la propria.
Altra particolarità dei i Damasceni è il loro amore per il mare.
L’Impero Asa, è principalmente un Impero continentale, ma nel giro degli ultimi anni si sta è attrezzato per mettere in mare la più poderosa flotta - sia mercantile che militare - mai vista su Anairon.
I cantieri di Tiro e Sidone lavorano incessantemente per dare all’Impero Asa una flotta ineguagliabile. Le consocenze nautiche dei Damasceni stanno piano piano superando quelle dei vernentiani, alcune dicono persino degli Airiani e dei Gheneviani.
Questo grazie anche all’aiuto di alcuni ingegneri navali vernentiani naturalizzati Asa, e dei mille segreti nautici da essi rivelati.
Ottimi mercanti e banchieri, i Damasceni non sono altrettanto ottimi soldati. Forniscono ottime truppe leggere ed ottimi tiratori a cavallo, ma il nerbo dell’esercito Asa rimane formato dai Persenidi (v.dopo)
Questa visione viene completamente ribaltata quando si tratta di combattere in mare.
I Damasceni sono forse tra i più abili alchimisti esistenti al mondo, i primi sperimentatori di quest’arte che ogni anno progredisce, fondendosi tra tecnica e magia.
I Damasceni ne hanno fatto diventare una vera e propria filosofia, e chi la pratica la segue come sentiero di illuminazione e scoperta.
A Damasco, l’Accademia dei Tre Cieli è forse la più rinomata e conosciuta scuola alchemica di Anairon.
I Persenidi
Questa etnia abita le terre più centrali ed orientali dell’Impero.
Sebbene popoli uno dei luoghi più inospitali al mondo, fatto di steppe, deserti, montagne inaccessibili, il popolo dei Parsenidi è da sempre il fondatore e dominatore di tutto l’Impero Asa, e dalle loro terre d’origine si sono espansi verso Occidente assimilando le altre culture al Celeste Impero.
Le attuali Satrapie orientali sono Babilonia, Persegade, Ectabana e Samarcanda.
Nelle terre parsenidi il primo Imperatore giura sotto il Sole, e la sua beatificazione va fatta risalire a quando il primo degli Achemenedi ricevette visita da Ahura Mazda stesso, il Serpente d’Oro. Alcuni, addirittura, pensano che gli ultimi memebri della stirpe prediletta dal Dio vaghino ancora fra le vette più inaccessibili.
Oltre alla capitale Babilonia, la più antica città parsenide è Samarkand, conosciuta universalmente come Samarcanda. Questa misteriosa quanto straordinaria città è la Provincia più lontana dalla capitale, ultimo bastione verso le Terre Selvagge e l’Ignoto dei Confini del Mondo, e si dice sia l’origine dell’intera Etnia Parsenide.
I Parsenidi sono un popolo orgoglioso, conscio delle proprie origini. Trattano il resto delle etnie con discreta sufficenza, se non aperta arroganza, mantenendo però sempre un atteggiamento di estrema formalità che raramente rivela le loro reali intenzioni.
A differenza dei Damasceni, vedono assai più nei modi e nei costumi di una persona lo specchio della sua anima.
I Parsenidi quindi tendono a misurare molto i loro comportamenti, a dimostrarsi stoici ed inflessibili, a mantenere compostezza e calma in qualsiasi situazione.
I Parsenidi coltivano passione per tutto ciò che è impegnativo e difficile. Il mettersi alla prova, costantemente, è parte integrante della loro cultura. Preferiscono la teoria alla pratica, le arti nobili quali musica, filosofia, matematica, al mero artigianato.
Sicuramente però è la Storia, la passione più grande dei Parsenidi; spesso i burocrati più importanti delle province orientali sono anche ferrati storici, cronisti ed esperti delle dinastie più antiche del Regno.
Persino i membri delle caste più umili sono a conoscenza delle fasi salienti della storia dell’Impero, e citano nomi, date e fatti con orgoglio e trasporto. I
l sistema delle Caste, tra l’altro, è ben solido nelle province orientali. Il sistema viene accettato a livello generale, anche se vi è comunque competizione all’interno dello stesso. Queste competizioni però difficilmente emergono allo scoperto: molto spesso, infatti, piuttosto che incedere nelle parole e dimostrare artificiosità, vengono preferiti silenzi strategici e sguardi inflessibili. La vendetta di un Parsenide, infatti, può essere lunga e frustrante fino allo sfinimento.
Non è comunque esatto – leggendo la descrizione dei propri abitanti - immaginarsi le province orientali dei Parsenidi come un luogo lugubre e privo di vita.
Al contrario, le città brulicano di commercianti e viaggiatori, poichè sono il centro focale di molte delle vie commerciali più redditizie dell’Impero: ambra, legname pregiato, schiavi, vetro.
Le città Persenidi sono immerse costantemente in mille musiche, rumori ed odori differenti.
Il popolo d’oriente infatti vede nelle arti musicali l’unione perfetta di matematica e filosofia, e chiunque è in grado di utilizzare almeno uo strumento musicale.
Le più grandi feste in onore di Ahura Mazda, tra l’altro, prevedono grandi concerti: questi sono l’unico momento per potere ammirare i Grandi Esponenti delle Caste perdere la solita formalità e gettarsi in interpretazioni dei più grandi classici musicali del loro popolo.
I Parsenidi, inoltre, sono tradizionalmente assai noti per altri due grandi motivi.
Il primo è la Tradizione Militare. Le province orientali infatti sono le più difficili da gestire dal punto di vista strategico, assediate per secoli dalle orde barbariche proviente dal Nord, e molte delle truppe più esperte dell’esercito imperiale provengono da questi luoghi, in particolare manipoli di arcieri pesanti.
Il secondo motivo è la Magia: al contrario dei Damasceni, i Parsenidi sono ottimi conoscitori delle arti più schematiche e teoriche. Sono eccelenti ritualisti, ricercatori di nuove conoscenze e sperimentazioni. Inoltre, è famoso e preoccupante l’amore per molti dei maghi Parsenidi più potenti per le arti arcane segrete.
Non eccellono altrettanto come marinai e naviganti, e questo spiega forse anche il timore quasi reverenziale per il Mare Eterno, il grande oceano che cinge le cose orientali dell’Impero sino alle leggendarie Foci dell’Indo, dove nessuna nave è in grado di navigare.
Caste Sociali
L’intera popolazione Asa è suddivisa in caste, per ordini ben più remoti di quelli dell’attuale Imperatore Jadav Ranu.
Tale suddivisione è ormai cristallizzata nelle menti dei cittadini dell’Impero, per cui nemmeno il più visionario dei suoi abitanti potrebbe mettere in discussione la giustizia di questo ordine.
Per l’Imperatore, tale divisione è un lascito di Ahura Mazda stesso, che avrebbe, nella sua infinita saggezza, visto il cuore degli uomini e stabilito chi dovesse essere degno a governare il Regno più potente e grande di Anairon, il regno che avrebbe ospitato la sua rinascita, e chi invece fosse destinato a servirlo. E’ facile capire come questa concezione renda l’Imperatore e la sua famiglia autentiche Divinità terrena agli occhi dei propri sudditi, una sorta di essere intermediario tra il regno degli Uomini ed il Regno dei Cieli.
- La Casta Reale o ‘Stirpe del Drago’ è personificiata dall’Imperatore, dalla sua famiglia e dai parenti più stretti, i Satrapi, che governano le regioni in cui è diviso l’Impero. In questo modo, di fatto, la casata Ranu, governa direttamente tutto l’Impero. Ovviamente un territorio così vasto e con una popolazione così grande, difficilmente potrà essere sotto il controllo di una sola famiglia, per quanto allargata.
La poligamia infatti è ampiamente tollerata nell’Impero, anche se non tutte le caste possono praticarla. L’Imperatore stesso ha ventuno mogli, tre per ogni regione imperiale, e da ognuna di loro ha avuto innumerevoli figli e figlie. Molti di questi diventeranno nuovi Satrapi, alti ufficiali militari, e membri dell’alto Clero di Ahura Mazda.
Molti denigratori vedono tale inamovibile sistema basato sulla discendenza di casta come una delle cause di una possibile caduta dell’Impero, che potrebbe un giorno condurre ad innominabili lotte fratricide.
Il figlio primogenito, che poi erediterà il titolo di Imperatore, è tenuto d’occhio da una nutrita guardia scelta, i Tutori Celesti, che si occupano anche di tener d’occhio personalmente ogni altro figlio dell’Imperatore, nonchè le sue mogli.
Questo Ordine, fedele all’Imperatore e ad Ahura Mazda oltre il fanatismo, riferisce qualunque cosa avvenga, giorno dopo gionro, all’Imperatore stesso. Poco accade che non venga segnalato, e nella gran parte dei casi, i figli accettano di buon grado quello che viene imposto loro per il bene dell’Impero.
Le Satrapie sono ereditarie, anche se in qualunque momento, possono tornare nelle mani dell’Imperatore, che poi le affiderà a chi reputerà più degno, comunque scelto sempre all’interno della Casta Imperiale.
Ogni Satrapia ha il dovere di provvedere alla propria difesa, e di equipaggiare un contingente fisso da impiegare in caso di guerra. Ovviamente, oltre alle truppe standard, ogni Satrapia ha una particolare attitudine, come ad esempio i tiratori a cavallo di Sidone, i genieri di Damasco, i cavalieri di Babilonia e gli incursori di Samarcanda.
Ogni Satrapia inoltre ospita un reparto scelto di guardie fedeli esclusivamente all’Imperatore, appartenenti sempre al reparto dei Custodi. E’ dovere di ogni Satrapo provvedere al loro sostentamente, e riferire, alla fine di ogni giornata, ogni decisione presa. Tutto quello riferito viene scritto nel Libro della Fedeltà, che poi al termine di ogni mese viene inviato a Babilonia per essere sottoposto alle attenzioni dell’Imperatore.
Il mancato invio di tale libro è motivo sufficiente per essere sollevati dal proprio incarico, e per essere giudicati come traditori. Ogni Satrapia deve mantenere mille Custodi, e anche solo la morte di uno di loro viene seguita da una scrupolosa indagine da parte di ufficiali imperiali. Ogni minimo sospetto di morte violenta, potrebbe portare ad indagini molto scrupolose sul Satrapo, e, nei casi più gravi, alla sua deposizione e relativa morte.
Oltre a questi doveri onerosi, i Satrapi godono anche di notevoli privilegi, governando di fatto la propria regione come sovrani assoluti, purchè rimangano nei binari dettati dall’Imperatore. L’ultima parola, soprattutto in politica estera, spetta però sempre all’Imperatore, e trattare con un emissario straniero, senza il consenso bollato imperiale, è considerato atto di alto tradimento.
Sono parecchi anni ormai che non ci sono più insurrezini tra i Satrapi, cosa alquanto frequente invero, prima che venissero introdotti i Tutori Imperiali. Grazie a questa stabilità politica, è facile immaginare come ogni sforzo ora sia teso al rafforzamento dell’Impero.
- La casta degli Aere, la seconda in ordine di importanza, raccoglie tutti i funzionari politici, pubblici, militari, che pur non facendo parte della famiglia reale, rivestono comunque ruoli di una certa importanza. La casta, vista la mole enorme di burocrazia e istituzioni, è molto vasta, e racchiude al suo interno un eterogeneo insieme di persone. Ogni città di un certo livello possiede una sede imperiale, in cui ogni genere di attività viene svolta per far si che la poderosa macchina imperiale vada avanti ogni giorno, dalla raccolta delle tasse, al controllo di strade e ponti, alla risoluzione delle contese legali, ai compiti di polizia.
Vi è poi un particolare ordine, gli Osservatori, facente parte della casta, incaricato di redare mensilmente dei rapporti su ogni aspetto delle varia provincie imperiali. Ogni Satrapia infatti, è divisa a sua volta in varie province, ed è facile immaginare che più una Satrapia è popolata, più province avrà.
Per ogni provincia, un Osservatore è incaricato di supervisionare al corretto svolgimento delle funzioni, e di riferire eventuali irregolarità, che saranno punite il più celermente possibile. Purtroppo la corruzione è un eventualità con cui fare i conti, ma finora gli Osservatori si sono dimostrati un ottimo sistema di prevenzione. Ogni provincia inoltre ha vari funzionari, ognuno incaricato di sovrintendere uno specifico settore, dai commerci alla sicurezza, dall’alchimia alla magia.
Chi fa parte di questa casta ha un notevole peso sulle proprie spalle, ma anche molte agevolazioni.
Solo chi è dotato di una certa istruzione può ambire ad entrare a far parte di questa casta, il che spesso significa diporre già in partenza di un cospicuo patrimonio personale con cui finanziarsi gli studi, con il sogno di divenire un funzionario imperiale.
Esistono delle eccezioni a ciò, come casi riguardanti brillanti soldati che si distinguono sul campo di battaglia e vengono poi promossi a ranghi più alti, o ferventi sacerdoti che con la forza dello loro fede riescono a scalare i vertici ecclesiastici.
Con la necessità di avere un corpo di funzionari sempre più competente, nella maggiori città si sono istituite speciali scuole d formazione, gestite a loro volta da funzionari. Soprattutto negli ultimi anni, l’Imperatore Jadav Ranu ha indetto una spietata lotta contro la corruzione, contro il dilettantismo e il nepotismo, arrivando anche ad applicare misure di una certa estremità.
- La casta dei Deloi, l’ultima in ordine di importanza, come è facile capire incorpora gran parte della popolazione. Contadini, minatori, commercianti, artigiani, soldati, fanno tutti parte della casta, e costituiscono la vera muscolatura che fa muovere l’Impero. I più fra loro, difficilmente vedranno anche per intero anche solo la Satrapia in cui vivono, o addirittura una città diversa nella quale hanno la propria attività. Si sbaglierebbe però a pensare che questa situazione sia di per sè pesante e insostenibile.
Per la maggior parte dei cittadini Asa, fare parte di un Impero millenario, multiculturale, multirazziale, posto all’apice della potenza di Anairon, è un pensiero così elettrizzante e galvanizzante che si sentono già grati di poter farne parte anche loro, e ringraziano costantemente gli Dei ed Ahura Mazda per tale grande concessione.
Tale amor di patria e spirito d’appartenenza vengono incoraggiati e supportati in ogni modo, durante le tantissime attività aggreganti organizzate durante l’anno.
Durante tali attività, i Deloi imparano a collaborare tra loro, a funzionare come perfetti ingranaggi, coordinati e lieti di poter far camminare l’enorme macchina imperiale. Durante l’anno, i vari mestieri sono raccolti nelle corporazioni delle arti, e ogni città deve provvedere a che tutti ne facciano parte, in modo da contribuire ai bisogni dell’Impero in modo razionale e vantaggioso.
Chi decide di non farne parte, non può beneficiare degli sgravi fiscali a cui sono sottoposti le corporazioni, non può partecipare alle assemblee cittadine, e ambire a diventare qualcosa di diverso. Questo fa si che sia molto raro che un Deloi scelga di rimanere al di fuori del sistema delle corporazioni, che sono anche un utile sistema di tutela giuridica.
Una volta al mese, si raduna nella piazza cittadina una particolare assemble cui può partecipare attivamente tutta la comunità, e in cui si mettono in pubblico i problemi da presentare all’Osservatore, che poi avrà il compito di vagliare l’importanza della cosa e riferirla in caso all’Imperatore.
In queste occasioni, i membri più esuberanti non aspettano altro che potersi mettere in mostra, e mentre nelle regioni orientali questo evento è vissuto in modo decisamente pragmatico, nelle regioni occidentali l’evento assume connotati molto più profondi e caratteristici. Tutte le attività cessano, e viene istituito una sorta di premio per chi saprà destreggiarsi maggiormente nell’arena oratoria.
I Deloi, al contrario degli appartenenti alle altre due caste, non possono avere più di una moglie.
- Oltre le classi sopra citate, vi sono tutti coloro che non sono cittadini, ovvero i Pariah, e gli schiavi.
I Pariah sono al di là della società civile, sia per motivi diplomatici, come gli emissari ufficiali stranieri, sia per motivi di demerito, come debitori insolventi e ladri. Costoro non hanno diritti di sorta, anche se ovviamente non devono subire l’onere di pagare le tasse, o servire nell’esercito imperiale. Comunque, nella sua magnifica lungimiranza l’Impero ha persino stabilito una sorta di servizio di assistenza per i più derelitti tra costoro. Ormai in tutte le più grandi città, vi sono mense gratuite cittadine, o case di cura in grado di curarli.
Gli emissari ufficiali godono d’altro canto di ogni genere di comodità, mentre attendono di portare avanti la loro opera diplomatica, e sono trattati con ogni riguardo. Lo stesso Imperatore garantisce per la loro incolumità, e quindi arrecare danno a loro è come arrecare danno all’Imperatore, e coprirsi di alto tradimento.
Gli Schiavi d’altro canto sono visti alla stregua di altre proprietà e solitamente lo diventano o prigionieri di guerra, o coloro che si macchiano dei più atroci crimini. Una parola a parte va spesa per gli Eunuchi, schiavi addetti alla cura della Casta Reale, solitamente ben istruiti e ben trattati, che godono di condizioni di vita di gran lunga migliori di molti cittadini liberi.
Magia (ed Alchimia)
L’Impero Asa, antichissimo, ha anche una lunga e gloriosa tradizione arcana, secondo alcuni più antica di quella degli Elfi. Nelle biblioteche delle sue città è raccolto gran parte dello scibile umano, che spazia fra tanti e diversi argomenti. Non fa eccezione la Magia, raccolta e catalogata da secoli nelle alte torri delle scuole arcane.
Babilonia, Capitale, ospita la più grande torre di magia mai costruita, al cui confronto le torri di Florentia non sono che pallide imitazioni. La Torre del Cosmo, questo il suo nome, ospita la più fornita biblioteca di testi arcani, trattati, studi e ogni altra cosa possa essere stata studiata e osservata. Qui vengono addestrati anche i temutissimi maghi da guerra Asa, che da tempo sono affiancati alle legioni imperiali.
Ogni grande e media città delle Satrapieospita una torre similare a quella di Babilonia, anche se di dimensioni più ridotte. In queste torri non viene studiata la magia in toto, come avviene nell’Accademia di Babilonia, ma viene esaminata scissa nelle sue sfere principali (ad eccezione della sfera di Tenebra bandita dall’Imperatore Artabazo nel 1235 d.N.)
A Tiro sorge la torre dell’Acqua, a Sidone quella dell’Aria, a Samarcanda quella della Terra, a Ectabana quella del Fuoco, a Persepoli quella della Luce, e a Damasco quella dell’Empireo (che tratta la sfera comune).
Pochissime persone sanno che in alcuni laboratori della torre di Fuoco di Ectabana vengono messe appunto armi micidiali, capaci di surclassare con facilità le armi d’assedio universalmente note come catapulte e gli arieti; per adesso, l’Impero non ha ancora mostrato al Mondo (né agli emissari esteri) tali meravigliose e terrificanti armi di distruzione di massa.
Se la Magia è ormai studiata da millenni, e sottoposta a continui esperimenti, un’altra arte si sta affacciando, sempre più nel ruolo di protagonista, nella vita arcana dell’Impero.
Questa arte, per molti una vera e propria filosofia di vita, è l’Alchimia.
Damasco, sede dell’Accademia dei Tre Cieli, ospita quello che forse è il più fornito e avanzato laboratorio alchemico di Anairon. Sorto per ordine dell’Imperatore stesso, intorno al 1997 d.N., al giorno d’oggi ospita molti alchimisti proveniente da tutto l’Impero, e non solo. Dopo Damasco, sono sorti laboratori anche a Babilonia, a Samarcanda e a Tiro, anche se quest’ultimo è più votato al trovare nuove armi da impiegare sulle galee.
I laboratori alchemici non sono solo fucine in cui costruire oggetti, o laboratori in cui creare composti. Sono veri e proprio opifici di sapienza e cultura, in cui anche la più umile delle pietre trasuda conoscenza e magia. L’aria stessa che si respira emana sapienza, e un desiderio di espandersi al di là dei limiti dello scibile umano. A differenza della magia, l’alchimia è un arte prettamente empirica, e quindi deve essere tenuta costantemente sotto osservazione. Per osservare che l’alchimia non sfoci mai in pratiche empie e proibite, ogni circolo alchemico ha un Supervisore, che fa rapporto all’Imperatore stesso.
Religione
Se l’Imperatore è insignito da Ahura Mazda stesso del diritto di governare, non può che essere il culto di Ahura Mazda il principale più influente dell’Impero.
L’imperatore stesso ne è Gran Sacerdote, e nomina personalmente i Patriarchi. Ogni Satrapia ha un Patriarca, che gestisce la vita religiosa nello stesso modo in cui si gestirebbe uno stato, nominando Vescovi, Sacerdoti, monaci, etc…
Il Tempio principale del Culto itzamniano è a Carsidia, in Illiria, ma come è facile figurarsi, l’Imperatore da millenni mal sopporta questa subordinazione, e di fatto, nell’Impero è lui a dettare il corso della fede di Ahura Mazda.
Il Mito racconta che Ahura Mazda in tempi immemori abbia stretto un antico patto con gli Asa. In funzione di questo patto, finchè la fede in Itzamna sarà pura e incontaminata, l’Impero prospererà.
Ovviamente questa convinzione è lungi dall’avere qualche supporto storico e oggettivo, ma alcuni fatti sembrano comprovarla.
Durante il regno di Ariobarzane III della dinastia Drachide, nel 435 d.N., l’Impero subì una delle scosse più violente alla sua integrità. Tutta la parte occidentale, sotto l’egida della città di Damasco, si era ribellata, e aveva dichiarato la sua indipendenza eleggendo un nuovo Imperatore.
Fu allora che sorse, nel caos di allora, un brillante e capace generale, figlio del Satrapo di Babilonia.
Allora la capitale imperiale era Persepoli. Il generale si chiamava Premysl Ranu, antenato dell’attuale Imperatore Jadav Ranu. Dopo aver riportato la vittoria sul falso Imperatore, Premysl scoprì che Ariobarzane già da diversi anni aveva abbracciato in segreto l’oscuro culto di Atachel, e tradito quindi il patto stipulato con Ahura Mazda.
Dopo questa scoperta, Premysl fece giustiziare in pubblica piazza Ariobarzane, dopo una lunga e atroce agonia durata per ben dieci ore. Al termine del supplizio, Premysl si fece portare dal migliore medico di Babilonia, che nel frattempo era divenuta la Nuova Capitale, e chiese che gli venisse asportata la gamba destra, il braccio destro, l’occhio destro e l’orecchio destro.
Al termine della dolorosissima operazione, ritornò in piazza da sè, e giurò al cielo che in nome della metà di se sacrificata, l’Impero non avrebbe mai più dovuto conoscere divisioni, nè mai l’Imperatore discostarsi dalla fede in Ahura Mazda.
Dopo quasi 1600 anni, l’Impero è più forte che mai, unito, e ancora un Ranu siede sul trono Imperiale.
Vicino ad Ahura Mazda, anche l’adorazione della Dea Ishtar (Chel), Dea dell’amore e della procreazione, è molto ben tollerata e ben vista.
Melquart (Kinich) è un culto tollerato ed ampiamente diffuso, e non di rado è possibile trovare Templi del Dio del Sole soprattutto nelle città più votate alla guerra, e nelle città di frontiera.
Il culto di Ahriman (Kin) non è molto diffuso nè incoraggiato. Si possono trovare templi soprattutto nelle inospitali terre di confine nel nord dell’Impero, o negli impervi e selvaggi deserti della Perside.
L’unico culto perseguitato ed ufficialmente vietato nell’Impero è quello di Hashdalèk (Atachel), fuorilegge anche in memoria di quello successo all’Impero durante il regno di Ariobarzane stesso. Certo è che il culto è lungi dal non esistere, e si dice addirittura che sotto la capitale imperiale di Babilonia ci sia uno dei Templi più grandi al mondo. La setta segreta chiamata “Figli di Hashdalèk”, avrebbe addirittura componenti diffusi in molti ambienti ufficiali, pronti a colpire on appena se ne presenti l’occasione.
Il culto di Anthea è pressoché sconosciuto, e solo i più saggi ne conoscono la vera natura.
Il culto di Gaia e della Triade viene estirpato a vista.
Vicino al culto degli Dei, è profondamente radicato il culto animistico degli Antenati, e gli spiriti dei defunti vengono onorati come protettori e fonte di ispirazione.
Ogni Casta ha differenti riti e differenti luoghi funebri.
La Casta RImperiale ha costruito, nell’arco dei tempi, due meravigliosi mausolei: “La Volta Delle Stelle” e il “Chinvatu Peretu, Il Ponte Delle Anime”; i quali sorgono nel quartiere Imperiale a Babilonia.
Alla Casta Aere è stato concesso di conservare i loro defunti dentro a necropoli, quartieri presenti all’interno di ogni grande città.
I riti e le celebrazioni più importanti vengono in genere compiuti nelle località di Khumer-Asaid e Lokhmar-Asaid, necropoli a Sud-Est di Samarcanda.
I Deloi invece ergono pire funebri e conservano poi le ceneri dei loro morti.
Una volta ogni anno Asa vi è “Shep-Khur”, una tradizione della casta più bassa , durante il quale è facile vedere i “Khuar-Dei”, veri e propri carri mascherati con figure macabre e terrorizzanti, organizzati dai Deloi per festeggiare e onorare i defunti. Dura tre settimane.
Menzione speciale va fatta per quello che fu l'ordine religioso di Kadosch, devoto ad Ahura Mazda, con sede a Samarcanda. L'ordine, da sempre ben visto e rispettato in tutto l'Impero, fu repentinamente dichiarato eretico sul finire del 2011 d.N., e quasi completamente estirpato. Anche se le figure chiave dell'ordine non sono mai state trovate, di fatto l'ordine non esiste più, schiacciato dal maglio inesorabile dell'Imperatore.
Nessuno, forse solo i più alti funzionari al fianco dell’Imperatore, può sapere esattamente le ragioni di tale improvvisa persecuzione.
Tecnologia
Gli ultimi anni hanno visto un notevole aumento della presenza delle cosiddette Nuove Tecnologia, soprattutto legate alla Magia, arte ancora considerata principe nell'Impero per via della sua lunghissima tradizione.
Applicazione pratiche e militari stanno prendendo sempre più piede, l’unione di tale arte applicata alle pratiche magiche (ed alchemiche) è unica in tutto Anairon.
Ne è un esempio il sistema di illuminazione perenne sorto di recente nella città di Damasco, o la portata e la forza di alcune macchine da guerra sperimentali che si dice siano segretamente progettate nella Torre del Fuoco di Ectabana.
L'Accademia dei Tre Cieli, giorno dopo giorno, arriva a nuovi risultati a nuove teorie. L'Imperatore, non volendo tralasciare alcuna possibilità, ha affidato al Satrapo di Damasco la supervisione del tutto, compreso l'invio di fondi e materiale. La superiore civiltà dell'Impero deve manifestarsi in ogni aspetto, anche in quello tecnologico.
Consigli d’interpretazione
Dopo cotanto Dono di Sapere, serve altro per calarvi nelle spire del Serpentone Dorato?
L’infinita, immensa Nazione Asa forse abbraccerà ogni continente.. essere parte di quest’onda di civiltà, non potrà essere che un onore: per l’Imperatore, e per il Celeste Impero.