GRADARA

Nome Appropriato: Regno di Gradara.
Stendardo: il Falco.
Sovrano: Ductus eletto a rotazione fra li più alti esponenti delle Quattro Famiglie Nobiliari Maggiori, ogni trimestre.
Governo: Oligarchia Nobiliare allargata.
Il Concilio è presieduto dal Ductus e dalle Quattro Famiglie Nobiliari Maggiori, composto nel suo totale non più solo dai rispettivi capicasata (come nel 2012) ma ora esteso a tutti i rami di sangue, anche minori e cadetti, delle Famiglie.
Religione ufficiale/Predominante: Sono osservate tutte le fedi del Pantheon dei Cinque
Province/Feudi: Feudo Mirandola, Feudo Iseldi, Feudo Montefosco, Feudo Colonna, Gradara
Capitale: Gradara
Altre Città: Cattolica, Porto Smeraldo, Colle Fiorito, Monte Titano
Risorse: Ferro, Argento, Cereali
Economia: Traffici commerciali favoriti dalla strategica posizione geografica; frequenti periodi di ristagno e recessione
Potere Militare: Debole (sostentamento da parte della Confederazione Ethulica)
Popolazione: Umani 80%, Elfi 6%, Nani 6%, Mezzuomini 6%, Orchi 2%.
Alleati/buoni rapporti: Confederazione Ethulica (Trattato di Sostentamento e Difesa), Impero Asa (Aiuti Economici)
Nemici/difficili rapporti: Vernentia (Ostilità), Florentia (tensione diplomatica), Terre Selvagge (ostilità)
Storiografia: Disponibile
Situazione Attuale (anno 2013 d.N.)
Dopo la morte del Re Aureliano Spigadoro (2011 d.N.) e l'abdicazione della Regina Lucrezia del Forte ad inizio 2012, il Governo del piccolo Regno viene affidato ad un Concilio Nobiliare formato dalle 4 Famiglie più influenti della nazione. Da allora sino ad oggi siedono in Consiglio le quattro famiglie Mirandola, Colonna, Iseldi e Montefosco.
A seguito delle violente vicende vissute dal Regno nel 2011 d.N., fra cui gli assalti Drow, l’ingerenza vernentiana e l’arrivo del Lupo Bianco, la neonata Confederazione Ethulica si propone di aiutare economicamente e militarmente Gradara, in cambio di alcuni privilegi.
L’accordo prevede che a Gradara permanga un Podestà nominato dalla Confederazione, che abbia l'ultima parola in merito alla Politica Estera e che funga da ‘consulente’ per il Concilio delle Quattro, pur lasciando totale autonomia alle famiglie in materia di Politica Interna.
L’accordo pare funzionare, la diplomazia – anche quella rivale - a muoversi.
Grazie alla Confederazione e al Governo delle Quattro famiglie, il 2012 si apre come un anno di rinascita per Gradara, con un lento ma costante rilancio dell'economia, dei commerci e dei rapporti con le altre realtà politiche.
Nel mentre, iniziano però anche le prime situazioni di crisi: dall'insurrezione di Porto Smeraldo, che porta alla morte del Podestà della Confederazione Ottaviano Angioini, all'esecuzione del diplomatico vernentiano Julius Maceti, che per poco non scatena una guerra con l'agguerrito Regno Ethulico della Laguna, sino ad arrivare ad una spaventosa ed ininterrotta serie di omicidi seriali, risveglio di pratiche negromantiche, un’Eresia scoppiata all’interno del tempio di Kinich, la morte del Podestà Neapolitano della Confederazione Ottaviano Angioini e molto altro ancora.
Gli eventi più eclatanti paiono ancora una volta riferirsi alla tradizione arcana e mistica del Regno, indissolubilmente legata al suo Rift, il ‘Nodo Arcano’, nonché a Coloro che molti ipotizzano essere i leggendari coloni originari di queste terre.
A molti sembra ormai certo il rapporto che lega Gradara alla misteriosa Razza degli Antichi, Razza che anche nel 2012 pare tornar protagonista di vari eventi.
Seppur in pochi possano confermare tale diceria, pare che, come nel 2007 d.N., Gradara abbia accolto l'arrivo di un'altra di queste creature, apparso in città tra il 28° e il 29° giorno del III Kinich. L’avvento dell'Antico è sopraggiunto alcuni mesi dopo la comparsa di strani oggetti simili a colonne, dalla consistenza biomutoide e dalle grottesche e dalle oscene forme ricordanti una mano tesa verso il cielo, emersi dalle viscere della terra in diverse aree della Città in fasi successive.
Le colonne, rivelatesi in seguito parte di una pericolosa tecnologia antica, hanno accompagnato la storia del Regno per quasi tutto il 2012 d.N., e c'è chi giura che ancora la loro funzione non sia giunta al termine.
Il finire dell'anno ha poi visto la città assediata continuamente dai fanatici seguaci del “Topo”, individui di ogni razza, credo e provenienza geografica votati alla distruzione sistematica di Gradara, vista come responsabile di ogni iniquità su Anairon, in primis il caos di Fede seguito alla morte delle Cinque Guide delle Chiese Madri dei 5 Dei, durante il I Atachel.
Parallelamente, durante il II mese di Atachel iniziano a giungere le voci, come in tutti i territori della Confederazione Ethulica e non solo, dell’invasione di Vittoria – Capitale Confederata appena terminata di costruire – da parte di una moltitudine di Demonisti, capeggiati da tale Mordekai di Neapolis, ed Abomini che a loro si accompagnano, scatenando l’orrore della Triade nel cuore d’Ethulia.
Nonostante i vari attacchi dei Profeti del Topo vengano respinti, questi lasciano molto indebolita la città, e quando il 12° del I Kin una nutrita ondata di Creature Abominevoli, probabilmente provenienti da Vittoria e forse connesse con la strana tecnologia antica, irrompe all’interno delle mura seminando l’orrore, il destino di Gradara sembra giungere al termine.
Come in passato però, insperati aiuti giungono in aiuto di questa città martoriata:
Un piccolo ma agguerrito contingente dell'Impero Asa, improvvisamente comparso in città, si unisce agli ormai decimati difensori gradaresi e riesce a sterminare gli Abomini, mentre questi paiono al contempo indebolirsi e a perdere il controllo dei loro nervi.
La città è lorda di sangue, i cadaveri sono ovunque, le urla di agonia e le blasfeme cantilene demoniache risuonano ancora nell’aria; ma Gradara esiste ancora, sopravvissuta a quest’ennesimo scatenarsi di flagelli che molti ritengono non avere pari su Anairon.
L’inverno porta la prima tregua, la prima calma nel Regno e nella Città mutilati.
Ma il 2013 si apre comunque all’insegna dell’incertezza e della paura, come in molti altri luoghi su Anairon.
Vittoria, la ‘Città dei Demoni’ comparsa come un cancro nel cuore della Confederazione di cui doveva essere capitale, è solo a poche centinai di leghe di distanza.
La presenza della Confederazione persiste a Gradara, così come il Podestà Goffredo Riboldi, miracolosamente scampato agli assalti degli ultimi mesi.
Ora però, insieme al bicromato Sole Confederato, svettano anche le insegne del Padre Dragone Ahura Mazda, le insegne dell’Impero: gli Asa intervenuti non se ne sono certo andati, infatti.
Buona parte del contingente militare lascia progressivamente le mura con il trascorrere delle settimane, ma un piccolo e variegato gruppo di Asa rimane a vegliare sulla Città, accampandosi fuori le mura, mentre i suoi leader intessono trattative con il governo gradarese.
L’intento Asa, universalmente proclamato sia fra i ceti altri che fra il popolino, è quello di difendere la città da ulteriori minacce, e traghettare il piccolo Regno verso un nuovo periodo di splendore e conoscenza, grazie all’aiuto e al sostentamento dell’Impero Celeste.
Gli accordi per prodigarsi in questo intento proseguono, il Concilio accetta.
A capo della delegazione Asa vi è Malik Ibn Youssun, conosciuto come l' ‘Osservatore’. Il suo compito, oltre che coordinare le attività Asa, è quello di relazionarsi con le autorità gradaresi.
Durante l’inverno il campo Asa si consolida, mentre si gettano al contempo le basi per costruire un nuovo centro culturale, capace di dare lustro al piccolo Regno e fungere da ulteriore strumento per il controllo dei misteri di Gradara e della loro tutela.
Sono in molti a chiedersi le vere reazioni della Confederazione a questa improvvisa ingerenza negli affari di Gradara; tuttavia, le intere forze militari, religiose e politiche confederate sono troppo occupate con la bonifica di Vittoria, al momento, per mostrare le loro reali intenzioni nei confronti della presenza Asa a Gradara; lo stesso Podestà Riboldi non rilascia dichiarazioni compromettenti in merito.
Anche all'interno del Concilio cittadino, le cose cambiano.
I Mirandola, gli Iseldi e i Montefosco, dopo lo scandalo che ha colpito la famiglia Colonna - accusata di tradimento, demonismo ed eresia - decidono di estromettere il ramo principale della Famiglia da qualsiasi attività politica, privandola di ogni titolo e proprietà e tenendo in stretta osservazione, in una località segreta, alcuni suoi membri fra i quali il capocasata Lanfranco Colonna.
Non volendo però perdere le capacità finanziarie della famiglia, il Concilio decide al contempo di elevare il ramo cadetto della famiglia Colonna a loro pari, permettendo quindi loro di subentrare a tutti gli effetti come ramo principale della Famiglia.
L'apertura della Banca della Spiga a Cattolica, in mano di questo nuovo ramo dei ‘Nuovi’ Colonna, ha di certo aiutato il Concilio a compiere una tale scelta.
Il Concilio decide inoltre estendere il diritto di partecipanza alle sedute di Governo anche agli esponenti minori delle Casate, non solo ai capifamiglia come avvenuto sinora. Anche i rami cadetti vengono ammessi, seppure la carica di Ductus rimanga prerogativa di un Nobile Maggiore.
Nel mentre, le nazioni di Florentia, Vernentia e Ghaz Gheneva ritirano ufficialmente le proprie Ambasciate da Gradara, a seguito della serie di gravi incidenti diplomatici che durante il 2012 hanno coinvolto l’ambasciatore vernentiano Julius Maceti, il senatore florentino Albotondi e l’esploratore gheneviano Alessandro Da Noli.
L’assassinio dell’ambasciatore del Reich Adam Adhorsen, anch’esso avvenuto in circostanze poco chiare, non pare invece avere avuto sinora ripercussioni di sorta, forse a causa degli sconvolgimenti politico-religiosi che hanno scosso il Reich nelle ultime settimane.
Infine, ancora nessuna notizia ufficiale dai lontani Elfi Airiani, che tuttora attendono risposte per la morte avvenuta nella scorsa estate di Alahir Danuviel, sergente delle Aquile di Ghiaccio assai rispettato in patria.
Incerto è ora l’immediato futuro, per Gradara.
Il risveglio dall’incubo, sostenuto e confortato dalla presenza Asa, non basta a cancellare dagli animi le immagini dell’ennesimo, esoso tributo di sangue versato dalla popolazione, nè si è data ancora risposta alcuna ai sempre maggiori interrogativi che ruotano attorno a questo luogo unico al mondo.
Buona parte della popolazione ha lasciato la città nei mesi scorsi, a seguito dei violenti accadimenti intercorsi; timidamente qualcuno ritorna, ma il cibo pare scarseggiare, sia a causa dei saccheggi dei Topi che della brusca interruzione dei commerci con Taur Ruum.
I Templi sono decimati o divisi, la crisi di Fede persistente, l’Economia tutta da ristrutturare, così come l’Esercito ed alcune Istituzioni.
Solo il Tempo saprà dire se il Destino di Gradara scorrerà sotto una buona Stella, o se avverrà l’esatto contrario…
Cronologia Essenziale:
1447 d.N. Viene fondata la città di Gradara, ad opera della nobile famiglia dei Monferrato di Mons Ferratus.
1534 d.N. Viene proclamato il Regno di Gradara. Guglielmo da Monferrato è il Primo Re.
1645 d.N. Il castello di Collefiorito viene assalito da truppe neapolitane, ricacciate oltre i confini dopo aspre battaglie.
1723 d.N. Una grande forza di invasione orchesca saccheggia la parte meridionale del Regno. Maurizo da Monferrato, per scongiurare la minaccia, si rivolge ai geomanti di Mons Ferratus. Costantino Casaubon, inviato dei Thi-Mallah, arriva in città.
Costantino, grazie al Rift presente sotto la città, ferma l'ondata degli Orchi, ma provoca notevoli danni e morti nella regione di Collefiorito. Grazie ad un contorto potere ottenuto in maniera poco chiara, e alla pazzia di Maurizio, Costantino diviene di fatto sovrano di Gradara, che piomba in una delle sue annate più buie.
1724 d.N. Gabriele da Monferrato, figlio minore di Maurizio, guida una rivolta contro Costantino, che ne esce sconfitto. Viene ristabilito il dominio dei Monferrato, che durerà per altri 272 anni.
1996 d.N. Liberio da Monferrato, Re di Gradara, parte insieme ai suoi uomini più fidati alla ricerca della Spada Leggendaria, un’arma considerata mitologica e dotata di immenso potere. Il Regno piomba in un periodo di anarchia e caos, in cui si succederanno vari governi di stampo teocratico-militare.
La sacerdotessa Anthea, dopo aver scatenato – non è chiaro se intenzionalmente o meno - ogni genere di Abominio contro la città, assurge al grado di semidivinità.
2001 d.N. La città viene attanagliata da una strana malattia che pare incurabile. Un contingente neapolitano, in cambio della cura di cui i suoi sacerdoti sono portatori, prende il controllo della città. Il contingente lascerà la città dopo qualche mese, considerandola ormai solo una dannosa zavorra e lasciandola a se stessa. Dilaga una filosofia oscura, che molti assoceranno in seguito al Demonismo, chiamata ‘Il Nulla’. Continua a fasi alterne il dominio dei Templi sulla politica della nazione.
2002 d.N. Probabilmente a seguito di alcuni disastrosi rituali divini andati a mal fine, compare per la prima volta in Città e su Anairon la Triade Demoniaca, gli Abomini anatema degli Dei.
Dopo una lunga serie di lotte terrene, a cui avrebbero preso parte addirittura i Campioni degli stessi Dei, la città riesce a sconfiggere gli Abomini ed i loro cultisti (si vocifera che ciò sia potuto avvenire solo grazie al decisivo supporto di una tribù barbarica veneratrice di Gaia, gli Artigli Neri, successivamente scomparsa)
In seguito, Varik dei Lowenbrau (altra tribù barbarica, al tempo proliferavano) ed Emyn di Itzamna vengono proclamati Sovrani del Regno di Gradara. Dopo tanti anni, Gradara ha di nuovo un governo stabile.
2005 d.N. Aureliano Spigadoro, nipote del Patriarca di Urbino, diviene il nuovo Re di Gradara a seguito dell’abdicazione di Re Varik.
2007 d.N. A Gradara compare Ishaka, la prima creatura che verrà definita ‘Antico’ dall’Umanità.
Guerra con Senagallica, vinta anche grazie all'alleanza con Neapolis. Gradara vive alcune tensioni militari con l’estero (Mediolanum in primis) e rivolte all’interno del suo stesso regno.
2008-2010 d.N. Gradara è impegnata nella Guerra Ethulica, schierandosi al fianco di Vernentia e Mediolanum contro Neapolis e alleati. Grazie all'oculatezza diplomatica di Aureliano, Gradara ne esce vincitrice, espandendo persino il suo territorio.
2011 d.N. La città viene attaccata per ben due volte da alcuni gruppi di Drow, che seminano morte e distruzione per tutto il Regno.
Aureliano Spigadoro, dopo essere uscito vittorioso dalla guerra per la successione del Patriarcato di Urbino, viene trovato morto, forse a causa di un avvelenamento vernentiano.
La Regina Lucrezia del Forte assume il titolo di Reggente, proclamando nel mentre il Culto di Anthea eretico e bandito da Gradara. Alcuni mesi dopo sposa Antonio Villaspada, Vicerè vernentiano di Pisaurum.
A fine anno, il temibile Lupo Bianco – Signore della Guerra proveniente dalle Terre Selvagge a capo della più grande Orda di Pelleverde e Barbari mai veduta in Occidente - invade l’Ethulia: sconfitto a Patavium dalle forze congiunte di tutti i Regni Ethulici, riesce a ritirarsi verso Gradara con una minima ma fedele parte del suo esercito, conquistandola e ponendo fine al dominio vernentiano. Il Lupo Bianco si rivela essere niente poco di meno che Liberio da Monferrato, Re di Gradara partito nel 1996 alla ricerca della Spada Leggendaria. Rimane in carica nel suo vecchio Regno per appena un mese, ucciso da una successiva e devastante incursione Drow alla fine dell’anno.
2012 d.N. Lucrezia del Forte abdica, il Governo della Città e del Regno di Gradara passa nelle mani di un Concilio di Nobili Famiglie.
Per ricostruire l'economia e la sicurezza, Gradara si rivolge alla Confederazione Ethulica, che accetta di sostenere il Regno intessendo trattative che lo portino presto alla totale adesione alla Confederazione.
Si susseguono diversi incidenti diplomatici, dalla morte del Podestà della Confederazione Ottaviano Angioini, all’uccisione dell’ambasciatore vernentiano ad opera dell’Ordine della Sfinge, i pretoriani del Concilio, alla scomparsa dell’ambasciatore gheneviano, alla morte in torbide circostanza dell’ambasciatore fiorentino.
Fanno la comparsa in città strani oggetti, legati alla cultura Antica; inizia a circolare la leggenda della ‘Macchina’, anche se nessuno ha idea di cosa si tratti esattamente; i seguaci del Topo assaltano a più riprese Gradara, rea ai loro occhi di essere immorale origine della morte delle 5 Guide delle Chiese del Pantheon mondiali, e generatrice di corruzione per i più puri sentimenti di Fede, a prescindere dal Culto; 12.I Kin.2012 Demoni ed altri Abomini assaltano la popolazione, un contingente Asa appare in Città ristabilendo una relativa calma e distruggendo gli Immondi.
Inizia l’assestamento della presenza Asa, la ricostruzione del sistema-paese, v’è l’apparente cessazione degli assalti di qualsiasi origine.
2013 d.N. Oggi. Fra il II ed il III Kin, le ‘colonne’, gli artefatti ritenuti appartenere alla tecnologia antica, scompaiono sprofondano nuovamente nel terreno da cui erano uscite.
Le nazioni di Florentia, Vernentia e Ghaz Gheneva ritirano ufficialmente le proprie Ambasciate da Gradara.
Società e Cultura
Il Regno di Gradara, pur non potendo vantare un territorio vasto nè una popolazione troppo numerosa, è di certo uno dei crogiuoli poliedrici più singolari di tutta Anairon, sia per varietà, che per appartenenza sociale e razziale.
Mentre in altri Regni alcune creature verrebbero allontanate od uccise seduta stante, a Gradara non è escluso veder girare per le strade creature da molti considerate pericolose, incivili o malvagie.
Questa tendenza (che sta comunque venendo sempre meno) si può capire al meglio solo dopo aver studiato a fondo la storia del piccolo Regno, collegata ad alcuni degli eventi più significativi ed epocali di tutta Anairon.
In effetti molti studiosi faticano a capacitarsi di come questa piccola città possa sempre essere al centro degli eventi più importanti e sconvolgenti. In molti sono pronti a giurare che tutto sia legato al Rift, il potente nodo arcano presente nel sottosuolo cittadino, anche se pochi sono coloro che possono dire d’averlo veduto realmente. Altri credono che sia le ragioni di tali eclatanti eventi abbiano una qualche ragione religiosa, prendendo ad esempio la comparsa della Triade nel 2002 d.N.
Di fatto, la storia di Gradara ed i suoi accadimenti continuano ad attirare studiosi, avventurieri ed interessati da tutta Anairon, con il risultato di fornire al visitatore di passaggio una bizzarra quanto pittoresca vista.
In molti, scrivendo di Gradara, hanno affermato che l'economia del Regno non si basa sull'agricoltura o il commercio, ma sugli avventurieri... e in effetti, visitare la città non potrebbe fornire impressione più esatta.
Non tutto il Regno però presenta queste caratteristiche. Basta spostarsi di qualche centinaio di metri dalla cerchia delle mura della Capitale, che fanno la loro comparsa campi messi a coltura, allevamenti e piccole fattorie isolate.
Difatti, oltre alla città di Gradara il Regno non presenta altri grandi assembramenti urbani, ad eccezione del Porto di Cattolica, ingrandito solo negli ultimi anni, ed il castello di Colle Fiorito, nel sud del Regno e sede di ciò che rimane dell’Esercito Gradarese.
Il litorale, lungo a malapena una decina di miglia, confina a nord con Cesenaticum e a sud con Pisaurum, entrambi domini vernentiani. Nell’entroterra, il confine nord è segnato dal territorio della città di Caesena, facente parte della Confederazione Ethulica, il confine ovest dal territorio della città di Urbino, sempre facente parte della Confederazione, e il confine meridionale con i territori della città di Senagallica, contesi tra i vernentiani, stabilitisi in città e sulla costa, e la Confederazione Ethulica, insediata nell’interno.
Molti dei territori rurali sono ancora scarsamente popolati, in seguito al tremendo flagello Drow che si abbattè sul regno nel 2011 d.N. Nonostante gli sforzi compiuti dalla Confederazione e dal Concilio delle Quattro Famiglie, la strada per tornare alla normalità è ancora lunga, ed i passi in avanti fatti nei primi mesi del 2012 sono stati semi-vanificati dalle sofferenze e dagli orrori della seconda parte dell’anno.
Il governo del Regno, sebbene per alcuni aspetti subordinato ai voleri della Confederazione Ethulica, soprattutto per tutto ciò che riguarda la Politica Estera, è in mano al Concilio dei Nobili, allargato nel 2013 d.N, anche ai membri minori delle Casate del Regno. Nonostante ciò, il diritto alla nomina rotativa di Ductus rimane salda prerogativa dei capocasata e membri maggiori di sangue più puro.
Gradara ha mantenuto nel tempo la sua tradizionale valuta, diversificata – in ordine crescente di valore - in trugnaccoli, becchi e falchi; valuta, che nonostante le travagliate vicende del Regno continua ad essere utilizzata ed accettata come merce di scambio in buona parte dei territori ethulici, anche non confederati.
Infine, il sistema giudiziario della Nazione applica un codice penale da molti ritenuto inefficace e fallace, anche se negli ultimi tempi – specialmente a seguito di applicazioni infelici delle pene e la morte di numerosi Giudici – la legislazione gradarese pare aver necessità di un più rigido corso, così come la tolleranza verificatasi nei decenni passati nei confronti di Razze problematiche come Genasi, Uomini-bestia, Orchi e Goblin.
La Chimera
Poco si sa di questa organizzazione, se non che prende spunto da un idea di Aureliano, di dotare il Regno di Gradara di un servizio di spie e polizia segreta, degno dei più grandi regni ethulici. Il Concilio ha subito trovato interessante tale progetto, e a quanto pare l’ha reso operativo. Nessuno sa chi fa parte dell’organizzazione, ne dove si raduni, o tantomeno chi vi sia a capo. Per alcuni, nemmeno i Capi delle Quattro Famiglie sanno bene chi gestisce questa organizzazione. Di certo le voci che girano su Chimera sono tante, ma in pochi, visto anche i fatti accaduti nel 2012 d.N., possono permettersi il lusso di credere che non esista. Ogni cittadino gradarese potrebbe farne parte, dal più umile dei contadini, al più ricco dei nobili.
L'Ordine della Sfinge
L'Ordine cavalleresco, creato su volontà del Ductus Cesare Marzio Mirandola nei primi mesi del 2012, ha come obiettivo la difesa della città, e il risolvere le questioni più spinose e delicate che difficilmente potrebbero essere svolte dalla normale Milizia. L'Ordine ha pieni poteri, e risponde solo al Ductus in carica, che di fatto ne è anche il comandante. Sebbene sulla carta l'Ordine si mostri molto efficace e utile, sul campo si è dimostrato più di una volta inaffidabile, e addirittura pericoloso per Gradara. Non si possono dimenticare i fatti che hanno portato all'omicidio di Julius Maceti, emissario vernentiano, perseguitato dalla Sfinge stessa, nonostante il Ductus stesso avesse espresso ordini completamente diversi. Dopo tale fatto, l'Ordine è stato rinnovato con l’inserimento di nuovi elementi, in vista dei tempi difficili che si stavano profilando all'orizzonte. Finora il nuovo Ordine si è distinto per efficienza e coraggio, meritandosi i plausi persino dei più scettici.
La Milizia
I Falchi d’Acciaio da sempre combattono, si disperdono, periscono.
E così hanno fatto per l’intero 2012, sacrificando ogni proprio soldato per proteggere le mura sino all’ultima risorsa disponibile.
La stabilità politica interna, e le capacità di alcuni ambigui ma tosti ufficiali, hanno fatto sì che nel corso dell’anno la Milizia potesse crescere sino a garantire una dignitosa difesa in più di un’occasione, resistendo insieme ai Templi a ripetuti assalti, fino ad arrivare a ridurre ai minimi termini i propri effettivi, anche a causa delle non rare diserzioni.
Durante la notte degli Abomini, i soldati erano ormai pochissimi, l’efficiente corpo di schermaglia tori chiamato la Foglia Nera svanito, il massacro fu quasi totale; cade in battaglia il Comandante Rinaldo Montefosco, sopravvive il discusso Capitano Calesini.
Fuori Città, l’Esercito gradarese, disperso dalle orde del Topo o integrato nelle forze confederate che accerchiano Vittoria, è ormai ridotto all’osso, anche se ultime voci vogliono che qualcosa si stia muovendo presso Collefiorito, la secolare roccaforte militare nel sud del Regno.
Magia
La città ospita la rinomata Accademia di Magia conosciuta in tutto Anairon con il nome di Loggia Arcadia. La scuola, che ha avuto come maestri alcuni degli arcanisti più potenti di tutto il Creato, è sempre al centro dei più grandi avvenimenti che coinvolgono la città.
Inoltre, sotto la città sorge il Rift, il Nodo Arcano, sede di un potenziale magico pressochè illimitato, che nel corso degli anni non ha mai mancato di causare danni e creare cupidigia.
Con la presenza della Confederazione Ethulica, anche Gradara si è piegata alle regole dettate dal Galateo Arcano, emanate durante il Concilio di Felsinea ed è la Loggia Arcadia stessa ad occuparsi di farle rispettare.
A discapito di tutte le vicissitudini, la magia è ben tollerata, e solo le fronde religiose più estreme vorrebbero diminuire la presenza degli arcanisti in città. Finora però, lo status quo tra potere arcano e potere religioso sembra reggere, e neppure il più devoto dei Fedeli potrà cambiare la realtà dei fatti, ovvero che Gradara è da sempre legata in maniera inscindibile alla Magia, e al suo studio.
Nell’ultimo anno, in particolare, l’opertato della Loggia Arcadia è riuscito a produrre importanti risultati, facendo sentire anche il peso politico incarnato dalla Famiglia Iseldi.
Religione
Gradara da sempre ha mostrato un attaccamento molto forte verso le divinità e la religione, ospitando storicamente i templi di quasi tutte le Religioni, Atachel ed Anthea incluse. Ad inizio 2013, I templi dei Cinque Dei sono tutti presenti in città, retti ognuno dal proprio Grande Sacerdote. Il culto di Anthea, dopo essere stato per anni uno dei più diffusi in Ethulia, per ordine della regina Lucrezia venne dichiarato eretico nel 2011, e al giorno d’oggi il Concilio delle Quattro Nobili Famiglie ha confermato tale sentenza. Nel luogo in cui un tempo sorgeva il Tempio, ora sorge un Mausoleo in onore dell’Ultimo Re, Aureliano Spigadoro, finanziato con i soldi dell’intera Nobiltà gradarese.
I Templi si sono mostrati sempre molto attivi nelle politiche cittadine, tanto da guidarne le sorti per alcuni anni, prima dell'avvento di Aureliano.
Nel 2012, la morte delle guide delle Cinque Chiese, le Eresie, il caos derivato dalla crisi di Fede mondiale non hanno risparmiato Gradara, che si è invece trovata ad essere tacciata come fulcro del male e della decadenza, assalita ripetutamente dai profeti del Ratto inneggianti all’Epurazione.
Ad inizio 2013, pur sopravvissute, le Chiese gradaresi si trovano a vivere un momento assai delicato, e anche se i seguaci del Topo si trovano ora concentrati sull’epurazione di Vittoria, non vi è alcuna ufficializzazione che essi abbiano smesso di considerare le Chiese gradaresi corrotte ed immorali, né di tornare per epurarle.
Inoltre, molti – anche all’interno di Gradara stessa - si sono scagliati contro l’apatia mostrata dalle Chiese per rimediare alla sempre più diffusa perdita di Fede, nel non applicare efficaci contromisure al diffuso e sempre più persistente malessere interiore che interessa fedeli e sacerdoti, e che pare raggiungere il suo apice di gravità proprio a Gradara, dove ormai qualsiasi chierico sente i propri miracolosi poteri venir meno ed il legame con la propria Divinità indebolirsi..
Il Culto di Itzamna, salvo poche eccezioni, è da sempre il più praticato e rispettato nel Regno, e anche dopo la morte di Re Spigadoro non si è interrotta tale tradizione.
Militarmente il secondo tempio per rilevanza dopo quello di Kinich, per tutto il 2012 ha versato il suo tributo di sangue in supporto al fronte di Porta Ventosa, ospitato la figlia dell’Imperatore Asa Jadav Ranu ed un misterioso Celestiale, e – complice l’inaprimento delle proprie funzioni inquisitorie - combattuto l’abominio con sempre maggior decisione: durante il 12° giorno del I Kin 2012, molti sono i templari, i famigli ed i sacerdoti del Drago periti durante gli assalti demoniaci, il tempio ne esce duramente colpito – ma ancora in piedi - dopo aver usato ogni propria risorsa per fronteggiare i Demoni.
La prima parte del 2012 ha visto un grande fiorire del Culto di Kinich a Gradara, anche grazie alla presenza del Podestà della Confederazione Ethulica Ottaviano Angioini, neapolitano e fiero sostenitore della dottrina papale. In estate, però, si verifica un improvviso e violento scisma interno al tempio, capeggiato da alcuni appartenenti ad un remoto ordine monastico, S.Giminianus, sostenitori di una dottrina in oltraggioso contrasto con alcuni dogmi della Chiesa Madre. La frattura provoca parecchie morti, nonché l'intervento diretto del Concilio Cardinalizio e dell’Inquisizione neapolitana. Il tempio, già stremato dai continui assalti militari su quel fronte della Città, ne esce fortemente indebolito, il suo potere compromesso.
Dopo vicende alterne, il tempio rimane sotto il precario controllo della dottrina scismatica; la ‘Vera Luce’ è al momento considerata da Neapolis la più pericolosa e blasfema Eresia sviluppatasi nel nord Ethulia nelle ultime lune, lo stesso focolaio gradarese un male da estirpare e la città sempre più vista come un imbarazzante ricettacolo di eretici, dove un indecente numero di Neapolitani è perito nell’ultimo annata.
Durante l’inverno, come prima misura per stemperare un minimo l’imbarazzo causato dalla presenza della Vera Luce, il Concilio da il via ai lavori di un nuovo tempio kinichiano consacrato a Neapolis e costruito all’interno delle mura cittadine – caso più unico che raro per un Tempio gradarese. Pur non agendo ancora direttamente per epurare il Tempio della Vera Luce, il Governo riconosce e sostenta ufficialmente il Tempio neapolitano, togliendo qualsiasi finanziamento e supporto alla Dottrina Scismatica.
La tensione rimane alta, e secondo molti solo un filo sottile ha impedito che gli Eretici di Kinich venissero spazzati via da Gradara.
Il Tempio di Atachel, sospettato a più riprese di tessere pericolosi rapporti con l'odiata Vernentia, è sicuramente poco tollerato dalle forze governanti, ma continua a riscontrare un certo successo tra alcuni particolari ceti della popolazione e a mantenere un profilo che non attira sinora attenzioni troppo insistenti. Ultimamente, un maggior viavai di fedeli è peraltro stato registrato in prossimità del santuario della Oscura Madre, suscitando le chiacchere di molti.
Il Tempio di Chel, nonostante raccolga un ampio favore popolare, non ha avuto negli ultimi tempi molti fedeli stabili al suo interno, forse a causa di gestioni aleatorie da parte delle guide che vi si sono succedute, forse della natura itinerante e pellegrina di molti fedeli che vi si sono soffermati solo per brevi periodi. Il tempio ha comunque sempre garantito un importante contributo in termini di cure e supporto ai difensori della città, mettendosi senza indugio al servizio della stessa. Nelle ultime lune, qualcosa pare stia mutando, anche a seguito di una maggiore diffusione della Dottrina di stampo airiano, rigorosa, intransigente e militarista; tuttavia, visti i fedeli provenienti dai più disparati angoli di Anairon, Chel rimane forse il tempio gradarese dove è attualmente più facile poter trovare differenti visioni dello stesso Culto.
Il Tempio di Kin, dove si è sviluppata la corrente ‘gheneviana’ del Culto, non riscuote al momento troppo consenso tra la popolazione di Gradara, nonostante abbia noverato durante l’anno alcune alte personalità giuridiche e diplomatiche fra i propri fedeli.
Dalla sua ricostruzione ha comunque continuato a perdurare, seppure a ranghi ridotti e nonostante la sua attuale guida sia oggetto di controverse dicerie e dubbi riguardanti una gestione poco ortodossa e ‘particolare’ della Tana del Lupo.
In generale, in città viene fatta rispettare la legge del Pantheon, e chiunque professi altre fedi viene trattato come eretico e sottoposto al giudizio dell'Inquisizione dei vari culti. I recenti attacchi di natura demoniaca non fanno che confermare la necessità di questi provvedimenti, mentre sulle questioni interne ai Culti stessi, come quella kinichiana, domina ancora l’incertezza.
Tecnologia
Negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto la sua comparsa anche a Gradara, soprattutto nel 2012 d.N., con l'avvento di alcuni abili inventori di Ghaz Gheneva. Dopo varie vicissituni è stata fondata una vera e propria Gilda degli Inventori, gilda che tutt'ora però non versa in buone acque, anche in seguito ad alcuni scandali che hanno coinvolto alcuni dei suoi affiliati.
Esemplare in tal senso è la scomparsa dell’ambasciatore gheneviano Alessandro Da Noli, avvenuta in estate, sulla quale sussistono tuttora numerosi misteri e voci, legate alla tecnologia degli Antichi comparsa durante l’anno e alla gilda stessa.
Il Regno di Gradara, da sempre aperto alle novità, anche in questo caso sembra non fare eccezione. Soprattutto la Nobile Famiglia Iseldi sembra essersi particolarmente interessata a questa nuova branca del sapere, e non ha mancato di finanziare, anche direttamente, diversiprogetti tecnologici.
Sebbene il livello non sia minimamente paragonabile a quello raggiunto a Ghaz Gheneva o nell'Impero Asa, a Gradara non mancano certo le potenzialità, e la volontà, per cimentarsi con questa nuova scienza.
Non da tutti però la Tecnologia è ben vista. In molti, soprattutto tra coloro più legati alla Religione (fatta probabilmente eccezione per i fedeli di Kin, che sposano l’aspetto rivoluzionario della nuova scienza), vedono la tecnologia come una grande minaccia che rischia di minare la purezza e la salvezza stessa dell’animo dei Mortali.
A Gradara inoltre, il termine evoca tuttora sinistre, recenti immagini di agghiaccianti artefatti vomitati dal terreno…
Consigli d’Interpretazione
E’ Gradara.
Non ce la sentiamo di dare consigli d’interpretazione diretti ad un gradarese; egli o ella è abitante di uno dei luoghi più eccezionali, letali e meravigliosi di Anairon, e tutto ciò che questa Città e questo Regno hanno vissuto ne sono la testimonianza tangibile, greve e da stamparsi a fuoco all’interno del proprio cervello e della propria anima.
Su questo, lavorate. La Storia di questo luogo, fatela vostra; le memorie dei suoi morti, anche; sentite il sangue e l’eccezionalità della vostra Patria, sentite cosa ha vissuto questa Città nello scorrere del Tempo, quanto questo luogo sia da sempre, e sia tuttora, una delle prede più ambite per tutti poteri fisici e metafisici di Anairon.
Rifletteteci sopra, agite di conseguenza.
Uscite là fuori, osservate come tutto il mondo voglia essere gradarese, voglia divenir parte del popolo che annovera la più bassa aspettativa di vita dell’inteto Creato.
Qui da sempre passano gli eserciti delle Nazioni, qui si dice Dei e Demoni combattano fra i mortali, qui da sempre le forze arcane del cosmo plasmano la realtà, qui da sempre tornano coloro che vengono chiamati Antichi.
La vostra città.
Il vostro Regno, che ‘Regno’ non è ormai più.
Gradara, casa vostra.
Ora a voi, decidere cosa fare di casa vostra…