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Cronologia


Esistono molte opere, conservate nelle biblioteche e negli archivi di tutto i mondo, che parlano dei tempi passati, della nascita di quella particolare città o Regno, delle gesta di quel particolare uomo politico o religioso, di una particolare organizzazione, o semplicemente dei semplici fatti successi nel corso degli anni.
Ogni Città o Regno che si rispetti, conserva la propria memoria storica in archivi appositi, che vengono aggiornato costantemente con i fatti che si susseguono giorno dopo giorno.
Cronisti più o meno ufficiali, si adoperano affinché tali fonti di conoscenza vengano sempre aggiornati, e possano fungere da monito peri posteri.
Ovviamente non sempre tali testi sono oggettivi. Molte volte, tale Regno, o tale regnate, nel vedere aumentata la propria importanza, e la propria munificenza, assoldano veri e propri professionisti della scrittura, che saranno incaricati di stendere un resoconto quanto mai favorevole. Il rischio quindi di incappare in questi testi è alto, ma il vero storico saprà destreggiarsi fra le opere affidabili e non. Il confronto è certamente la prima cosa da applicare quando si prende in mano un’opera del genere per la prima volta.
Come è facile immaginare, le opere a carattere storico, affondano le loro radici nel tempo, e alcune sono vere e proprie opere archeologiche, scritte centinaia se non migliaia di anni fa. Non tutte sono riuscite a salvarsi nel corso del tempo…incendi, terremoti, invasioni, umidità, roditori, incuria, sono le cause più frequenti di tale perdita. Laddove quindi non ci sono testimonianze, si può solo desumere quello successo da riferimenti trovati in opere successive. Questi riferimenti però, solitamente sono giusto un accenno, e non sono sufficienti a ricostruire un determinato momento con oggettività e completezza.
Va da se quindi, che le descrizioni per quello che riguarda i tempi più antichi, nel migliore dei casi sono frammentarie, e di certo non possono essere prese come oro colato. Il confine tra storia e leggenda, si fa via via più flebile, sino a confondersi del tutto.
Molti studiosi ogni anno, espongono nuove teorie, e portano a loro supporto nuove opere o testimonianze archeologiche. Alcune biblioteche contengono una vera e propria miniera di informazioni, ma tali informazioni non sono accessibili a tutti, e i materiale in esse contenuto non è sempre di facile lettura e comprensione.
Oltre agli studi condotti da vari sapienti in tutto il Mondo, anche alcuni maghi hanno deciso di mettere al servizio della scienza storica, le loro conoscenze magiche. Tali uomini però, a causa dei loro metodi difficilmente spiegabili, sono visti con sospetto dagli altri studiosi, che affermano che non ci si può certo fidare di quello scoperto con la magia, che non può quindi essere supportato da prove. Anche il computo del tempo, non sempre trova d’accordo gli studiosi, e i problemi si sommano, se tali studiosi provengono da razze o culture diverse.
Ecco alcuni esempi della datazione usata presso alcuni Regni e Culture:

Terre Ethuliche: 2012 dN (fondazione di Neapolis)
Reich e Illiria: 1334 dR (fondazione Reich)
Regni Elfici: 8567 DA (morte e ascesa del primo Gran Sacerdote di Chel e fondatore della chiesa.)
Impero Asa: 1577 dR (Riunificazione dell’Impero avvenuta grazie a Premysl Ranu) Liberia: calendario Ethulico
Terre Gialle, Isole dell’Estate, Terre Selvagge: hanno datazioni che variano di tribù in tribù

N.B. Tutte le date indicate prendono come riferimento il 2009, anno di gioco

Nel 2007, secondo il calendario di Neapolis, presso la cittadina di Gradara, importanti ritrovamenti sono stati effettuati, ed è stata effettuata una scoperta che ha rivoluzionato tutto quello che si riteneva fosse avvenuto prima del Periodo degli Eroi.
Purtroppo, tale scoperta non è stata ancora studiata a fondo, ma quel tanto che è stato portato alla luce dalel tenebre della terra, ha permesso di postulare un nuovo periodo, che alcuni eruditi fiorentini hanno chiamato periodo degli antichi.
Di questo periodo, ancora non si sono trovate testimonianze scritte, ammesso che ancora esistano, ma solamente testimonianze archeologiche. Questione che ha gettato ancora più dubbi sulla faccenda, è stata la comparsa, a Gradara, di un essere che diceva appartenere a questa antica razza. Se ciò fosse vero va da sé che avrebbe migliaia di anni, e nessuno può capire come ciò sia possibile. Molti studiosi hanno subito archiviato il tutto come una grossolana montatura, architettata dal Regno di Gradara, ad opera di qualche mago della zona, altri invece hanno preso molto sul serio la cosa, Florentia in primis, mandando sul posto eruditi e maghi, per cercare di studiare meglio l’intera faccenda.
Studi più approfonditi hanno mostrato come sotto la città di Gradara, ve ne fosse un’altra, sepolta nelle viscere della terra, molto ben conservata, ma dall’architettura del tutto aliena. Alcune forme, e alcune incisioni, hanno mostrato dei collegamenti con una piccola isola a largo delle coste delle Terre Gialle, l’Isola dell’Estate. Sono passati ormai quattro anni dal ritrovamento della città sotto Gradara, e dalla comparsa dell’essere autodefinitosi “Antico”, ma ancora molte cose rimangono avvolte nel mistero, e molte conclusioni sono lungi dall’essere tratte…
Alcuni storici fiorentini hanno tentato di dare un primo abbozzo di datazione a tale epoca, collocandone l’inizio intorno al 13.000 AN(Ante Neapolis), e che durò all’incirca per 5000 anni, in cui le razze umanoidi erano ancora ad uno stadio primitivo, mentre la razza degli Antichi era già prospera e potente. Evento determinante per il passaggio dell’epoca fu la caduta della civiltà a causa di una tentata scalata al potere di tre Antichi, i quali, volendo sfruttare l’enorme massa di magia in circolazione, produssero cataclismi e cambiamenti in tutto il mondo.
Con la caduta della civiltà si passa all’epoca delle razze Umanoidi. A testimonianza di tale studi, ci sarebbe il racconto fatto dall’Antico apparso a Gradara, al bibliotecario di tale città, Cassio. Ecco un breve passaggio di tale conversazione:

Dallo scontrarsi di quattro ideali differenti nacque il mondo come oggi lo conosciamo. All’inizio gli Dei lavorarono all’unisono anche se scontrandosi continuamente. La prima razza “senziente” a venir creata fummo noi, il popolo antico. Ci diedero poteri pressoché illimitati; intelligenza, longevità e poteri arcani inimmaginabili. In seguito vennero create le altre razze, ognuna con caratteristiche più o meno congeniali a uno dei cinque Dei.
Poco dopo avvenne “La Rivolta”. A quel tempo il potere dei cinque Dei era enorme, ma era comunque soltanto un riflesso di quello di Gaia. In un impeto di orgoglio i cinque decisero di ribellarsi alla loro creatrice sottraendogli il potere. Riuscirono solo in parte nella loro impresa, sottraendo a Gaia cinque sesti del suo potere. Da quel giorno l’essenza di Gaia venne sopita finché il ritorno dei suoi primi figli, la Triade Demoniaca (Abisso, Estasi e Incubo), non la risvegliò.
Intanto la nostra civiltà progrediva. In principio la nostra capitale si trovava in quelle che oggi sono conosciute come Isole Dell’Estate, anche se si trovavano in ben altro luogo geografico. Sorgeva su di uno dei nodi arcani sparsi per tutto il mondo, dai quali tra l’altro traevamo il nostro potere. Durante il periodo di massima prosperità esistevano diciotto città dove gli antichi abitavano; due di queste erano Reimas e Gradara. La nostra civiltà ha raggiunto livelli inimmaginabili: grazie al potere e alla longevità che ci contraddistingueva riuscivamo a vivere in armonia fra di noi poiché ognuno poteva avere qualunque cosa desiderasse e le altre razze erano troppo inferiori per divenire una minaccia.
Come in tutte le razze, anche nella nostra vi erano individui con capacità differenti. Vi erano i Costruttori, maestri nella manipolazione della materia, che innalzarono le nostre maestose città, gli Illusionisti, che potevano creare spettacoli inimmaginabili o annichilire la mente di un uomo schioccando le dita, gli Evocatori, capaci di richiamare un’intera legione Celestiale, i Guaritori, coloro che più di tutti erano a contatto con la natura e con le razze inferiori, i Sapienti, che possedevano una memoria talmente sconfinata da rivaleggiare con le conoscenze contenute nella biblioteca papale di Neapolis, e i Condottieri, i capi del nostro popolo, coloro che possedevano tutte le migliori caratteristiche della nostra specie in egual misura.
Io nacqui proprio in quel periodo di estrema prosperità ed equilibrio, all’apice della nostra cultura. Alla nascita i sapienti si riunivano intorno all’ infante per capire quale fosse la sua vocazione: io ero senza ombra di dubbio un condottiero. Quello stesso giorno nacquero altri due individui che insieme a me segneranno per sempre la storia del mio popolo.

Tale racconto, in quanto non supportato per ora da dati più oggettivi, per molti non è che una bella storia, per altri invece è una base da cui far partire ulteriori ricerche, ma di certo, è qualcosa che dovrà venire approfondita.
Nicolò Rossi



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