‘MAGIA’ su Anairon
e Nuove Tecnologie
La
Magia in tutte le sue forme è considerata dagli Studiosi il
sangue stesso di Anairon. La vita stessa delle persone, degli animali
e delle piante che vivono e muoiono nel mondo è di per se
stessa una forma di magia. La magia è disciolta negli elementi
che costituiscono il mondo, viene irradiata dai reami divini,
connette all’oscuro regno dei demoni, e fornisce persino ponti
verso altri reami dell’esistenza e altri mondi, costituendo la
trama stessa che tiene insieme il Creato.
Non esiste un “mago tipico” su Anairon, e soprattutto non in Ethulia. Lo stereotipo popolare è un anziano un po’ schivo e burbero, con vesti lunghe e generalmente un libro sottobraccio (a volte con gli occhiali) che cammina frettolosamente per le vie della città dirigendosi verso la locale torre della gilda dei maghi, e chissà cosa succede là dentro. Come molti stereotipi, questo ha qualche base di verità, ma è anche fondamentalmente sbagliato.
E’ degno di nota osservare che a Gradara, una città con un’altissima concentrazione di maghi molto attivi, è tutt’altro che raro inchiaccherarsi con un mago in taverna davanti a un boccale di quello buono, o vedere in prima persona una battaglia con un’alta percentuale di magia scatenata; anche il semplice cittadino è un po’ più smaliziato dell’Ethulico medio in merito, e tende a cadere meno nella trappola del pensare che tutti i maghi in fondo si somiglino.
Nonostante l’idea del mago come recluso nella sua torre sia popolare, generalmente solo i maghi molto anziani si dedicano ad una vita sedentaria. Il modo migliore per imparare è mettendo in pratica le proprie abilità e conoscenze, e per questo molti maghi, soprattutto in Ethulia, sono viaggiatori che passano da una gilda dei maghi all’altra, si affittano come mercenari, si arruolano nelle forze armate, o svolgono lavori di pubblica utilità.
Al giorno d’oggi non esiste una teoria unitaria sull’origine della Magia. Le diverse opinioni e supposizioni abbondano, e sono state svolte infinite ricerche in merito. Tuttavia, all’interno delle comunità arcane esistono dei punti su cui tutti concordano: la magia segue particolari regole assolute. Queste “Leggi della Magia” sono in genere la prima cosa che viene insegnata a coloro che intendono diventare maghi di qualche genere, come fondamento teorico.
Le seguenti Leggi della Magia sono elaborate esclusivamente a seguito di studi arcani; spesso sono, difatti, in forte contrasto con il verbo religioso portato dalle principali Chiese, ognuna delle quali sviluppa un’interpretazione della Magia Arcana e dei Miracoli Divini completamente differente (a tal fine, leggere attentamente al Cap.3 la visione di ogni Culto):
Prima Legge (principio di uguaglianza e differenza): La magia proviene tutta dalla medesima fonte e, al suo livello più fondamentale, è possibile dividerla in due categorie incompatibili: la magia arcana presente nel mondo allo stato grezzo, e la magia divina che raggiunge il mondo da un reame esterno.
In genere questa legge viene illustrata con una similitudine: la magia arcana è come prendere, con un secchio, acqua dal mare. La magia divina è come prendere con lo stesso secchio acqua da un fiume. L’acqua del mare è sempre stata lì, mentre quella del fiume “viene” da qualche parte. Il sapore è diverso, i pesci che ci vivono sono diversi, ma è sempre acqua. I due secchi sono uguali, ma il mare e il fiume sono troppo lontani perchè il mago vada al fiume o il chierico al mare.
Seconda Legge (principio di pentalità scalare): La magia è discreta, ovverosia è composta di “parti” ben determinate. Queste “parti” corrispondono ai cinque circoli di magia.
E’ cosa risaputa ed innegabile che la magia sia divisa in cinque circoli, cerchi, livelli, ranghi o gradini (a seconda di come si preferisce chiamarli), ciascuno più potente di quello precedente.
Terza Legge (principio di eptacromaticità): La magia arcana è ulteriormente divisa in sette colori o, più comunemente, sfere: Terra (verde), Aria (giallo), Acqua (blu), Fuoco (rosso), Luce (bianco), Tenebre (nero), e l’assenza di ciascuno di questi sei colori, ovverosia Comune. Le prime quattro sfere sono simili e a due a due contrastanti, e dette Elementali. Similmente, anche Luce e Tenebre sono simili e contrastanti, e a volte dette Cosmiche o Astrali.
Una delle distinzioni più popolari tra gli utilizzatori di magia arcana è tra “Elementalisti” e “Maghi”. E’ abbastanza raro che qualcuno che non ha studiato magia conosca la differenza, con l’eccezione dei luoghi a più alta concentrazione e visibilità di arcanisti, come Gradara.
Quarta Legge (principio di separazione divina): Similmente, la magia divina è divisa per divinità di provenienza. Ciascuno dei Cinque Dei ha una o due sfere a lui associate: Kinich il Fuoco, Chel l’Acqua, Kin l’Aria, Atachel la Terra, e Itzamna la Luce e le Tenebre. Diversamente da un mago che, seppur con limitazioni, può apprendere incantesimi da più sfere diverse, un chierico non può guadagnare miracoli da due divinità diverse.
Le associazioni non sono puramente cerimoniali: molti miracoli e poteri innati relativi ad una divinità presentano molte caratteristiche degli incantesimi arcani della sfera relativa.
Quinta Legge (principio di persistenza): Solo due sostanze possono manifestare poteri magici permanenti: l’anima di esseri senzienti, e le Schegge del Re.
Questa legge semplicemente spiega come l’unico modo di infondere potere magico permanente in un oggetto inanimato sia quello di utilizzare una Scheggia del Re. Questo ha portato alla nascita di una teoria secondo la quale, poichè solo le cose vive o le Schegge possono essere magiche, le Schegge potrebbero essere, a modo loro, vive.
Sesta Legge (principio del punto focale): Nei luoghi e nei tempi in cui la magia presente nel mondo si addensa oltre un certo punto critico, compare un Rift. Un Rift è un gorgo di magia grezza e selvaggia ad altissima densità.
Non si sa ancora molto dei Rift, salvo che si tratta di manifestazioni incredibilmente potenti, utili e pericolose. Si sa quasi per certo che possono agire da punti di contatto verso altri mondi e come fonti di energia, e che l’enigmatica Razza degli Antichi possedeva i segreti del loro utilizzo. Gli arcanisti d’Ethulia sono circa divisi in parti uguali tra chi desidera studiarli più approfonditamente e comprenderne i segreti, e chi li teme e cerca di renderli quanto più inaccessibili possibile.
Studi recenti, tuttavia, hanno gettato dubbi sulla formulazione della Prima e della Quarta Legge.
Tra alcuni circoli di arcanisti Ethulici si sta diffondendo la voce che i sacerdoti della fede eretica di Gaia, pur essendo incantatori divini, utilizzino magia arcana nei loro miracoli, e persino che la mischino alla magia divina di altre divinità. Molti maghi sono comprensibilmente combattuti tra il desiderio di scoprirne di più e la paura di trovarsi l’inquisizione che bussa alla porta di casa, ma per alcuni la possibilità di approfondire la conoscenza delle leggi fondamentali dell’universo vale il rischio.
Il ‘Galateo
Arcano’
Il 15° giorno del III Kin 2012 d.N., l’ex
Città-Prigione Felsinea (prima della Guerra Ethulica centro
mediulanumense, ora sotto il dominio di Florentia) ha ospitato
all’interno dell’Accademia del Ritualismo uno dei più
importanti Concilii Arcani mai tenuti nell’Occidente di
Anairon.
Anche
se ospitato in una città fiorentina, è stata la neonata
Confederazione Ethulica a volerlo maggiormente.
Il Concilio è
stato evocato per stilare rigide regole di comportamento per quel che
concerne la creazione e la diffusione di oggetti magici, e stabilisce
norme al comportamento che un arcanista deve mantenere nei luoghi
civilizzati, ponendo di fatto alcuni limiti all’uso smodato ed
inconsulto dei suoi poteri, pena la repressione.
Le regole stilate
in questo documento sono state approvate dai rappresentanti
dell’intera Penisola Ethulica confederata, Vernentia esclusa,
nonché da Reich, Illiria e Liberia.
Alcuni
Regni hanno preso le regole come vere e proprie Leggi, mentre altre
realtà hanno lasciato che fossero le locali Accademie Arcane a
far rispettare tale Galateo. Il Regno di Gradara è tra questi
ultimi.
Le Regole del “Galateo Arcano” sono rivolte
per la maggior parte a quella categoria di Arcanisti che produce e
diffonde oggetti magici, una minor parte è invece rivolta a
tutta la comunità arcana.
Legislazione del Galateo Arcano (Confederazione Ethulica,
Reich, Illiria, Liberia, Florentia, Ghaz Gheneva)
1)Regola
della Preservazione:
Nessun mago dovrà mai
mettere a rischio l’incolumità altrui con l’uso
dei propri poteri, che andranno rigidamente controllati e
ponderati.
2)Regola del Libero Arbitrio:
Condizionare
magicamente le menti altrui è una grave onta al libero
arbitrio di cui ogni mortale dispone.
3)Regola della
Presentazione:
Ogni Arcanista è tenuto a
presentarsi, in quanto tale, alle locali Autorità Politiche
per essere da esse registrato, e, se presente all’interno della
maggior Istituzione Arcana del luogo, rivelarsi sotto la propria
reale forma .
4)Regola della Denuncia:
È
obbligatorio denunciare alle Autorità locali ogni oggetto
magico creato, sia intenzionalmente che accidentalmente.
5)Regola
della Morale:
È vietato creare oggetti dai
poteri blasfemi e dal potere inequivocabilmente maligno.
6)Regola
dell’Autenticazione:
Ogni oggetto dovrà
essere autenticato, riportando la firma o il simbolo del
creatore.
7)Regola del Prestigio:
Il commercio di
Oggetti Magici è cosa pericolosa e moralmente
sbagliata.
8)Regola del Singolo:
Ogni Individuo
può portare UNO ed UN UNICO oggetto magico.
9)Regola
dell’Orgoglio:
Il creatore porterà sempre
con sé la più potente delle sue creazioni evitando di
preferire creazioni ritenute inferiori.
Sulla
Magia Arcana
“Se tieni alla tua vita tanto
quanto io tengo alla mia, capirai, leggendo queste parole, che è
estremamente importante tenere nascoste le informazioni che ora ti
dirò.
Ero confuso all’inizio. Credevo di essere
impazzito. Beh forse lo sono diventato, ma soltanto dopo aver
scoperto ciò che ora so.
Ho letto il libro. Lì c’è
scritto tutto. Tutta la conoscenza di Hibrahim Nov’zillah
Aboris, Gran Visir di Nicea. Il vecchio bastardo non si è
accorto di nulla, ovviamente, altrimenti ora sarei solo carne cotta.
Ma ciò che ho letto mi ha aperto gli occhi; ora so, e non
posso tacere.
Ricordi quando studiavamo insieme in accademia e
passavamo intere notti a discutere sul perchè le teorie,
quelle teorie, non ci convincevano e non reggevano?
Ci hanno detto
che eravamo naturalmente dotati, ma è falso.
Ci hanno detto
che era la Magia ad averci scelto, ma non è così.
Hanno
accampato scuse, bugie, invenzioni, costruito teoremi su canali,
flussi, e quant’altro…mentivano sapendo di mentire!
E
sai perchè ci hanno riempito la testa con quelle scemenze?
Perchè sapevano - sì, loro sapevano - che se avessero
sollevato il Velo, se avessero detto apertamente la verità,
tutti i fedeli bigotti ci si sarebbero rivoltati contro. E ne avevano
paura.
Le anime. Tutte le anime, dei vivi e dei morti. Degli
animali e delle piante…Questa è la Magia. Il nostro
potere, il nostro vanto, la nostra identità! E’ già
dentro di noi, nasce con noi, con la nostra anima!
Ora capisco le
parole di quel vecchio cieco, che credevo impazzito, quando mi disse:
‘Tu sei un incantesimo’…”
Immanuel accartocciò
la lettera nel suo pugno guantato, imprecando sotto voce. Meglio non
stropicciare quel foglio, era importante. Prove di siffatta eresia
erano molto preziose per lui. Come Vendicatore di Itzamna, era suo
dovere portare quel documento al suo Inquisitore, ma come fedele del
dio Drago, tutto ciò che aveva letto lo aveva sconvolto.
Impossibile, continuava a ripetersi, impossibile. Che alcuni maghi,
non sapeva quanti, potessero pensare certe cose; che addirittura
agissero di nascosto, come ladri, per passarsi informazioni di quella
natura attraverso messaggeri notturni.
‘Sei giovane’ -
gli disse l’Inquisitore Artonius, quando gli chiese cosa ne
pensasse – ‘fra qualche anno non farai più caso ai
vaneggiamenti di questi eretici.’
Ma lui non condivideva
quella leggerezza. Ogni eresia, per quanto infima, doveva essere
cercata e punito col massimo zelo. E quello che era scritto nella
lettera…si diceva che ogni uomo, donna o bambino, potesse
utilizzare la magia, che le anime fosse il mezzo attraverso il quale
i maghi facevano sfoggio dei loro poteri. Li avrebbe stanati, tutti
quanti. E li avrebbe fatti confessare, prima di punirli per le loro
empie convinzioni… aveva forse scelta?”
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“La magia è
come l’aria. Non si vede, ma c’è. Per i pochi che
non la conoscono, la magia è, con ogni probabilità, una
parte essenziale del mondo; senza di essa molte delle cose che adesso
diamo per scontate non esisterebbero.
Per spiegare cosa sia la
Magia, gli studiosi prendono spunto da metafore e analogie, per
riuscire a far comprendere ai “non-addetti” i concetti
base del sistema.
La più famosa teoria in campo magico è
quella della Rete Arcana, di Niceforo Oikonomoi, arcimago custode
della Torre del Cosmo di Babilonia, nel 1435 d.N.
Esso teorizza
che, al centro della terra, nel suo nucleo, esista una Fonte
inesauribile di magia, alimentata continuamente dalla vita del
pianeta e dei suoi abitanti. Da questa Fonte partirebbero
innumerevoli correnti mistiche, dette Flussi, i quali attraversano
tutto il mondo, lo avvolgono e lo permeano, generando Campi di Magia
in ogni dove. Maggiore è il quantitativo di magia presente nel
Flusso, maggiori dimensioni e potenza avrà il Campo di Magia.
Questi Flussi, attraversando la superficie, formano un reticolo,
proprio come una rete da pesca, da cui prende il nome la teoria di
Niceforo. Può capitare quindi che i Flussi, nel loro
percorrere il pianeta, si incontrino, dando vita a dei Nodi Arcani.
Questi nodi vengono definiti come “l’incontro e lo
scontro di forze magiche pure, a volte di carica opposta,
incontrollabili e altamente pericolosi”.
I Nodi Arcani
sono punti cardine della teoria di Niceforo.
Innanzitutto, essi
sono gli unici punti fissi in cui si può essere certi di
trovare tracce magiche perenni.
In secondo luogo, rappresentano i
punti di contatto tra i vari Campi di Magia. Unendo due Nodi
qualsiasi si ottiene una retta, che rappresenta uno dei perimetri del
Campo.
In terzo luogo, proprio a causa dell’intensa attività
magica riscontrabile, essi creerebbero una sorta di “corridoio”
che condurrebbe direttamente alla Fonte, chiamata anche Nodo Zero.
Questo punto della teoria è molto controverso, poiché
allo stato attuale della conoscenza non è possibile verificare
se l’ipotesi del “corridoio” sia vera o falsa.
Infatti, nonostante la loro potenza, i Nodi sono difficilissimi da
trovare, e a volte vengono nascosti dai Regnanti che non desiderano
attirare troppa attenzione sui loro stati.
Fatto sta che, se
l’ipotesi di Niceforo Oikonomoi fosse verificabile, chiunque
avesse abbastanza esperienza e fortuna da accedere ad un Nodo Arcano,
potrebbe acquisire energie magiche direttamente dalla Fonte e, se il
contraccolpo non disintegrasse il suo corpo, avrebbe un potere
illimitato….”
- Compendi,
Santuario Cristallino di Florentia
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“Essere
esperti di magia è una questione di concentrazione; bisogna
aver bene in mente il proprio obbiettivo, “vederci chiaro”,
nel gergo popolare. Normalmente, le persone non hanno quelli che noi
praticanti di arti arcane chiamiamo affinità magiche. Supposti
doni di natura o propensioni naturali verso l’arcano sono
quanto mai ridicole, dopotutto. Da secoli noi sappiamo che la
conoscenza arcana è un sapere che va appreso con calma,
impegno e dedizione. Anzi, nessun altro sapere richiede così
tanta dedizione come il nostro. Ogni aspirante mago dovrebbe essere
cosciente che, se vuole giungere ad una padronanza completa della
Magia, egli deve consacrare ogni momento della sua vita allo studio e
all’esercizio. Conta poco quanto la natura sia clemente con
lui/lei, che sia elfo o umano. Ciò che importa è quanto
egli sia disposto a sacrificare per raggiungere l’obiettivo…”
- Tratto da “Essere un Mago” di Essyham Du’Bay el
Ashkyr el Shanish, saggio della corte del Pascià Omar
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“….E’
il caso di Reimas e di Gradara, luoghi in cui è accertata da
tempo l’esistenza dei Nodi Arcani di Niceforo, ma dai quali non
si è potuto ricavare molto materiale di studio, proprio perché
tali Nodi rappresentano un pericolo assai notevole per chiunque. La
presenza di un altro Nodo Arcano è stata accertata quattro
anni fa nel Mar Nero. Lo stesso Nodo, collegato a quello presente a
Reimas, avrebbe provocato secoli prima. La comparsa dell’isola
di Tetzelona, patria del popolo Agarkos, poi sospinta verso le coste
ethuliche in virtù del legame con il Nodo di Reimas. La
presenza di così tanti Nodi nel territorio circoscritto alla
Penisola Ethulica ha permesso comunque di estrapolare importanti
nozioni circa questi luoghi di potere. Innanzitutto, sembra sia
possibile incanalare, con le dovute precauzioni, parte del potere
sgorgante dai Nodi e utilizzarlo per rituali di altissimo livello, o
addirittura viaggiare attraverso le distanze. Sembra altrettanto
sicuro che i Flussi convergenti nei Nodi siano più di due e
non necessariamente di natura opposta. Sembra più probabile
che all’interno dei Nodi Arcani i Flussi si mescolino tra loro
tornando al loro stato primitivo, esattamente come sarebbe quello
della Fonte. Detto ciò, ne consegue che la teoria di Niceforo
Oikonomoi, sebbene in larga parte esatta, debba essere corretta in
base ai nuovi dettagli occorsi…”
- Compendio di
Magia, 5° Capitolo, Santuario Cristallino di Florentia
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“La
popolazione magica, in base alle ultime ricerche, si può
suddividere in quattro tipi, che a loro volta sono suddivisi in
gruppi più piccoli, che si specializzano in un particolare
ramo del sapere.
I Maghi veri e propri sono
quelli che, dopo anni e anni di studio e dedizione, arrivano ad
acquisire una certa padronanza delle formule e delle leggi magiche.
Si dividono in Maghi del Giorno, della Notte e del Crepuscolo e i
sentieri che essi manipolano sono, rispettivamente, della Luce, della
Tenebra, o di tutti e due contemporaneamente. Oltre a questi, i Maghi
degli Astri, categoria a cui il sottoscritto appartiene, si mantiene
in una posizione umilmente più avvantaggiata, potendo
discernere tra le varie sfere di magia quelle che più si
confanno agli scopi dell’umanità.
I Druidi
sono quelli tra di noi che si legano più strettamente alle
forze della Natura (Equinozio e Solstizio sono i loro sentieri);
essi, tramite rituali e feticci di vario genere, sono in grado di
evocare gli Spiriti del mondo magico e piegarli ai loro servigi. La
maggior parte di questi praticanti di magia è solita
ritrovarsi in luoghi in cui le forze della natura agiscono e si
esprimono in maniera molto evidente, poiché in questi luoghi
il contatto è più forte.
Gli Elementalisti
sono, come spiega il termine, maghi il cui potere si concretizza
nella padronanza di uno o più Elementi, che compongono tanto
il mondo materiale, quanto quello magico.
Aria, Terra, Acqua e
Fuoco sono le sfere che essi conoscono e che utilizzano meglio di
chiunque altro. D’altra parte essi non possono venire a
conoscenza dei segreti cosmici di Luce e Tenebra, per quanti sforzi
essi facciano. Qualunque cosa se ne dica, è indubbiamente un
principio di equilibrio implicito della Magia, quello di limitare il
potere di qualunque praticante arcano.
Gli Alchimisti
sono tanto abili nelle arti occulte quanto nell’artigianato.
Essi infatti si impegnano ad introdurre la magia negli oggetti, o
nelle persone. Alcune malelingue tacciano gli Alchimisti di eresia o
di pratiche empie, ma non sanno di cosa parlano, evidentemente. Gli
Alchimisti sono, forse, i praticanti arcani che più di tutti
gli altri si muovono per aiutare tutti noi ad apprendere e
approfittare della bontà della Magia.
Altra menzione
meritano i Cantori Arcani. Ammetto con
franchezza di covare del disappunto nel vedere questi “confratelli”
dedicarsi più alle frivolezze della mondanità che agli
studi e all’impegno. Li si può trovare un po’
dappertutto, alle corti di re e regine ad intrattenere gli ospiti,
oppure in taverne, a gozzovigliare con qualcuno. Il loro talento è
molto limitato, per quanto ho potuto apprendere. Ciò che ad
apprendisti maghi riesce veloce, a loro ruba molto più tempo.
Solo chi ha dedicato la propria vita con dedizione all’arte
arcana può comprendere quanto ciò sia amaramente
frustrante…”
- Tratto da “Essere un Mago”
di Essyham Du’Bay el Ashkyr el Shanish, saggio della corte del
Pascià Omar
“-Ferma! Arrenditi!- gridò
Immanuele, rivolto ad Anja. La Maga era salita su, per il campanile
della Chiesa, uscita sul cornicione spiovente, scrutando ansiosamente
il vuoto sotto di lei.
Immanuele l’aveva rincorsa,
supplicando Itzamna ad ogni scalino, che gli concedesse la forza
necessaria a compiere il proprio dovere. Non importava quali
sentimenti provasse per quella creatura, lei era un’eretica.
Ora
erano sul cornicione, tutti e due. Pioveva forte. Gocce grandi come
ciliege cadevano dal cielo, picchiando sull’armatura del
vendicatore e sulle vesti della Maga allo stesso modo.
-E’
finita- rantolò Immanuele, sotto il peso dell’armatura-
ora dovrai venire con me.
-Lasciami stare! Cosa ti ho fatto?- gli
urlò lei, di rimando.
-Ti prego, Anja, se ti opponi
renderai le cose soltanto più difficili…più
dolorose…- la sua voce era più una supplica che una
constatazione, ma la Maga sembrava irremovibile.
-Da quando è
diventata una colpa essere ciò che sono? Credi di sapere
tutto? Non sai niente. Ed io sono stanca di fuggire.
In qualche
modo Immanuele percepì che sarebbe successo qualcosa di
atroce. Si mosse verso Anja, ma non abbastanza velocemente. Lei
staccò la mano dal muro e si sporse nel vuoto, restò
sospesa per un attimo solo, che parve durare un secolo. Immanuele la
vide sorridere, poco prima di svanire, nella nebbia sottostante.
Poi
il tonfo sordo. Anja era morta.
E con lei, tutti i segreti che si
teneva dentro…”
- Anonimo -
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“Fin
dagli albori, le varie sfere di magie sono state collegate a simboli
semplici, che potessero essere ben riconosciuti. Questo aveva diversi
scopi: durante l’era degli antichi, secondo le mie ipotesi il
codice serviva ad individuare in fretta responsabili di aree
produttive, ufficiali militari, funzionari pubblici. E’
plausibile comunque che la Magia utilizzata al giorno d’oggi
dagli arcanisti, non sia paragonabile al livello di potenza raggiunto
dalla razza Antica, e questo sarebbe testimoniato dalla suprema
maestria dimostrata da Ishaka l’Antico. Al giorno d’oggi,
dopo millenni di storia, i maghi sembrano comunque aver mantenuto
l’abitudine di associare le varie sfere della Magia, in
altrettanti colori.
Sfera del Fuoco: Rosso. I Maghi del Fuoco
adorano il Rosso, in tutte le sue declinazioni. Lo vestono in tutti i
modi, e non sono pochi quelli che si tingono persino i capelli di
quel colore. Altri simboli sono la Spada, l’Incensiere, il
Candelabro.
Sfera dell’Acqua: Blu Scuro. I Maghi dell’Acqua,
i più versatili, declinano il loro vestiario a seconda
dell’ambiente in cui vivono, e del tipo di Acqua che
preferiscono utilizzare. I maghi del nord del reich, ad esempio,
vestono pesantissime tuniche di un blu molto scuro, spesso assieme a
pellicce; i Talassomanti del sud, invece, indossano solo parei che
presentano tutte le tonalità del blu. Altri simboli sono il
Delfino, lo Scudo, il Timone.
Sfera dell’Aria: Azzurro. I
Maghi dell’Aria utilizzano l’azzurro in maniera minimale,
quasi impercettibile, come l’elemento al quale si riferiscono.
Sono i meno appariscenti. Altri simboli sono le Ali dell’Aquila,
la Lancia, la Spirale.
Sfera della Terra: Marrone. I Maghi della
Terra, enormi e meditabondi, sfruttano il fatto che il cuoio si
addica alla loro rappresentazione. Vestiti da viaggio e lavoro,
resistenti ed umili, sono i preferiti, arricchiti da particolari in
pelle. Altri simboli sono il Martello, l’Ariete, la Pietra
Grezza.
Sfera della Luce: Bianco. I Maghi della Luce utilizzano
paramenti bianchi, dalla foggia simmetrica, con motivi geometrici;
Questi indumenti danno loro un senso di ordine misto a religiosità.
Sono di certo i più imponenti, ma anche i più fuori
luogo. Altri simboli sono il Sestante, la Ruota, il Poliedro.
Sfera
delle Tenebre: Nero. I Maghi delle Tenebre sono di certo coloro che
declinano i loro studi con più stile. Il nero si addice a
tutto, e i maghi delle Tenebre sfruttano questo vantaggio per
utilizzare vestiti alla moda. Molti sono irriconoscibili dai giovani
nobilotti ethulici, se non per il fatto che vestano un irriducibile
“total black”. Altri simboli sono l’Occhio, il
Calice, l’Ellisse.
Sfera Comune: in questo caso, dipende
molto dal mago. Solitamente si contraddistingue una gerarchia: i
maghi apprendisti indossano ornamenti bronzei, i maestri argento, gli
arcimaghi oro. Non c’è un esame vero e proprio per
passare di “colore”, anche se chi veste argento, ma
soprattutto oro, viene spesso chiamato dal Consensus (l’ideale
insieme di tutti i Maghi della creazione; ogni gruppetto di maghi, di
qualsiasi tipo, lo rappresenta) a dimostrare il proprio valore e la
propria saggezza.
I Druidi sono un’eccezione, e utilizzano
paramenti verdi e gialli per rappresentare l’utilizzo della
magia delle Stagioni. Più i paramenti sono lavorati, più
il druido è potente.”
- Compendio di Magia, 3°
Capitolo, Accademia Magica di Florentia -
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“Vi
consiglio di ridimensionare l’idea di epurazione;
come un contadino che passa la vita a combattere le erbacce ed alla
fine impara che buona parte di esse sono buone da mangiare…
Vi era un tempo in cui non vi era un confine tra magia Arcana e
Miracoli divini, prima accetterete questa verità, prima
capirete come muovervi. Una volta assorbita questa nozione sarete
pronto a scegliere il vostro posto nell’eterna battaglia che
affligge Gradara.
Gli eventi a cui vi riferite appartengono ad
un’era tanto lontana quanto incomprensibile per le nostre
menti. Gli Antichi erano la prima creazione degli Dei, talmente
sublimi da poter tentare di ribellarsi ai loro progenitori, ed il
Rift non è, come molti pensano, un ricettacolo di arte Arcana,
ma un crocevia in cui la linfa stessa di Anarion si riversa.
Ciò
che fecero gli Antichi millenni fa, tutt’ora ha ripercussioni
sulla realtà che ci circonda. Non è il Rift il nemico,
ma chi si avvicina ad esso per attingere al suo potere con intenti
egoistici e malvagi.
Il male ed il bene prendono corpo qui. Ciò
che alberga all’interno di ognuno di noi, cresce e fiorisce
sotto il sole di questo regno, portando all’estremo la propria
natura. Gradara è un filtro che attira chi della propria vita
vuole fare qualcosa di grande, che sia in un senso o nell’altro.
Un mare in eterno movimento ove tutto muta per tornare a ciò
che era prima…”
- Selindacos, Arcimago di Gradara e futuro Demonista
Sui Miracoli Divini
“E’
oramai appurato che i prodigi che operiamo, siano possibili grazie
alla stessa fonte a cui attingono gli arcanisti. E’ un concetto
eretico questo? Allora datemi dell’eretico, ma mai e poi mai
datemi del falso. Voglio che i vostri occhi siano aperti, le vostre
menti pronte a capire che la Magia, altri non è che l’essenza
vitale che permea ogni essere vivente, umano, elfo, nano, e persino
orchi e drow. Alberi, animali, bestie, tutte hanno un’energia
magica che gli dona l’esistenza, e che noi potremmo chiamare
Anima. Già vedo il disappunto negli occhi di alcuni di voi, e
se aveste più anni ed esperienza sono certo che non esitereste
a mettermi al rogo. Per fortuna, un uomo nella mia posizione, può
prendersi alcune libertà, tra cui quella di parola e pensiero.
Non voglio inculcarvi nella mente niente che non reputerete sensato,
e al termine delle mie lezioni sarò felice di dibattere sulle
mie teorie. Per proseguire, come già accennato, se la fonte è
la stessa, cosa allora ci distingue da un comune arcanista? Esatto,
proprio la Fede, concetto che pochi riescono a vivere con lo stesso
nostro trasporto. Avere Fede per noi non è solo credere nel
Nostro Dio, ma è sacrificarsi anima e corpo a difendere e
servire il nostro Dio. Niente è più importante nelle
nostre vite, che immolarsi totalmente per il Nostro Dio, e magari
morire per esso. I più meritevoli e saggi di Noi, così
facendo, ottengono la particolare capacità di eseguire
Miracoli divini, Miracoli che possono eguagliare, e in alcuni casi
superare, gli effetti ottenuti dagli Arcanisti. La Fede, unita alle
parole dei Padri, che possono essere trovate nelle Grandi Opere
presenti nei più Grandi Templi, e accessibili a chi sceglie di
servire la Nostra Chiesa, ci permette questo, e molto altro. Se
davvero ogni essere vivente è dotato di una parte magica,
l’anima, al momento della morte, questa parte che fine fa?
Sparisce nel Nulla? Eccoci dunque finalmente giunti al centro
nevralgico di tutto il mio discorso. Imparerete nel corso del mio
corso a come non solo l’anima non vada sprecata, ma come in
realtà si ricongiunga agli Dei, che nella loro infinita
saggezza, provvederanno a riutilizzarla, per dar vita ad un’altra
esistenza, sia essa animale, o vegetale. Domani parleremo di come
tale discorso non sia applicabile a creature blasfeme come Demoni e
Abomini, che come tutti sappiamo, non sono dotati di Anima, quindi
non possono di certo equipararsi alle altre forme di esistenza.”
-
scritti di Alexandros Ilic, ex Arcivescovo di Brontia in Illiria, ora
impalato –
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“Poveri
e patetici schiavi. Credono che la conoscenza possa racchiudersi nei
loro falsi insegnamenti e nei loro falsi Dei. Vieni con me, e ti
aprirò gli occhi alla verità. Vuoi sapere cosa è
la Magia, allora mio caro devo prima spiegarti cosa è Gaia,
visto che le due cose coincidono. La Magia è la fonte di tutta
la vita senziente, ed ogni essere ne è permeato. La Magia non
ci è data da Gaia, la Magia è Gaia, e quindi, ogni
essere vivente da Lei discende, e a Lei ritornerà. Potrà
non piacerti questo, ma in cuor tuo sai che è così, e
la cosa più divertente, è che anche tutti i Grandi
Padri dei Falsi Dei sanno questo, ma sono troppo ipocriti e
spaventati per ammetterlo. Per troppo tempo Gaia è rimasta
sopita, e i Cinque hanno potuto agire indisturbati tramite i loro
fedeli. Ora è arrivato i momento che tutti sappiano la reale
potenza di Gaia, la reale potenza della Magia, arcana o divina che
sia, sempre Gaia è.”
- Finrudel il Risvegliato, Sacerdote di Gaia di Taur Ehtele
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“Gli
squilibri avvenuti negli Ultimi anni nella Città di Gradara,
mostrano chiaramente che Magia Arcana e Magia Divina sono anche fin
troppo collegate. Più una diventava forte e incontrollabile,
più l’altra si affievoliva, come a suggerire che due
forze contrapposte tirassero da parti opposte. Per i chierici questo
è emblematico di quanto necessaria e ben riposta sia la loro
diffidenza per tutto ciò che è Arcano. Non tutti però
la vedono allo stesso modo. Ho avuto infatti modo di parlare con un
fedele di Gaia, che sosteneva che i realtà non esista una
reale distinzione tra i due tipi di Magia, ma solo distinzione in
modi di apprendimento e finalità. Il potere di Gaia deriva da
ogni forma di vita dotata di un anima, e si indebolisce, se questo
viene dirottato verso un punto specifico. Proprio questo sarebbe
accaduto a Gradara, inizialmente con l’arrivo di Ishaka
l’Antico, impossessatosi del locale Nodo Arcano, e di fatto suo
controllore. Capite bene Maestro,, che se ciò fosse vero,
dobbiamo aumentare di molto i nostri sforzi in questo campo, e fare
in modo che certe eventualità non si ripetano.
E cosa dire degli
avvenimenti del 2012 d.N! Le nostre paure riguardo agli Antichi e
alla loro Tecnologia si erano rivelate fondate, Maestro… sì,
parlo della Macchina, Maestro; le carte iniziano a rimescolarsi, il
Caos di Fede potrebbe essere il segnale che attendavamo…
dobbiamo muoverci, Maestro. Chissà cosa accadrà in
futuro..”
- Tissaferne, mago della Torre del Cosmo di
Babilonia
“… vi
garantisco, Selindacos, che sto facendo un'ENORME
sforzo per 'accettare' - o perlomeno considerare - la possibilità
che la matrice originaria della vostra Ars Arcana possa essere
vagamente comune a ciò che gli Dei concedono ai
Fedeli..
I primi Figli degli Dei, dite... Figli che gli stessi
Dei Creatori dotarono di poteri immensi, e a cui concessero la
possibilità di COME utilizzarli.. discernimento assai fallace,
a quanto pare, e per il quale tale razza è andata incontro
alla sua rovina.
Se ho ben capito, tale razza è riuscita
ad uscire dai LIMITI di tali poteri, confini saggiamente tracciati e
misurati da chi li ha oculatamente concessi ai mortali... Antichi,
razza estremamente superiore e detentrice di conoscenze
inimmaginabili.. ma pur sempre razza mortale, e la cui esistenza era
frutto di una forza creatrice superiore.
Ed uscire dalle regole
della creazione è pericoloso, non trovate?
La.. magia
arcana non rappresenta quindi l'uso distorto - sempre senza offesa -
e spinto agli estremi di tale originario potere, dono, comunicazione
o qualsiasi nome vogliate dargli, potere la cui origine rimane
comunque divina..?
Quella maga... Anthea. E' una prova di come
sia possibile realmente giungere all'ascensione tramite l'uso
dell'Ars Arcana, se è vero ciò che mi è stato
narrato.
Questo non posso negarlo, quindi.
Ma non si è
forse trattato di una forma perversa, dell'assurgere al supposto
rango di divinità? Qualcosa di imperfetto e 'sbagliato' non è
forse rimasto per strada?
Anche per questo ritengo il Miracolo
Divino forse più efficace nell'incidere su ciò che gli
Antichi hanno lasciato per strada, in quanto tuttora Prima Origine di
ciò che gli Antichi hanno lasciato, dei Nodi che equilibrano
la linfa stessa di Anairon, del potere arcano mutuato dall'originale
divino.
Se davvero Arcano e Divino erano la stessa cosa, è
altresì vero che sono stati gli Dei a creare gli Antichi, non
il contrario; ergo, persino queste leve che stabilizzano l'intera
Anairon devono essere una cosa creata con i poteri concessi dagli
Dei, poteri distorti e manipolati certo, ma in origine pur sempre
provenienti dagli Dei.."
- Cibbelium da Tristomonte, templare di Kinich e futuro Eretico
Comunità
Arcana
Esistono
nel mondo un vasto numero di Accademie dedicata allo studio e
all’esercizio dei poteri arcani.
Le più
antiche e gloriose si trovano nello splendore del’Impero Asa,
in cui ogni grande città possiede una torre di magia che
sovrintende ad una determinata sfera magica, fatta esclusione per la
sfera di Tenebra, bandita secoli orsono. Le comunità magiche
Asa sono molto chiuse e gelose della propria superiorità, e
difficilmente intraprendono rapporti con l’esterno. L’Ethulia
è un'altra zona in cui si sono sviluppate molte e dimportanti
accademie arcane, pur rimanendo ancora lontane dal livello di quelle
Asa.
Esistono però zone prive di questo tipo di
Istituzioni per credi o leggi locali, o per inutilità
logistica di un accademia, come le Terre Selvagge ed altre zone
periferiche del Mondo.
Le Accademie hanno tutte un determinato
campo di specializzazione, che possono focalizzarsi su una
particolare Sfera della Magia, oppure un impiego particolare di
questa, come l’Accademia di Arti Rituali di Felsinea. Non tutti
gli arcanisti devono appartenere ad un Accademia, anche se farne
parte offre solamente vantaggi ai propri studi e al proprio potere.
Inoltre, dall’introduzione del Galateo Arcano nel 2012, essere oggi Mago in Ethulia senza essere affiliati a nessuna istituzione arcana può causare non pochi guai, sospetti e persecuzioni.
Di seguito verranno
illustrate le maggiori Accademie arcane conosciute al momento su
Anairon:
Accademia del
Tempio Purpureo
Sede: Assisi, Neapolis
L’Accademia è
di nuova mano, inaugurata nel 2011 per festeggiare la fine della
Guerra Ethulica.
L’accademia vanta una lunga esperienza
dell’applicazione delle arti Arcane in battaglia, seppur sempre
monitorata dallo stesso controllo dei Custodes, i Maghi
Neapolitani perfettamente inquadrati nel Sistema Teocratico, e solo
grazie alla loro efficienza militare sopportati. Coloro che risiedono
e frequentano l’accademia, ricevono una preparazione non solo
per quel che concerne le capacità magica, ma la loro
formazione si basa anche sullo studio delle tattica e filosofia della
guerra, e spesso i più promettenti tra gli arcanisti vengono
integrati nelle truppe di supporto Neapolitane.
Sono l’unico
esempio al mondo di un’intera comunità arcana vincolata
a ferree leggi religiose, e a seguire con rigore il giusto verbo di
Kinich
Simbolo: Una spada con la punta rivolta verso l’alto,
con sfondo bianco e un sole in alto a destra.
Santuario
Cristallino
Sede: Florentia, sede distaccata a Reimas
Nel
Centro della Capitale, si erge maestosa e gloriosa la sede del
Santuario Cristallino; all’interno di esso vengono custodite
tutte le Scuole della Sfera Comune, e si narra che esista una
biblioteca piena delle più segrete e temuto Scuole del
Mondo.
In Ethulia, può essere considerato il più
grande centro politicizzato della Società dei Maghi, specchio
di come la Nazione Florentina abbia da sempre sposato lo sviluppo
delle Arti Arcane.
Tutti i rettori si
riuniscono in tale luogo annualmente per poter condividere con tutta
la comunità le decisioni e le scoperte di ogni singola
Accademia del Mondo, fatta eccezione per le Accademie dell’Impero
Asa, che mantengono l’isolamento e la preservazione maniacale
delle loro consocenze, salvo rare eccezioni.
Singolare che i
membri del Santuario Cristallino abbiano sempre rifiutato di scendere
in battaglia, difatti disprezzano un uso così “barbaro”
e “primitivo” della Magia.
La ‘succursale’
di Reimas – centro dello studio dell’elemento Luce - si
erge impetuosa al Centro del misterioso ‘Lago di Reimas’,
considerato pregno di poteri mistici ed incomprensibili, ma
ultimamente pare abbia chiuso i battenti a seguito di oscuri
accadimenti.
Simbolo: Un Diamante bianco su sfondo nero.
Il Circolo Druidico:
Sede: Luimneach, Taur
Ethele.
Quando nel Reich si combatteva ancora con clave e
bastoni, i primi Druidi elfici buttavano le basi della conversazione
e dello studio. L’intera comunità arcana del’Impero
Asa smentisce persino l’esistenza di una così antica e
potente enclave magica nel Mondo, ma è difficile anche solo
pensare che un Asa possa essersi recato sin nella lontana isola per
verificare di persona la supposta magnificenza del Circolo
Le
conoscenze preservate dal Circolo sono temute persino dagli Elfi di
Taur Aire, che da secoli cercano di piegare completamente al loro
dominio gli Ethel’Ian, con non pochi problemi legati alla
primitiva e potentissima magia druidica celata dagli Elfi di
quest’isola plurimillenaria.
Simbolo: un albero di colore
nero su sfondo azzurro.
La Loggia Arcadia
Sede:
Gradara
Seppur La Loggia Arcadia abbia una notevole
costellazione di fallimenti alle sue spalle, rimane una delle
Accademie più osservate e scrutate da tutta la Comunità
Arcana, forse proprio per la poca fiducia che si ha nei suoi
appartenenti, ma anche per la palese convinzione di molti che la
Città in cui è ospitata nasconda segreti che possono
determinare il destino non solo di chi vi abita, ma di tutta Anairon:
conseguentemente, l’Accademia viene ritenuta di estrema
rilevanza per poterne carpire i segreti, nonché per vegliare
sul Rift.
La Loggia Arcadia è ufficialmente la custode del
sapere dell’elemento Tenebra, e di tutte le scuole di origini
oscure. Si vocifera che la temuta scuola di Negatio sia gelosamente
protetta negli oscuri e labirintici recessi della Biblioteca della
Città, secondo alcuni sede del locale Rift e da sempre
amministrata dai Maghi gradaresi.
Molti tra i più potenti
arcanisti di Anairon hanno abitato la Loggia per più o meno
tempo, e questa ha dato molto prestigio, anche se il continuo
ricorrere a rituali “risolutori”, che il tempo ha sempre
rivelato fallimentari, lascia grandi riserve e dubbi nell’Accademia.
Ultimamente, la
Loggia si è particolarmente distinta per il peso crescente
all’interno della politica gradarese, grazie ad alcune sue
giovani e brillanti guide e alla Nobile Famiglia Iseldi, sua
‘protettrice’.
Simbolo: una torre nera, dai bordi
bianchi su sfondo nero.
Il Culto
Geomantico
Sede: Aosta, Mons Ferratus.
Fiore
all’occhiello del Regno di Mons Ferratus e luogo ove ogni
mistero geomantico trova la sua risposta, chiara e limpida come il
minerale più splendente.
In questo luogo risiedono i
geomanti più potenti d’Ethulia, i Thi-Mallah, e tutte le
Scuole dell’Elemento Terra vengono custodite e studiate. Si da
grossa importanza all’istruzione dei futuri candidati, affinchè
servano il mondo come i loro maestri, evitando ogni segno di
squilibrio o l’accecante sete di potere manifestata da chi
manipola tale potente arte arcana.
Questa accademia è
tenuta in grossa considerazione nell’Impero Asa, anche grazie
ai lunghi rapporti diplomatici e scambi culturali che il rettore si è
premunito di consolidare. L’accademia viene comunemente
chiamate Università di Arti Geomantiche, e decisamente alto è
il rispetto per i Geomanti Tih-Mallah.
Simbolo: Un quarzo,
bianco per i maschi e rosa per le femmine, su sfondo marrone.
L’Oasi
dei Venti
Sede: Grande Deserto nelle Terre Gialle.
L’Oasi
dei Venti è il più grande edificio costruito in
territori così impervi da mano umana, in una sperduta ed
inaccessibile Oasi persa in mezzo alle dune delle Terre Gialle.
Il suo potere è
temuto in molti angoli del Mondo, poiché i membri di questa
accademia sono veri e propri maghi-mercenari, pronti a servire
chiunque pur che retribuiti.
E’ l’Unica accademia
conosciuta ad aver eretto un tempio di Kin all’interno
dell’edificio, poiché la maggior parte di questi strani
Arcanisti ne segue i precetti, venerandolo in ogni sua forma; si dice
che l’intera comunità Kiniana disprezza tali individui,
considerandoli alla stregua di eretici.
In questa possente
fortezza sono gelosamente conservate le più note e potenti
scuole dell’Elemento Aria, e nessuno ha idea quali altri
segreti vengano racchiusi.
Simbolo: Un Fulmine che cade in un
giallo deserto, dallo sfondo blu scuro.
Accademia di
Ritualismo
Sede: Felsinea
Accademia di riferimento per lo
studio della materia ‘Rituali’: per quanto mantenga una
discreta indipendenza anche dopo il recente passaggio di Felsinea da
Mediolanum a Florentia, il Santuario Cristallino appoggia e
sovvenzione direttamente questa stimata accademia, tenendola al
contempo sotto stretto controllo.
Qui i Ritualisti vengono
preparati al meglio per poter capeggiare, realizzare e proteggere i
rituali più potenti a cui l’Ethulia possa
assistere.
Spesso deridono e criticano la Loggia Arcadia ed i suoi
goffi tentativi di imitare la tradizione ritualistica dell’Accademia
Felsinea.
Ultimamente l’Accademia si è resa
protagonista per aver ospitato uno dei più grandi Concilii
Arcani dell’ultimo secolo, dove è stato istituito e
stilato nel 2012 d.N. “il Galateo Magico”, un documento
di regolamentazione della Magia sottoscritto da numerosi Nazioni; il
Galateo Magico e la sua applicazione rigorosa hanno consentito un
notevole sviluppo (misurato e controllato) della Magia in Ethulia
nell’ultimo anno, persino in territori tradizionalmente ad essa
ostili come Mediolanum.
Simbolo: Un filo bianco dallo sfondo
verde scuro
Torre delle Maree
Sede:
Vernentia
La torre sorge poco lontano dall’immenso
Arsenale della Laguna, e si occupa di studiare tutte le possibili
applicazioni arcane all’arte della Navigazione e dei flussi
marini. Unica nel suo genere, da secoli si preoccupa di fornire studi
su maree, venti, correnti, nonché soluzioni a problemi che
getterebbero le flotte degli altri Regni nel Caos. Vera punta di
diamante nella potenza marinara del Regno, l’accesso alla torre
è consentito solo a cittadini vernentiani di comprovata
fiducia, o alcuni selezionatissimi alleati.
Leggenda vuole che
in questa Accademia non si studi solo come imbrigliare la potenza
delle correnti o del vento, ma anche come dominare i pericolosi
mostri marini che abitano i recessi più bui
dell’oceano.
Simbolo: Una nave nera, sospinta dal vento,
in fondo verde mare.
Il Palazzo di Alabastro
Sede: Hannover, capitale del Feudo Haakon, Reich
Questa
scuola viene considerata una delle più autorevoli e temute di
tutto il mondo. Situata nel Reich, dove sicuramente nessun mago viene
considerato con simpatia, essa è riuscita ad imporsi nella
comunità grazie alle ricerche avanzate che qui vengono
attuate. Quest’accademia infatti, a differenza delle altre, non
si specializza, ma lascia aperte le porte a qualsiasi innovazione, a
patto però che tutti ciò che venga scoperto rimanga nel
Palazzo. La scuola viene gestita direttamente dai nobili Haakon. Di
sicuro, molte delle più bizzarre scuole di magia sono state
inventate qui, insieme alle più disparate invenzioni;
non è infatti un caso che l’applicazione delle sue conoscenze alle cosiddette ‘Nuove Tecnologie’ provenienti da Ghaz Gheneva ed altri luoghi del mondo, stia già dando alcuni interessanti frutti, specialmente nel campo dell’artiglieria militare.
Si narra poi che un
intero gruppo composto dai migliori maghi della scuola si sia negli
ultimi specializzato nella ricerca riguardo a malattie e pestilenze,
sviluppando studi sulle reminiscenze della terrificante ‘Magia
Biologica’ utilizzata dagli Elfi nella violenta guerra
Reich-Taur Ruum di un secolo or sono, che causò un infinito
stallo delle operazioni belliche ed ecatombi indicibili per entrambi
gli schieramenti.
Simbolo: Un’esplosione in cielo che
domina la rocca blu-nera simbolo della Casata Haakon
Accademia
Di Filosofia e Guerra
Sede: Labroña, Nuova Liberia
Questa
scuola viene direttamente finanziata e sostenuta dal governo della
Nuova Liberia.
Di ultima fondazione in confronto alla storicità
delle altre sedi di cultura magica, ma unica nell’essenza: in
questa scuola vengono appresi e studiate le più letali
combinazioni di scuole arcane atte al Combattimento puro e semplice.
Infatti la filosofia alla base di questi studi consiste nel
utilizzare una forza così primigena e potente come la Magia e
focalizzarla in semplici ed essenziali movimenti che stanno alla base
delle più comuni tecniche di combattimento.
Molte Accademie
simili sono nate in tutto il mondo, ma questa è sicuramente
una delle più note per le applicazioni in campo
bellico.
Simbolo: una Spada Nera su sfondo rosso
Accademie dell’Impero Asa
Sede: disseminate ovunque nei territori del Celeste Impero
Troppo lungo, ed in molti casi privo di correttezza, sarebbe elencare l’innumerevole quantità di Accademie Magiche che l’Impero Asa dedica alle Arti Arcane.
Da Jerusalemme a Damasco, da Tiro ad Ectabana, i centri della Magia sviluppatisi nei secoli all’interno dell’Impero sono innumerevoli, ed in molti casi superano di gran lunga qualsiasi risultato ottenuto dal resto del Mondo (pare che solo le antiche tradizioni druidiche appartenenti all’etnia Ethel’Ian, siano ancora sconosciute ai figli di Ahura Mazda).
Fra le più note scuole magiche Asa vi sono certamente l’Accademia dei Tre Cieli di Damasco, ma soprattutto la la Torre del Cosmo di Babilonia, da molti considerata la sede dei più grandi, antichi e sapienti Maghi dell’intera Anairon, e su questa istituzione si sono sbizzarrite le più disparate e fantasiose teorie.
Poche sono le conoscenze arcane che gli Asa hanno sinora divulgato nel resto del mondo, anche se la loro recente politica estera, finalizzata a portare la civiltà e la sapienza anche ai popoli più regrediti, potrebbe invertire tale tendenza.
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I
‘Regni Esterni’
Appellativo dato a quei luoghi, al di fuori della realtà di Anairon, comandati da forze primigene ed ‘aliene’, nei quali non vi è Armonia degli Elementi come nella normale trama del Mondo Materiale.
Molti maghi hanno provato a fare studi su questi Regni, ma nessuno ne ha mai ottenuto molto, se non la morte o peggio.
Per le Religioni spesso si sfocia nel mondo del Non-Armonico, del Proibito e del Blasfemo, e l’opinione diffusa che esistano sempre più ‘mondi’ distanti ma coesistenti con la trama del Reale è uno degli aspetti più pericolosi ed osservati dalle Inquisizioni di diversi culti del Mondo, che spesso gridano all’apertura degli Inferi e al non rispetto delle Regole imposte sul Mondo dagli Dei
I Regni Cosmici
“I Regni cosmici conosciuti sono due: il Regno d’Ebano, dove solo le Tenebre vi abitano, e i suoi figli, creature enigmatiche maligne e dispettose hanno la loro dimora.
Ed il Regno D’Avorio, dove la Luce riempie ogni luogo sola e incontrastata, e dove virtuose creature, restie a trattare con creature inferiore come i mortali, abitano. Entrambi i regni sono i più “vicini” al nostro mondo e influenzano notevolmente l’intero creato. Quando un arcanista lancia una magia appartenente a uno di questi due elementi, i suoi abitanti ne sono consapevoli, e ne apprendono il nome, il volto e i pensieri in quei momenti, creando veri e propri legami con quel mondo. Infatti in molti sostengono che la sempre più massiccia apparizione di creature oscure come la notte, o luminose come stelle in terra, sia da attribuire all’abuso di tali Sfere. Lanciare incantesimi della Sfera della Tenebra, rende sicuramente l’incantatore inviso a chi abita il Regno d’Avorio, e viceversa.
Mi chiedo se anche coloro che sono definiti ‘Celestiali’ ed ‘Infernali’ non siano in realtà disgraziati parti di questi piani, finiti per errore nella nostra Realtà. Di sicuro, molti ottusi sacerdoti li scambiano per le porte per il Paradiso o l’Inferno…
- Barzottodor
Zur’Khanen, apprendista mago damasceno
I Regni
Elementali
“I regni
elementali sono in continuo mutamento e spostamento, “avvicinandosi”
e “allontanandosi” in precisi momenti dell’anno,
influenzando così la vita dei suoi abitanti e quelli della
Creazione.
In molti sostengono che questi regni influenzano il
carattere dei nascituri nei loro periodi di “vicinanza”.
Lanciare magie elementali è meno fruttuoso a livello di mero
potere magico, ma sicuramente più “sicuro” di
quelle appartenenti ai Regni Cosmici; questo perché le
creature che vi abitano sono più armoniose nei confronti delle
creature mortali, anche se in continua lotta tra i loro opposti. Pare
che queste creature mirino più a condizionare lo spirito e
l’animo di chi trae potere da questi Regni. Ad esempio gli
Elementalisti che seguono il Sentiero della Dissonanza sono spesso
personaggi tormentati, vittime di sentimenti opposti.
Beh, a dire il vero TUTTI gli Elementalisti non sono mai completamente normali…
Conoscevo un’elementalista dai capelli rossi, una volta, che era tutto un fuoco incontrollabile… che donna…”
- Ibis Ku’zth, Elementalista di Nekhen
Il Crocevia:
“Poco si sa di questo Regno, e la prima volta che è stato palesato agli occhi degli arcanisti di Anairon fu nel 2007 d.N., fu con l’avvento di Ishaka l’Antico. Il Crocevia sarebbe un piano di realtà speculare e identico al nostro, ma in cui lo scorrere de tempo e dell’esistenza, avviene sotto leggi ben diverse. Molti hanno provato a scoprire i segreti, ma finora tutti i tentativi di accedervi si sono rivelati infruttuosi. Il nome del Piano rispecchia la sua natura di essere una sorta di passaggio per riuscire ad andare in qualunque luogo, ammesso se ne conosca la strada.
Pare che anche nell’ultima estate, a Gradara si sia parlato di questo ‘non-luogo’, ma per averne la certezza dovrete attendere maggiori indagini in merito…”
- Anonimo
Partiamo da un presupposto:
Laddove con un potente rituale arcano è teoricamente possibile spezzare montagne, annientare popolazioni ed aprire acque, con le ‘nuove tecnologie’ ciò non è ancora possibile, affatto.
Certo esistono espressioni di alto livello raggiunte dall’applicazione tecnologica, come gli eccezionali Juggernaut gheneviani, ma siamo ben lungi dai risultati, l’impressione ed il rispetto che l’ineguagliata potenza della arti arcane (e a volte anche divine) possono scatenare, creare e manipolare.
Fatto nostro tale importantissimo presupposto, possiamo procedere.
Per ‘tecnologia’ nel mondo di Anairon si intende lo studio, la progettazione e la realizzazione di oggetti che sfruttano meccaniche e fonti di energia scoperte solo di recente, per facilitare i mortali nei più diversi campi, dall’applicazione bellica a quella civile.
Certo, con questo termine si potrebbero indicare anche tutte quelle ‘tecniche’ che sono già presenti nel mondo da secoli, come alcune attività manifatturiere, ingegneristiche o costruttive; ma per ‘Tecnologia’, stavolta s’intendono proprio le Nuove Tecnologie inusuali ed improvvisamente apparse in un mondo ed in una quotidianità che mai le hanno vedute prima.
Le reazioni all’avvento di tale novità sono fra le più disparate, (v.dopo e relativi capitoli del Manuale), ma sostanzialmente Anairon si trova dinnanzi ad una cosa sconosciuta e mai diffusa (tranne l’Impero Asa, Ghaz Gheneva ed altre poche realtà, v. Cap.5)
I principali tipi di Tecnologia:
Tecnologia Meccanica: la tecnologia meccanica è quella di più facile realizzazione e applicazione, e permette, grazie ad ingranaggi e molle, di convertire oggetti di uso comune in oggetti più funzionali o con maggior potenza dei loro “cugini” tradizionali.
A Gradara si sono viste alcune realizzazioni con questo tipo di tecnologia, come le Balestre a Ripetizione del capitano gheneviano Torres.
Tecnologia a Esplosione: la tecnologia a esplosione vede la sua più frequente applicazione nei congegni di utilità bellica, sfruttando la forza scaturita dalle pozioni esplosive di largo consumo in tutta Anairon; tale forza è si molto efficace nel ferire e terrorizzare l’avversario.
Congegni di questa fattura sono stati visti raramente a Gradara, e celebre è il famoso costruttore gradarese Bruno il fabbro, artefice di un congegno esplosivo che in diverse occasioni ha aiutato la Milizia a difendersi dalle invasioni e dagli attacchi subiti.
Tecnologia a Vapore: la tecnologia a vapore convoglia la forza inarrestabile del vapore in particolari tubature, dove sono posizionate turbine in grado di sprigionare un energia che non è replicabile da nessun’altra creatura o invenzione su Anairon senza l’utilizzo di poteri arcani. Questa energia ha un caro prezzo, e quando qualcosa va storto (e spesso qualcosa va storto) tutta l’energia accumulata si scatena creando distruzione e morti. In pochi si sono cimentati nella realizzazione di tali congegni. L’esempio più noto di una costruzione che sfrutta il vapore sono gli Juggernaut gheneviani (v. Cap. 5 ‘Ghaz Gheneva’)
Tecnologia Magica: tale tecnologia sfrutta la potenza della magia, per far partire e funzionare congegni che non funzionerebbero altrimenti, creando veri e propri prodigi della tecnica.
La realizzazione di congegni di questo tipo è molto difficile e rara in Occidente, soprattutto perché la maggior parte degli arcanisti si impegna nella applicazione più “tradizionale” della magia.
A Gradara l’unico oggetto visto che sfrutta tale tecnologia, è per mano del sig. Vivaldi, e si dice fosse in grado di contrastare anche le magie più potenti.
Diversissima è la situazione nell’immenso ed evoluto Impero Asa, dove i dotti sostengono che – seppur tutelati e non troppo divulgati – gli esperimenti di Tecnomagia stiano diventando all’ordine del giorno, per compiacere ed esaltare la gloria dell’Imperatore.
La diffusione della Tecnologia
Nel nostro mondo di gioco, la tecnologia è di giovane comparsa, non esiste un utilizzo delle tecnologie così massiccio come potrebbe essere nel mondo reale che ci circonda.
Non troverete mai un contadino o un allevatore che possiede suoi oggetti tecnologici, nè camminando nelle vie delle più grandi e ricche città di Anairon incontrare tavernieri o artigiani sfoggiare chissà quale meraviglia dell’ingegno umano.
La Tecnologia è cosa per pochi.
È giusto specificare le ragioni di questa scarsa reperibilità:
il genio, come l’altruismo, è materia rara nei mortali, in pochi decidono di dedicare il loro tempo e il loro ingegno alla progettazione e alla costruzione di nuovi congegni, ancor meno sono coloro che ottengono successi degni di nota.
I costi da sostenere quando si acquista un congegno tecnologico sono molto alti, e davvero poche di queste creazione riescono a superare in praticità la Magia e i Miracoli; quindi perché perdere tempo con inutili trappolone tecnologiche, quando con la Magia è praticamente possibile fare qualsiasi cosa?
L’influenza delle Religioni è forse l’ostacolo più sensibile al diffondersi delle tecniche scientifiche, poiché i culti del Pantheon, tranne l’eccezione di Kin, hanno alzato una vera e propria crociata contro questa novità; in particolare il culto ufficiale di Kinich ha, dalla Chiesa Madre di Neapolis, dichiarato l’uso e la creazione della Tecnologia pratica similare a quella demonista, scatenando una vera e propria persecutoria caccia alle streghe nei confronti dei ritrovati tecnologici.
Approccio delle Chiese alle Nuove Tecnolgie (v. anche relativi Culti, Cap.3):
Itzamna: il culto del Drago ha al suo interno due nette scuole di pensiero, anche se al momento la Chiesa Madre di Carsidia ha ben altre questioni da risolvere che diverbi ti natura filosofica e teologica.
La corrente che demonizza la Tecnologia è geograficamente isolata alle regioni in cui è la Madre Chiesa illirica a far a capo dei sacerdoti e dei templi, ed in questi luoghi nessuna forma di tecnologia è tollerata o giustificata. Al momento i fedeli del Drago sembrano non volere testare quanto questa intolleranza venga applicata, e l’alone di timore che i sacerdoti hanno sparso sembra essere più che sufficiente, specialmente visto l’indirizzo intransigente preso dalla Nuova Chiesa del Drago del Pope Gregor Ravek.
Al contrario, la scuola di pensiero Asa, portata avanti dall’Imperatore, ritiene che la tecnologia non abbia alcun inerenza con il mondo spirituale e religioso, ma che sia una risorsa dei mortali e come tale deve essere perfezionata e studiata affinché i suoi benefici siano alla portata di tutti i sudditi dell’Impero, compiacendo così il volere del Padre degli dei. Mediolanum pare per ora allineato con la Chiesa Madre illira, pur se sta vivendo un momento di rinnovamento ed introduzione di novità come la Magia, e la tradizione produttiva e pragmatica del loro popolo potrebbe presto portare molti sacerdoti a cambiare visione.
Nag-Dak, santo nanico patrono delle arti e delle tecniche recentemente dichiarato proibito dalla Chiesa Madre.
Kinich: la Madre Chiesa di Neapolis ha adottato una politica chiara e di ampia comprensibilità, che lascia ben poco spazio alla discussione interna. La Tecnologia è mezzo diabolico, e come tale va estirpato con tutta la forza del fuoco.
Queste “Sacro Verbo” è stato con forza rispettato, e in un periodo storico come quello appena trascorso, dove sporadiche botteghe di artigiani e fabbri provavano a
cimentarsi nel creare congegni e macchina dai diversi utilizzi in alcune fra le principali città ethuliche, a Neapolis questo significò bagliori notturni tipici delle pire dell’inquisizione, urla strazianti di coloro che per ottenere la pace del corpo, rinunciavano alla purezza dell’animo ammettendo le false accuse di demonismo.
Chel: al contrario del culto del Sole, il culto della Luna non ha optato per un approccio così netto e deciso su tale utilizzo dell’inventiva dei mortali, nemmeno la fervente Nuova Chiesa Madre Airiana, ma ha lasciato ai propri sacerdoti il decidere , in base ai precetti della Dea, come comportarsi nell’uso e la creazione delle Tecnologie: questo a portato ad alcuni paradossi.
Nella nazione elfica continentale, Taur Ruum, da decenni esistono strane e affascinanti costruzioni cristalline , le cui proprietà hanno del miracoloso a detta di chi le ha viste. Queste costruzioni sono in grado di far crescere rigogliosi i vegetali coltivati all’interno come se fosse perennemente la stagione di Chel, ed anche se gli Elfi hanno sempre motivato tali strumenti come pure creazioni arcane, la linea di confine fra le due arti appare in tal caso minima.
La Madre Chiesa di Londinium e i cugini Airiani , per ora, mantengono un atteggiamento distaccato e scettico sulla tecnologia, ritenendola nient’altro che patetiche diavolerie partorite dall’inferiore Razza Umana.
Atachel: La chiesa di Atachel ha, per la prima volta nella storia di Anairon, adottato una linea d’azione simile al rivale culto della Dea Chel, anche se i luoghi di maggiore diffusione del culto coincidono con i luoghi dove i governi, l’aristocrazia ed il popolo hanno accettato ed apprezzato l’arrivo di tecnici e inventori nel loro regno.
Quindi se i sacerdoti lasciano alla coscienza individuale il giudizio in merito alla tecnologia, è altrettanto vero che il culto non mostra il distacco degli airiani o l’odio dei neapolitani, ma si sta muovendo nella direzione opposta, conoscere, sapere su che leggi si basa e sfruttare la Tecnologia, allo scopo di poter soddisfare il volere della Dea nel modo migliore.
Kin: La voce totalmente fuori dal coro, per lo meno nella sua ‘versione ethulica’.
La corrente ethulica di stampo gheneviano, denominata Nuovo Culto di Kin , ha da poco attecchito (ma bene) nei templi ethulici, ed ha reagito alla tecnologia con straordinario entusiasmo, ritenendola araldo di un era di Cambiamenti, un’era di Kin.
Non pochi sacerdoti di Kin hanno abbandonato le loro “superate” armi in favore di armi tecnologiche, molti templi hanno spazi dediti allo studio e alla costruzione di congegni dalle più varie funzioni.
Il culto però non vede di buon occhio coloro che senza la guida morale del dio Kin costruiscono e diffondono oggetti di nuova concezione, ritenendoli pericolosi come un branco di cani sciolti.
N.B.
Per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alle Nuove Tecnologie, sarà obbligatorio studiare con attenzione la relativa parte del Regolamento 2010.