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Magia e Nuove Tecnologie

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‘MAGIA’ su Anairon

e Nuove Tecnologie


La Magia in tutte le sue forme è considerata dagli Studiosi il sangue stesso di Anairon. La vita stessa delle persone, degli animali e delle piante che vivono e muoiono nel mondo è di per se stessa una forma di magia. La magia è disciolta negli elementi che costituiscono il mondo, viene irradiata dai reami divini, connette all’oscuro regno dei demoni, e fornisce persino ponti verso altri reami dell’esistenza e altri mondi, costituendo la trama stessa che tiene insieme il Creato.

Non esiste un “mago tipico” su Anairon, e soprattutto non in Ethulia. Lo stereotipo popolare è un anziano un po’ schivo e burbero, con vesti lunghe e generalmente un libro sottobraccio (a volte con gli occhiali) che cammina frettolosamente per le vie della città dirigendosi verso la locale torre della gilda dei maghi, e chissà cosa succede là dentro. Come molti stereotipi, questo ha qualche base di verità, ma è anche fondamentalmente sbagliato.

E’ degno di nota osservare che a Gradara, una città con un’altissima concentrazione di maghi molto attivi, è tutt’altro che raro inchiaccherarsi con un mago in taverna davanti a un boccale di quello buono, o vedere in prima persona una battaglia con un’alta percentuale di magia scatenata; anche il semplice cittadino è un po’ più smaliziato dell’Ethulico medio in merito, e tende a cadere meno nella trappola del pensare che tutti i maghi in fondo si somiglino.

Nonostante l’idea del mago come recluso nella sua torre sia popolare, generalmente solo i maghi molto anziani si dedicano ad una vita sedentaria. Il modo migliore per imparare è mettendo in pratica le proprie abilità e conoscenze, e per questo molti maghi, soprattutto in Ethulia, sono viaggiatori che passano da una gilda dei maghi all’altra, si affittano come mercenari, si arruolano nelle forze armate, o svolgono lavori di pubblica utilità.

Al giorno d’oggi non esiste una teoria unitaria sull’origine della Magia. Le diverse opinioni e supposizioni abbondano, e sono state svolte infinite ricerche in merito. Tuttavia, all’interno delle comunità arcane esistono dei punti su cui tutti concordano: la magia segue particolari regole assolute. Queste “Leggi della Magia” sono in genere la prima cosa che viene insegnata a coloro che intendono diventare maghi di qualche genere, come fondamento teorico.

Le seguenti Leggi della Magia sono elaborate esclusivamente a seguito di studi arcani; spesso sono, difatti, in forte contrasto con il verbo religioso portato dalle principali Chiese, ognuna delle quali sviluppa un’interpretazione della Magia Arcana e dei Miracoli Divini completamente differente (a tal fine, leggere attentamente al Cap.3 la visione di ogni Culto):

Prima Legge (principio di uguaglianza e differenza): La magia proviene tutta dalla medesima fonte e, al suo livello più fondamentale, è possibile dividerla in due categorie incompatibili: la magia arcana presente nel mondo allo stato grezzo, e la magia divina che raggiunge il mondo da un reame esterno.

In genere questa legge viene illustrata con una similitudine: la magia arcana è come prendere, con un secchio, acqua dal mare. La magia divina è come prendere con lo stesso secchio acqua da un fiume. L’acqua del mare è sempre stata lì, mentre quella del fiume “viene” da qualche parte. Il sapore è diverso, i pesci che ci vivono sono diversi, ma è sempre acqua. I due secchi sono uguali, ma il mare e il fiume sono troppo lontani perchè il mago vada al fiume o il chierico al mare.

Seconda Legge (principio di pentalità scalare): La magia è discreta, ovverosia è composta di “parti” ben determinate. Queste “parti” corrispondono ai cinque circoli di magia.

E’ cosa risaputa ed innegabile che la magia sia divisa in cinque circoli, cerchi, livelli, ranghi o gradini (a seconda di come si preferisce chiamarli), ciascuno più potente di quello precedente.

Terza Legge (principio di eptacromaticità): La magia arcana è ulteriormente divisa in sette colori o, più comunemente, sfere: Terra (verde), Aria (giallo), Acqua (blu), Fuoco (rosso), Luce (bianco), Tenebre (nero), e l’assenza di ciascuno di questi sei colori, ovverosia Comune. Le prime quattro sfere sono simili e a due a due contrastanti, e dette Elementali. Similmente, anche Luce e Tenebre sono simili e contrastanti, e a volte dette Cosmiche o Astrali.

Una delle distinzioni più popolari tra gli utilizzatori di magia arcana è tra “Elementalisti” e “Maghi”. E’ abbastanza raro che qualcuno che non ha studiato magia conosca la differenza, con l’eccezione dei luoghi a più alta concentrazione e visibilità di arcanisti, come Gradara.

Quarta Legge (principio di separazione divina): Similmente, la magia divina è divisa per divinità di provenienza. Ciascuno dei Cinque Dei ha una o due sfere a lui associate: Kinich il Fuoco, Chel l’Acqua, Kin l’Aria, Atachel la Terra, e Itzamna la Luce e le Tenebre. Diversamente da un mago che, seppur con limitazioni, può apprendere incantesimi da più sfere diverse, un chierico non può guadagnare miracoli da due divinità diverse.

Le associazioni non sono puramente cerimoniali: molti miracoli e poteri innati relativi ad una divinità presentano molte caratteristiche degli incantesimi arcani della sfera relativa.

Quinta Legge (principio di persistenza): Solo due sostanze possono manifestare poteri magici permanenti: l’anima di esseri senzienti, e le Schegge del Re.

Questa legge semplicemente spiega come l’unico modo di infondere potere magico permanente in un oggetto inanimato sia quello di utilizzare una Scheggia del Re. Questo ha portato alla nascita di una teoria secondo la quale, poichè solo le cose vive o le Schegge possono essere magiche, le Schegge potrebbero essere, a modo loro, vive.

Sesta Legge (principio del punto focale): Nei luoghi e nei tempi in cui la magia presente nel mondo si addensa oltre un certo punto critico, compare un Rift. Un Rift è un gorgo di magia grezza e selvaggia ad altissima densità.

Non si sa ancora molto dei Rift, salvo che si tratta di manifestazioni incredibilmente potenti, utili e pericolose. Si sa quasi per certo che possono agire da punti di contatto verso altri mondi e come fonti di energia, e che l’enigmatica Razza degli Antichi possedeva i segreti del loro utilizzo. Gli arcanisti d’Ethulia sono circa divisi in parti uguali tra chi desidera studiarli più approfonditamente e comprenderne i segreti, e chi li teme e cerca di renderli quanto più inaccessibili possibile.

Studi recenti, tuttavia, hanno gettato dubbi sulla formulazione della Prima e della Quarta Legge.

Tra alcuni circoli di arcanisti Ethulici si sta diffondendo la voce che i sacerdoti della fede eretica di Gaia, pur essendo incantatori divini, utilizzino magia arcana nei loro miracoli, e persino che la mischino alla magia divina di altre divinità. Molti maghi sono comprensibilmente combattuti tra il desiderio di scoprirne di più e la paura di trovarsi l’inquisizione che bussa alla porta di casa, ma per alcuni la possibilità di approfondire la conoscenza delle leggi fondamentali dell’universo vale il rischio.

Il ‘Galateo Arcano’
Il 15° giorno del III Kin 2012 d.N., l’ex Città-Prigione Felsinea (prima della Guerra Ethulica centro mediulanumense, ora sotto il dominio di Florentia) ha ospitato all’interno dell’Accademia del Ritualismo uno dei più importanti Concilii Arcani mai tenuti nell’Occidente di Anairon.

Anche se ospitato in una città fiorentina, è stata la neonata Confederazione Ethulica a volerlo maggiormente.
Il Concilio è stato evocato per stilare rigide regole di comportamento per quel che concerne la creazione e la diffusione di oggetti magici, e stabilisce norme al comportamento che un arcanista deve mantenere nei luoghi civilizzati, ponendo di fatto alcuni limiti all’uso smodato ed inconsulto dei suoi poteri, pena la repressione.
Le regole stilate in questo documento sono state approvate dai rappresentanti dell’intera Penisola Ethulica confederata, Vernentia esclusa, nonché da Reich, Illiria e Liberia.

Alcuni Regni hanno preso le regole come vere e proprie Leggi, mentre altre realtà hanno lasciato che fossero le locali Accademie Arcane a far rispettare tale Galateo. Il Regno di Gradara è tra questi ultimi.
Le Regole del “Galateo Arcano” sono rivolte per la maggior parte a quella categoria di Arcanisti che produce e diffonde oggetti magici, una minor parte è invece rivolta a tutta la comunità arcana.

Legislazione del Galateo Arcano (Confederazione Ethulica, Reich, Illiria, Liberia, Florentia, Ghaz Gheneva)
1)Regola della Preservazione:
Nessun mago dovrà mai mettere a rischio l’incolumità altrui con l’uso dei propri poteri, che andranno rigidamente controllati e ponderati.
2)Regola del Libero Arbitrio:
Condizionare magicamente le menti altrui è una grave onta al libero arbitrio di cui ogni mortale dispone.
3)Regola della Presentazione:
Ogni Arcanista è tenuto a presentarsi, in quanto tale, alle locali Autorità Politiche per essere da esse registrato, e, se presente all’interno della maggior Istituzione Arcana del luogo, rivelarsi sotto la propria reale forma .
4)Regola della Denuncia:
È obbligatorio denunciare alle Autorità locali ogni oggetto magico creato, sia intenzionalmente che accidentalmente.
5)Regola della Morale:
È vietato creare oggetti dai poteri blasfemi e dal potere inequivocabilmente maligno.
6)Regola dell’Autenticazione:
Ogni oggetto dovrà essere autenticato, riportando la firma o il simbolo del creatore.
7)Regola del Prestigio:
Il commercio di Oggetti Magici è cosa pericolosa e moralmente sbagliata.
8)Regola del Singolo:
Ogni Individuo può portare UNO ed UN UNICO oggetto magico.
9)Regola dell’Orgoglio:
Il creatore porterà sempre con sé la più potente delle sue creazioni evitando di preferire creazioni ritenute inferiori.

Sulla Magia Arcana

“Se tieni alla tua vita tanto quanto io tengo alla mia, capirai, leggendo queste parole, che è estremamente importante tenere nascoste le informazioni che ora ti dirò.
Ero confuso all’inizio. Credevo di essere impazzito. Beh forse lo sono diventato, ma soltanto dopo aver scoperto ciò che ora so.
Ho letto il libro. Lì c’è scritto tutto. Tutta la conoscenza di Hibrahim Nov’zillah Aboris, Gran Visir di Nicea. Il vecchio bastardo non si è accorto di nulla, ovviamente, altrimenti ora sarei solo carne cotta. Ma ciò che ho letto mi ha aperto gli occhi; ora so, e non posso tacere.
Ricordi quando studiavamo insieme in accademia e passavamo intere notti a discutere sul perchè le teorie, quelle teorie, non ci convincevano e non reggevano?
Ci hanno detto che eravamo naturalmente dotati, ma è falso.
Ci hanno detto che era la Magia ad averci scelto, ma non è così.
Hanno accampato scuse, bugie, invenzioni, costruito teoremi su canali, flussi, e quant’altro…mentivano sapendo di mentire!
E sai perchè ci hanno riempito la testa con quelle scemenze? Perchè sapevano - sì, loro sapevano - che se avessero sollevato il Velo, se avessero detto apertamente la verità, tutti i fedeli bigotti ci si sarebbero rivoltati contro. E ne avevano paura.
Le anime. Tutte le anime, dei vivi e dei morti. Degli animali e delle piante…Questa è la Magia. Il nostro potere, il nostro vanto, la nostra identità! E’ già dentro di noi, nasce con noi, con la nostra anima!
Ora capisco le parole di quel vecchio cieco, che credevo impazzito, quando mi disse: ‘Tu sei un incantesimo’…
”

Immanuel accartocciò la lettera nel suo pugno guantato, imprecando sotto voce. Meglio non stropicciare quel foglio, era importante. Prove di siffatta eresia erano molto preziose per lui. Come Vendicatore di Itzamna, era suo dovere portare quel documento al suo Inquisitore, ma come fedele del dio Drago, tutto ciò che aveva letto lo aveva sconvolto. Impossibile, continuava a ripetersi, impossibile. Che alcuni maghi, non sapeva quanti, potessero pensare certe cose; che addirittura agissero di nascosto, come ladri, per passarsi informazioni di quella natura attraverso messaggeri notturni.
‘Sei giovane’ - gli disse l’Inquisitore Artonius, quando gli chiese cosa ne pensasse – ‘fra qualche anno non farai più caso ai vaneggiamenti di questi eretici.’
Ma lui non condivideva quella leggerezza. Ogni eresia, per quanto infima, doveva essere cercata e punito col massimo zelo. E quello che era scritto nella lettera…si diceva che ogni uomo, donna o bambino, potesse utilizzare la magia, che le anime fosse il mezzo attraverso il quale i maghi facevano sfoggio dei loro poteri. Li avrebbe stanati, tutti quanti. E li avrebbe fatti confessare, prima di punirli per le loro empie convinzioni… aveva forse scelta?”

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“La magia è come l’aria. Non si vede, ma c’è. Per i pochi che non la conoscono, la magia è, con ogni probabilità, una parte essenziale del mondo; senza di essa molte delle cose che adesso diamo per scontate non esisterebbero.
Per spiegare cosa sia la Magia, gli studiosi prendono spunto da metafore e analogie, per riuscire a far comprendere ai “non-addetti” i concetti base del sistema.
La più famosa teoria in campo magico è quella della Rete Arcana, di Niceforo Oikonomoi, arcimago custode della Torre del Cosmo di Babilonia, nel 1435 d.N.
Esso teorizza che, al centro della terra, nel suo nucleo, esista una Fonte inesauribile di magia, alimentata continuamente dalla vita del pianeta e dei suoi abitanti. Da questa Fonte partirebbero innumerevoli correnti mistiche, dette Flussi, i quali attraversano tutto il mondo, lo avvolgono e lo permeano, generando Campi di Magia in ogni dove. Maggiore è il quantitativo di magia presente nel Flusso, maggiori dimensioni e potenza avrà il Campo di Magia. Questi Flussi, attraversando la superficie, formano un reticolo, proprio come una rete da pesca, da cui prende il nome la teoria di Niceforo. Può capitare quindi che i Flussi, nel loro percorrere il pianeta, si incontrino, dando vita a dei Nodi Arcani. Questi nodi vengono definiti come “l’incontro e lo scontro di forze magiche pure, a volte di carica opposta, incontrollabili e altamente pericolosi”.

I Nodi Arcani sono punti cardine della teoria di Niceforo.
Innanzitutto, essi sono gli unici punti fissi in cui si può essere certi di trovare tracce magiche perenni.
In secondo luogo, rappresentano i punti di contatto tra i vari Campi di Magia. Unendo due Nodi qualsiasi si ottiene una retta, che rappresenta uno dei perimetri del Campo.
In terzo luogo, proprio a causa dell’intensa attività magica riscontrabile, essi creerebbero una sorta di “corridoio” che condurrebbe direttamente alla Fonte, chiamata anche Nodo Zero. Questo punto della teoria è molto controverso, poiché allo stato attuale della conoscenza non è possibile verificare se l’ipotesi del “corridoio” sia vera o falsa. Infatti, nonostante la loro potenza, i Nodi sono difficilissimi da trovare, e a volte vengono nascosti dai Regnanti che non desiderano attirare troppa attenzione sui loro stati.
Fatto sta che, se l’ipotesi di Niceforo Oikonomoi fosse verificabile, chiunque avesse abbastanza esperienza e fortuna da accedere ad un Nodo Arcano, potrebbe acquisire energie magiche direttamente dalla Fonte e, se il contraccolpo non disintegrasse il suo corpo, avrebbe un potere illimitato….”

- Compendi, Santuario Cristallino di Florentia
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“Essere esperti di magia è una questione di concentrazione; bisogna aver bene in mente il proprio obbiettivo, “vederci chiaro”, nel gergo popolare. Normalmente, le persone non hanno quelli che noi praticanti di arti arcane chiamiamo affinità magiche. Supposti doni di natura o propensioni naturali verso l’arcano sono quanto mai ridicole, dopotutto. Da secoli noi sappiamo che la conoscenza arcana è un sapere che va appreso con calma, impegno e dedizione. Anzi, nessun altro sapere richiede così tanta dedizione come il nostro. Ogni aspirante mago dovrebbe essere cosciente che, se vuole giungere ad una padronanza completa della Magia, egli deve consacrare ogni momento della sua vita allo studio e all’esercizio. Conta poco quanto la natura sia clemente con lui/lei, che sia elfo o umano. Ciò che importa è quanto egli sia disposto a sacrificare per raggiungere l’obiettivo…”
- Tratto da “Essere un Mago” di Essyham Du’Bay el Ashkyr el Shanish, saggio della corte del Pascià Omar


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“….E’ il caso di Reimas e di Gradara, luoghi in cui è accertata da tempo l’esistenza dei Nodi Arcani di Niceforo, ma dai quali non si è potuto ricavare molto materiale di studio, proprio perché tali Nodi rappresentano un pericolo assai notevole per chiunque. La presenza di un altro Nodo Arcano è stata accertata quattro anni fa nel Mar Nero. Lo stesso Nodo, collegato a quello presente a Reimas, avrebbe provocato secoli prima. La comparsa dell’isola di Tetzelona, patria del popolo Agarkos, poi sospinta verso le coste ethuliche in virtù del legame con il Nodo di Reimas. La presenza di così tanti Nodi nel territorio circoscritto alla Penisola Ethulica ha permesso comunque di estrapolare importanti nozioni circa questi luoghi di potere. Innanzitutto, sembra sia possibile incanalare, con le dovute precauzioni, parte del potere sgorgante dai Nodi e utilizzarlo per rituali di altissimo livello, o addirittura viaggiare attraverso le distanze. Sembra altrettanto sicuro che i Flussi convergenti nei Nodi siano più di due e non necessariamente di natura opposta. Sembra più probabile che all’interno dei Nodi Arcani i Flussi si mescolino tra loro tornando al loro stato primitivo, esattamente come sarebbe quello della Fonte. Detto ciò, ne consegue che la teoria di Niceforo Oikonomoi, sebbene in larga parte esatta, debba essere corretta in base ai nuovi dettagli occorsi…”
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Compendio di Magia, 5° Capitolo, Santuario Cristallino di Florentia


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“La popolazione magica, in base alle ultime ricerche, si può suddividere in quattro tipi, che a loro volta sono suddivisi in gruppi più piccoli, che si specializzano in un particolare ramo del sapere.
I
Maghi veri e propri sono quelli che, dopo anni e anni di studio e dedizione, arrivano ad acquisire una certa padronanza delle formule e delle leggi magiche. Si dividono in Maghi del Giorno, della Notte e del Crepuscolo e i sentieri che essi manipolano sono, rispettivamente, della Luce, della Tenebra, o di tutti e due contemporaneamente. Oltre a questi, i Maghi degli Astri, categoria a cui il sottoscritto appartiene, si mantiene in una posizione umilmente più avvantaggiata, potendo discernere tra le varie sfere di magia quelle che più si confanno agli scopi dell’umanità.
I
Druidi sono quelli tra di noi che si legano più strettamente alle forze della Natura (Equinozio e Solstizio sono i loro sentieri); essi, tramite rituali e feticci di vario genere, sono in grado di evocare gli Spiriti del mondo magico e piegarli ai loro servigi. La maggior parte di questi praticanti di magia è solita ritrovarsi in luoghi in cui le forze della natura agiscono e si esprimono in maniera molto evidente, poiché in questi luoghi il contatto è più forte.

Gli Elementalisti sono, come spiega il termine, maghi il cui potere si concretizza nella padronanza di uno o più Elementi, che compongono tanto il mondo materiale, quanto quello magico.
Aria, Terra, Acqua e Fuoco sono le sfere che essi conoscono e che utilizzano meglio di chiunque altro. D’altra parte essi non possono venire a conoscenza dei segreti cosmici di Luce e Tenebra, per quanti sforzi essi facciano. Qualunque cosa se ne dica, è indubbiamente un principio di equilibrio implicito della Magia, quello di limitare il potere di qualunque praticante arcano.
Gli
Alchimisti sono tanto abili nelle arti occulte quanto nell’artigianato. Essi infatti si impegnano ad introdurre la magia negli oggetti, o nelle persone. Alcune malelingue tacciano gli Alchimisti di eresia o di pratiche empie, ma non sanno di cosa parlano, evidentemente. Gli Alchimisti sono, forse, i praticanti arcani che più di tutti gli altri si muovono per aiutare tutti noi ad apprendere e approfittare della bontà della Magia.
Altra menzione meritano
i Cantori Arcani. Ammetto con franchezza di covare del disappunto nel vedere questi “confratelli” dedicarsi più alle frivolezze della mondanità che agli studi e all’impegno. Li si può trovare un po’ dappertutto, alle corti di re e regine ad intrattenere gli ospiti, oppure in taverne, a gozzovigliare con qualcuno. Il loro talento è molto limitato, per quanto ho potuto apprendere. Ciò che ad apprendisti maghi riesce veloce, a loro ruba molto più tempo. Solo chi ha dedicato la propria vita con dedizione all’arte arcana può comprendere quanto ciò sia amaramente frustrante…”
-
Tratto da “Essere un Mago” di Essyham Du’Bay el Ashkyr el Shanish, saggio della corte del Pascià Omar

“-Ferma! Arrenditi!- gridò Immanuele, rivolto ad Anja. La Maga era salita su, per il campanile della Chiesa, uscita sul cornicione spiovente, scrutando ansiosamente il vuoto sotto di lei.
Immanuele l’aveva rincorsa, supplicando Itzamna ad ogni scalino, che gli concedesse la forza necessaria a compiere il proprio dovere. Non importava quali sentimenti provasse per quella creatura, lei era un’eretica.
Ora erano sul cornicione, tutti e due. Pioveva forte. Gocce grandi come ciliege cadevano dal cielo, picchiando sull’armatura del vendicatore e sulle vesti della Maga allo stesso modo.
-E’ finita- rantolò Immanuele, sotto il peso dell’armatura- ora dovrai venire con me.
-Lasciami stare! Cosa ti ho fatto?- gli urlò lei, di rimando.
-Ti prego, Anja, se ti opponi renderai le cose soltanto più difficili…più dolorose…- la sua voce era più una supplica che una constatazione, ma la Maga sembrava irremovibile.
-Da quando è diventata una colpa essere ciò che sono? Credi di sapere tutto? Non sai niente. Ed io sono stanca di fuggire.
In qualche modo Immanuele percepì che sarebbe successo qualcosa di atroce. Si mosse verso Anja, ma non abbastanza velocemente. Lei staccò la mano dal muro e si sporse nel vuoto, restò sospesa per un attimo solo, che parve durare un secolo. Immanuele la vide sorridere, poco prima di svanire, nella nebbia sottostante.
Poi il tonfo sordo. Anja era morta.
E con lei, tutti i segreti che si teneva dentro…”
- Anonimo -



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“Fin dagli albori, le varie sfere di magie sono state collegate a simboli semplici, che potessero essere ben riconosciuti. Questo aveva diversi scopi: durante l’era degli antichi, secondo le mie ipotesi il codice serviva ad individuare in fretta responsabili di aree produttive, ufficiali militari, funzionari pubblici. E’ plausibile comunque che la Magia utilizzata al giorno d’oggi dagli arcanisti, non sia paragonabile al livello di potenza raggiunto dalla razza Antica, e questo sarebbe testimoniato dalla suprema maestria dimostrata da Ishaka l’Antico. Al giorno d’oggi, dopo millenni di storia, i maghi sembrano comunque aver mantenuto l’abitudine di associare le varie sfere della Magia, in altrettanti colori.
Sfera del Fuoco: Rosso. I Maghi del Fuoco adorano il Rosso, in tutte le sue declinazioni. Lo vestono in tutti i modi, e non sono pochi quelli che si tingono persino i capelli di quel colore. Altri simboli sono la Spada, l’Incensiere, il Candelabro.
Sfera dell’Acqua: Blu Scuro. I Maghi dell’Acqua, i più versatili, declinano il loro vestiario a seconda dell’ambiente in cui vivono, e del tipo di Acqua che preferiscono utilizzare. I maghi del nord del reich, ad esempio, vestono pesantissime tuniche di un blu molto scuro, spesso assieme a pellicce; i Talassomanti del sud, invece, indossano solo parei che presentano tutte le tonalità del blu. Altri simboli sono il Delfino, lo Scudo, il Timone.
Sfera dell’Aria: Azzurro. I Maghi dell’Aria utilizzano l’azzurro in maniera minimale, quasi impercettibile, come l’elemento al quale si riferiscono. Sono i meno appariscenti. Altri simboli sono le Ali dell’Aquila, la Lancia, la Spirale.
Sfera della Terra: Marrone. I Maghi della Terra, enormi e meditabondi, sfruttano il fatto che il cuoio si addica alla loro rappresentazione. Vestiti da viaggio e lavoro, resistenti ed umili, sono i preferiti, arricchiti da particolari in pelle. Altri simboli sono il Martello, l’Ariete, la Pietra Grezza.
Sfera della Luce: Bianco. I Maghi della Luce utilizzano paramenti bianchi, dalla foggia simmetrica, con motivi geometrici; Questi indumenti danno loro un senso di ordine misto a religiosità. Sono di certo i più imponenti, ma anche i più fuori luogo. Altri simboli sono il Sestante, la Ruota, il Poliedro.
Sfera delle Tenebre: Nero. I Maghi delle Tenebre sono di certo coloro che declinano i loro studi con più stile. Il nero si addice a tutto, e i maghi delle Tenebre sfruttano questo vantaggio per utilizzare vestiti alla moda. Molti sono irriconoscibili dai giovani nobilotti ethulici, se non per il fatto che vestano un irriducibile “total black”. Altri simboli sono l’Occhio, il Calice, l’Ellisse.
Sfera Comune: in questo caso, dipende molto dal mago. Solitamente si contraddistingue una gerarchia: i maghi apprendisti indossano ornamenti bronzei, i maestri argento, gli arcimaghi oro. Non c’è un esame vero e proprio per passare di “colore”, anche se chi veste argento, ma soprattutto oro, viene spesso chiamato dal Consensus (l’ideale insieme di tutti i Maghi della creazione; ogni gruppetto di maghi, di qualsiasi tipo, lo rappresenta) a dimostrare il proprio valore e la propria saggezza.
I Druidi sono un’eccezione, e utilizzano paramenti verdi e gialli per rappresentare l’utilizzo della magia delle Stagioni. Più i paramenti sono lavorati, più il druido è potente.”
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Compendio di Magia, 3° Capitolo, Accademia Magica di Florentia -

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“Vi consiglio di ridimensionare l’idea di epurazione; come un contadino che passa la vita a combattere le erbacce ed alla fine impara che buona parte di esse sono buone da mangiare…
Vi era un tempo in cui non vi era un confine tra magia Arcana e Miracoli divini, prima accetterete questa verità, prima capirete come muovervi. Una volta assorbita questa nozione sarete pronto a scegliere il vostro posto nell’eterna battaglia che affligge Gradara.
Gli eventi a cui vi riferite appartengono ad un’era tanto lontana quanto incomprensibile per le nostre menti. Gli Antichi erano la prima creazione degli Dei, talmente sublimi da poter tentare di ribellarsi ai loro progenitori, ed il Rift non è, come molti pensano, un ricettacolo di arte Arcana, ma un crocevia in cui la linfa stessa di Anarion si riversa.
Ciò che fecero gli Antichi millenni fa, tutt’ora ha ripercussioni sulla realtà che ci circonda. Non è il Rift il nemico, ma chi si avvicina ad esso per attingere al suo potere con intenti egoistici e malvagi.
Il male ed il bene prendono corpo qui. Ciò che alberga all’interno di ognuno di noi, cresce e fiorisce sotto il sole di questo regno, portando all’estremo la propria natura. Gradara è un filtro che attira chi della propria vita vuole fare qualcosa di grande, che sia in un senso o nell’altro. Un mare in eterno movimento ove tutto muta per tornare a ciò che era prima…”

- Selindacos, Arcimago di Gradara e futuro Demonista


Sui Miracoli Divini

“E’ oramai appurato che i prodigi che operiamo, siano possibili grazie alla stessa fonte a cui attingono gli arcanisti. E’ un concetto eretico questo? Allora datemi dell’eretico, ma mai e poi mai datemi del falso. Voglio che i vostri occhi siano aperti, le vostre menti pronte a capire che la Magia, altri non è che l’essenza vitale che permea ogni essere vivente, umano, elfo, nano, e persino orchi e drow. Alberi, animali, bestie, tutte hanno un’energia magica che gli dona l’esistenza, e che noi potremmo chiamare Anima. Già vedo il disappunto negli occhi di alcuni di voi, e se aveste più anni ed esperienza sono certo che non esitereste a mettermi al rogo. Per fortuna, un uomo nella mia posizione, può prendersi alcune libertà, tra cui quella di parola e pensiero. Non voglio inculcarvi nella mente niente che non reputerete sensato, e al termine delle mie lezioni sarò felice di dibattere sulle mie teorie. Per proseguire, come già accennato, se la fonte è la stessa, cosa allora ci distingue da un comune arcanista? Esatto, proprio la Fede, concetto che pochi riescono a vivere con lo stesso nostro trasporto. Avere Fede per noi non è solo credere nel Nostro Dio, ma è sacrificarsi anima e corpo a difendere e servire il nostro Dio. Niente è più importante nelle nostre vite, che immolarsi totalmente per il Nostro Dio, e magari morire per esso. I più meritevoli e saggi di Noi, così facendo, ottengono la particolare capacità di eseguire Miracoli divini, Miracoli che possono eguagliare, e in alcuni casi superare, gli effetti ottenuti dagli Arcanisti. La Fede, unita alle parole dei Padri, che possono essere trovate nelle Grandi Opere presenti nei più Grandi Templi, e accessibili a chi sceglie di servire la Nostra Chiesa, ci permette questo, e molto altro. Se davvero ogni essere vivente è dotato di una parte magica, l’anima, al momento della morte, questa parte che fine fa? Sparisce nel Nulla? Eccoci dunque finalmente giunti al centro nevralgico di tutto il mio discorso. Imparerete nel corso del mio corso a come non solo l’anima non vada sprecata, ma come in realtà si ricongiunga agli Dei, che nella loro infinita saggezza, provvederanno a riutilizzarla, per dar vita ad un’altra esistenza, sia essa animale, o vegetale. Domani parleremo di come tale discorso non sia applicabile a creature blasfeme come Demoni e Abomini, che come tutti sappiamo, non sono dotati di Anima, quindi non possono di certo equipararsi alle altre forme di esistenza.”
- scritti di Alexandros Ilic, ex Arcivescovo di Brontia in Illiria, ora impalato –



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“Poveri e patetici schiavi. Credono che la conoscenza possa racchiudersi nei loro falsi insegnamenti e nei loro falsi Dei. Vieni con me, e ti aprirò gli occhi alla verità. Vuoi sapere cosa è la Magia, allora mio caro devo prima spiegarti cosa è Gaia, visto che le due cose coincidono. La Magia è la fonte di tutta la vita senziente, ed ogni essere ne è permeato. La Magia non ci è data da Gaia, la Magia è Gaia, e quindi, ogni essere vivente da Lei discende, e a Lei ritornerà. Potrà non piacerti questo, ma in cuor tuo sai che è così, e la cosa più divertente, è che anche tutti i Grandi Padri dei Falsi Dei sanno questo, ma sono troppo ipocriti e spaventati per ammetterlo. Per troppo tempo Gaia è rimasta sopita, e i Cinque hanno potuto agire indisturbati tramite i loro fedeli. Ora è arrivato i momento che tutti sappiano la reale potenza di Gaia, la reale potenza della Magia, arcana o divina che sia, sempre Gaia è.”

- Finrudel il Risvegliato, Sacerdote di Gaia di Taur Ehtele



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“Gli squilibri avvenuti negli Ultimi anni nella Città di Gradara, mostrano chiaramente che Magia Arcana e Magia Divina sono anche fin troppo collegate. Più una diventava forte e incontrollabile, più l’altra si affievoliva, come a suggerire che due forze contrapposte tirassero da parti opposte. Per i chierici questo è emblematico di quanto necessaria e ben riposta sia la loro diffidenza per tutto ciò che è Arcano. Non tutti però la vedono allo stesso modo. Ho avuto infatti modo di parlare con un fedele di Gaia, che sosteneva che i realtà non esista una reale distinzione tra i due tipi di Magia, ma solo distinzione in modi di apprendimento e finalità. Il potere di Gaia deriva da ogni forma di vita dotata di un anima, e si indebolisce, se questo viene dirottato verso un punto specifico. Proprio questo sarebbe accaduto a Gradara, inizialmente con l’arrivo di Ishaka l’Antico, impossessatosi del locale Nodo Arcano, e di fatto suo controllore. Capite bene Maestro,, che se ciò fosse vero, dobbiamo aumentare di molto i nostri sforzi in questo campo, e fare in modo che certe eventualità non si ripetano.

E cosa dire degli avvenimenti del 2012 d.N! Le nostre paure riguardo agli Antichi e alla loro Tecnologia si erano rivelate fondate, Maestro… sì, parlo della Macchina, Maestro; le carte iniziano a rimescolarsi, il Caos di Fede potrebbe essere il segnale che attendavamo… dobbiamo muoverci, Maestro. Chissà cosa accadrà in futuro..”
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Tissaferne, mago della Torre del Cosmo di Babilonia





“… vi garantisco, Selindacos, che sto facendo un'ENORME sforzo per 'accettare' - o perlomeno considerare - la possibilità che la matrice originaria della vostra Ars Arcana possa essere vagamente comune a ciò che gli Dei concedono ai Fedeli..
I primi Figli degli Dei, dite... Figli che gli stessi Dei Creatori dotarono di poteri immensi, e a cui concessero la possibilità di COME utilizzarli.. discernimento assai fallace, a quanto pare, e per il quale tale razza è andata incontro alla sua rovina.
Se ho ben capito, tale razza è riuscita ad uscire dai LIMITI di tali poteri, confini saggiamente tracciati e misurati da chi li ha oculatamente concessi ai mortali... Antichi, razza estremamente superiore e detentrice di conoscenze inimmaginabili.. ma pur sempre razza mortale, e la cui esistenza era frutto di una forza creatrice superiore.
Ed uscire dalle regole della creazione è pericoloso, non trovate?
La.. magia arcana non rappresenta quindi l'uso distorto - sempre senza offesa - e spinto agli estremi di tale originario potere, dono, comunicazione o qualsiasi nome vogliate dargli, potere la cui origine rimane comunque divina..?
Quella maga... Anthea. E' una prova di come sia possibile realmente giungere all'ascensione tramite l'uso dell'Ars Arcana, se è vero ciò che mi è stato narrato.
Questo non posso negarlo, quindi.
Ma non si è forse trattato di una forma perversa, dell'assurgere al supposto rango di divinità? Qualcosa di imperfetto e 'sbagliato' non è forse rimasto per strada?
Anche per questo ritengo il Miracolo Divino forse più efficace nell'incidere su ciò che gli Antichi hanno lasciato per strada, in quanto tuttora Prima Origine di ciò che gli Antichi hanno lasciato, dei Nodi che equilibrano la linfa stessa di Anairon, del potere arcano mutuato dall'originale divino.
Se davvero Arcano e Divino erano la stessa cosa, è altresì vero che sono stati gli Dei a creare gli Antichi, non il contrario; ergo, persino queste leve che stabilizzano l'intera Anairon devono essere una cosa creata con i poteri concessi dagli Dei, poteri distorti e manipolati certo, ma in origine pur sempre provenienti dagli Dei.."

- Cibbelium da Tristomonte, templare di Kinich e futuro Eretico



Comunità Arcana

Esistono nel mondo un vasto numero di Accademie dedicata allo studio e all’esercizio dei poteri arcani.

Le più antiche e gloriose si trovano nello splendore del’Impero Asa, in cui ogni grande città possiede una torre di magia che sovrintende ad una determinata sfera magica, fatta esclusione per la sfera di Tenebra, bandita secoli orsono. Le comunità magiche Asa sono molto chiuse e gelose della propria superiorità, e difficilmente intraprendono rapporti con l’esterno. L’Ethulia è un'altra zona in cui si sono sviluppate molte e dimportanti accademie arcane, pur rimanendo ancora lontane dal livello di quelle Asa.
Esistono però zone prive di questo tipo di Istituzioni per credi o leggi locali, o per inutilità logistica di un accademia, come le Terre Selvagge ed altre zone periferiche del Mondo.
Le Accademie hanno tutte un determinato campo di specializzazione, che possono focalizzarsi su una particolare Sfera della Magia, oppure un impiego particolare di questa, come l’Accademia di Arti Rituali di Felsinea. Non tutti gli arcanisti devono appartenere ad un Accademia, anche se farne parte offre solamente vantaggi ai propri studi e al proprio potere.

Inoltre, dall’introduzione del Galateo Arcano nel 2012, essere oggi Mago in Ethulia senza essere affiliati a nessuna istituzione arcana può causare non pochi guai, sospetti e persecuzioni.



Di seguito verranno illustrate le maggiori Accademie arcane conosciute al momento su Anairon:


Accademia del Tempio Purpureo
Sede: Assisi, Neapolis
L’Accademia è di nuova mano, inaugurata nel 2011 per festeggiare la fine della Guerra Ethulica.
L’accademia vanta una lunga esperienza dell’applicazione delle arti Arcane in battaglia, seppur sempre monitorata dallo stesso controllo dei Custodes, i Maghi Neapolitani perfettamente inquadrati nel Sistema Teocratico, e solo grazie alla loro efficienza militare sopportati. Coloro che risiedono e frequentano l’accademia, ricevono una preparazione non solo per quel che concerne le capacità magica, ma la loro formazione si basa anche sullo studio delle tattica e filosofia della guerra, e spesso i più promettenti tra gli arcanisti vengono integrati nelle truppe di supporto Neapolitane.

Sono l’unico esempio al mondo di un’intera comunità arcana vincolata a ferree leggi religiose, e a seguire con rigore il giusto verbo di Kinich
Simbolo: Una spada con la punta rivolta verso l’alto, con sfondo bianco e un sole in alto a destra.

Santuario Cristallino
Sede: Florentia, sede distaccata a Reimas
Nel Centro della Capitale, si erge maestosa e gloriosa la sede del Santuario Cristallino; all’interno di esso vengono custodite tutte le Scuole della Sfera Comune, e si narra che esista una biblioteca piena delle più segrete e temuto Scuole del Mondo.
In Ethulia, può essere considerato il più grande centro politicizzato della Società dei Maghi, specchio di come la Nazione Florentina abbia da sempre sposato lo sviluppo delle Arti Arcane.

Tutti i rettori si riuniscono in tale luogo annualmente per poter condividere con tutta la comunità le decisioni e le scoperte di ogni singola Accademia del Mondo, fatta eccezione per le Accademie dell’Impero Asa, che mantengono l’isolamento e la preservazione maniacale delle loro consocenze, salvo rare eccezioni.
Singolare che i membri del Santuario Cristallino abbiano sempre rifiutato di scendere in battaglia, difatti disprezzano un uso così “barbaro” e “primitivo” della Magia.

La ‘succursale’ di Reimas – centro dello studio dell’elemento Luce - si erge impetuosa al Centro del misterioso ‘Lago di Reimas’, considerato pregno di poteri mistici ed incomprensibili, ma ultimamente pare abbia chiuso i battenti a seguito di oscuri accadimenti.
Simbolo: Un Diamante bianco su sfondo nero.

Il Circolo Druidico:
Sede: Luimneach, Taur Ethele.
Quando nel Reich si combatteva ancora con clave e bastoni, i primi Druidi elfici buttavano le basi della conversazione e dello studio. L’intera comunità arcana del’Impero Asa smentisce persino l’esistenza di una così antica e potente enclave magica nel Mondo, ma è difficile anche solo pensare che un Asa possa essersi recato sin nella lontana isola per verificare di persona la supposta magnificenza del Circolo
Le conoscenze preservate dal Circolo sono temute persino dagli Elfi di Taur Aire, che da secoli cercano di piegare completamente al loro dominio gli Ethel’Ian, con non pochi problemi legati alla primitiva e potentissima magia druidica celata dagli Elfi di quest’isola plurimillenaria.
Simbolo: un albero di colore nero su sfondo azzurro.

La Loggia Arcadia
Sede: Gradara
Seppur La Loggia Arcadia abbia una notevole costellazione di fallimenti alle sue spalle, rimane una delle Accademie più osservate e scrutate da tutta la Comunità Arcana, forse proprio per la poca fiducia che si ha nei suoi appartenenti, ma anche per la palese convinzione di molti che la Città in cui è ospitata nasconda segreti che possono determinare il destino non solo di chi vi abita, ma di tutta Anairon: conseguentemente, l’Accademia viene ritenuta di estrema rilevanza per poterne carpire i segreti, nonché per vegliare sul Rift.
La Loggia Arcadia è ufficialmente la custode del sapere dell’elemento Tenebra, e di tutte le scuole di origini oscure. Si vocifera che la temuta scuola di Negatio sia gelosamente protetta negli oscuri e labirintici recessi della Biblioteca della Città, secondo alcuni sede del locale Rift e da sempre amministrata dai Maghi gradaresi.
Molti tra i più potenti arcanisti di Anairon hanno abitato la Loggia per più o meno tempo, e questa ha dato molto prestigio, anche se il continuo ricorrere a rituali “risolutori”, che il tempo ha sempre rivelato fallimentari, lascia grandi riserve e dubbi nell’Accademia.

Ultimamente, la Loggia si è particolarmente distinta per il peso crescente all’interno della politica gradarese, grazie ad alcune sue giovani e brillanti guide e alla Nobile Famiglia Iseldi, sua ‘protettrice’.
Simbolo: una torre nera, dai bordi bianchi su sfondo nero.

Il Culto Geomantico
Sede: Aosta, Mons Ferratus.
Fiore all’occhiello del Regno di Mons Ferratus e luogo ove ogni mistero geomantico trova la sua risposta, chiara e limpida come il minerale più splendente.
In questo luogo risiedono i geomanti più potenti d’Ethulia, i Thi-Mallah, e tutte le Scuole dell’Elemento Terra vengono custodite e studiate. Si da grossa importanza all’istruzione dei futuri candidati, affinchè servano il mondo come i loro maestri, evitando ogni segno di squilibrio o l’accecante sete di potere manifestata da chi manipola tale potente arte arcana.

Questa accademia è tenuta in grossa considerazione nell’Impero Asa, anche grazie ai lunghi rapporti diplomatici e scambi culturali che il rettore si è premunito di consolidare. L’accademia viene comunemente chiamate Università di Arti Geomantiche, e decisamente alto è il rispetto per i Geomanti Tih-Mallah.
Simbolo: Un quarzo, bianco per i maschi e rosa per le femmine, su sfondo marrone.

L’Oasi dei Venti
Sede: Grande Deserto nelle Terre Gialle.
L’Oasi dei Venti è il più grande edificio costruito in territori così impervi da mano umana, in una sperduta ed inaccessibile Oasi persa in mezzo alle dune delle Terre Gialle.

Il suo potere è temuto in molti angoli del Mondo, poiché i membri di questa accademia sono veri e propri maghi-mercenari, pronti a servire chiunque pur che retribuiti.
E’ l’Unica accademia conosciuta ad aver eretto un tempio di Kin all’interno dell’edificio, poiché la maggior parte di questi strani Arcanisti ne segue i precetti, venerandolo in ogni sua forma; si dice che l’intera comunità Kiniana disprezza tali individui, considerandoli alla stregua di eretici.
In questa possente fortezza sono gelosamente conservate le più note e potenti scuole dell’Elemento Aria, e nessuno ha idea quali altri segreti vengano racchiusi.
Simbolo: Un Fulmine che cade in un giallo deserto, dallo sfondo blu scuro.

Accademia di Ritualismo
Sede: Felsinea
Accademia di riferimento per lo studio della materia ‘Rituali’: per quanto mantenga una discreta indipendenza anche dopo il recente passaggio di Felsinea da Mediolanum a Florentia, il Santuario Cristallino appoggia e sovvenzione direttamente questa stimata accademia, tenendola al contempo sotto stretto controllo.
Qui i Ritualisti vengono preparati al meglio per poter capeggiare, realizzare e proteggere i rituali più potenti a cui l’Ethulia possa assistere.
Spesso deridono e criticano la Loggia Arcadia ed i suoi goffi tentativi di imitare la tradizione ritualistica dell’Accademia Felsinea.
Ultimamente l’Accademia si è resa protagonista per aver ospitato uno dei più grandi Concilii Arcani dell’ultimo secolo, dove è stato istituito e stilato nel 2012 d.N. “il Galateo Magico”, un documento di regolamentazione della Magia sottoscritto da numerosi Nazioni; il Galateo Magico e la sua applicazione rigorosa hanno consentito un notevole sviluppo (misurato e controllato) della Magia in Ethulia nell’ultimo anno, persino in territori tradizionalmente ad essa ostili come Mediolanum.
Simbolo: Un filo bianco dallo sfondo verde scuro

Torre delle Maree
Sede: Vernentia
La torre sorge poco lontano dall’immenso Arsenale della Laguna, e si occupa di studiare tutte le possibili applicazioni arcane all’arte della Navigazione e dei flussi marini. Unica nel suo genere, da secoli si preoccupa di fornire studi su maree, venti, correnti, nonché soluzioni a problemi che getterebbero le flotte degli altri Regni nel Caos. Vera punta di diamante nella potenza marinara del Regno, l’accesso alla torre è consentito solo a cittadini vernentiani di comprovata fiducia, o alcuni selezionatissimi alleati.

Leggenda vuole che in questa Accademia non si studi solo come imbrigliare la potenza delle correnti o del vento, ma anche come dominare i pericolosi mostri marini che abitano i recessi più bui dell’oceano.
Simbolo: Una nave nera, sospinta dal vento, in fondo verde mare.

Il Palazzo di Alabastro
Sede: Hannover, capitale del Feudo Haakon, Reich
Questa scuola viene considerata una delle più autorevoli e temute di tutto il mondo. Situata nel Reich, dove sicuramente nessun mago viene considerato con simpatia, essa è riuscita ad imporsi nella comunità grazie alle ricerche avanzate che qui vengono attuate. Quest’accademia infatti, a differenza delle altre, non si specializza, ma lascia aperte le porte a qualsiasi innovazione, a patto però che tutti ciò che venga scoperto rimanga nel Palazzo. La scuola viene gestita direttamente dai nobili Haakon. Di sicuro, molte delle più bizzarre scuole di magia sono state inventate qui, insieme alle più disparate invenzioni;

non è infatti un caso che l’applicazione delle sue conoscenze alle cosiddette ‘Nuove Tecnologie’ provenienti da Ghaz Gheneva ed altri luoghi del mondo, stia già dando alcuni interessanti frutti, specialmente nel campo dell’artiglieria militare.

Si narra poi che un intero gruppo composto dai migliori maghi della scuola si sia negli ultimi specializzato nella ricerca riguardo a malattie e pestilenze, sviluppando studi sulle reminiscenze della terrificante ‘Magia Biologica’ utilizzata dagli Elfi nella violenta guerra Reich-Taur Ruum di un secolo or sono, che causò un infinito stallo delle operazioni belliche ed ecatombi indicibili per entrambi gli schieramenti.
Simbolo: Un’esplosione in cielo che domina la rocca blu-nera simbolo della Casata Haakon
Accademia Di Filosofia e Guerra
Sede: Labroña, Nuova Liberia
Questa scuola viene direttamente finanziata e sostenuta dal governo della Nuova Liberia.
Di ultima fondazione in confronto alla storicità delle altre sedi di cultura magica, ma unica nell’essenza: in questa scuola vengono appresi e studiate le più letali combinazioni di scuole arcane atte al Combattimento puro e semplice. Infatti la filosofia alla base di questi studi consiste nel utilizzare una forza così primigena e potente come la Magia e focalizzarla in semplici ed essenziali movimenti che stanno alla base delle più comuni tecniche di combattimento.
Molte Accademie simili sono nate in tutto il mondo, ma questa è sicuramente una delle più note per le applicazioni in campo bellico.
Simbolo: una Spada Nera su sfondo rosso



Accademie dell’Impero Asa

Sede: disseminate ovunque nei territori del Celeste Impero

Troppo lungo, ed in molti casi privo di correttezza, sarebbe elencare l’innumerevole quantità di Accademie Magiche che l’Impero Asa dedica alle Arti Arcane.

Da Jerusalemme a Damasco, da Tiro ad Ectabana, i centri della Magia sviluppatisi nei secoli all’interno dell’Impero sono innumerevoli, ed in molti casi superano di gran lunga qualsiasi risultato ottenuto dal resto del Mondo (pare che solo le antiche tradizioni druidiche appartenenti all’etnia Ethel’Ian, siano ancora sconosciute ai figli di Ahura Mazda).

Fra le più note scuole magiche Asa vi sono certamente l’Accademia dei Tre Cieli di Damasco, ma soprattutto la la Torre del Cosmo di Babilonia, da molti considerata la sede dei più grandi, antichi e sapienti Maghi dell’intera Anairon, e su questa istituzione si sono sbizzarrite le più disparate e fantasiose teorie.

Poche sono le conoscenze arcane che gli Asa hanno sinora divulgato nel resto del mondo, anche se la loro recente politica estera, finalizzata a portare la civiltà e la sapienza anche ai popoli più regrediti, potrebbe invertire tale tendenza.



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I ‘Regni Esterni’


Appellativo dato a quei luoghi, al di fuori della realtà di Anairon, comandati da forze primigene ed ‘aliene’, nei quali non vi è Armonia degli Elementi come nella normale trama del Mondo Materiale.

Molti maghi hanno provato a fare studi su questi Regni, ma nessuno ne ha mai ottenuto molto, se non la morte o peggio.

Per le Religioni spesso si sfocia nel mondo del Non-Armonico, del Proibito e del Blasfemo, e l’opinione diffusa che esistano sempre più ‘mondi’ distanti ma coesistenti con la trama del Reale è uno degli aspetti più pericolosi ed osservati dalle Inquisizioni di diversi culti del Mondo, che spesso gridano all’apertura degli Inferi e al non rispetto delle Regole imposte sul Mondo dagli Dei



I Regni Cosmici

“I Regni cosmici conosciuti sono due: il Regno d’Ebano, dove solo le Tenebre vi abitano, e i suoi figli, creature enigmatiche maligne e dispettose hanno la loro dimora.

Ed il Regno D’Avorio, dove la Luce riempie ogni luogo sola e incontrastata, e dove virtuose creature, restie a trattare con creature inferiore come i mortali, abitano. Entrambi i regni sono i più “vicini” al nostro mondo e influenzano notevolmente l’intero creato. Quando un arcanista lancia una magia appartenente a uno di questi due elementi, i suoi abitanti ne sono consapevoli, e ne apprendono il nome, il volto e i pensieri in quei momenti, creando veri e propri legami con quel mondo. Infatti in molti sostengono che la sempre più massiccia apparizione di creature oscure come la notte, o luminose come stelle in terra, sia da attribuire all’abuso di tali Sfere. Lanciare incantesimi della Sfera della Tenebra, rende sicuramente l’incantatore inviso a chi abita il Regno d’Avorio, e viceversa.

Mi chiedo se anche coloro che sono definiti ‘Celestiali’ ed ‘Infernali’ non siano in realtà disgraziati parti di questi piani, finiti per errore nella nostra Realtà. Di sicuro, molti ottusi sacerdoti li scambiano per le porte per il Paradiso o l’Inferno…

- Barzottodor Zur’Khanen, apprendista mago damasceno

I Regni Elementali

“I regni elementali sono in continuo mutamento e spostamento, “avvicinandosi” e “allontanandosi” in precisi momenti dell’anno, influenzando così la vita dei suoi abitanti e quelli della Creazione.
In molti sostengono che questi regni influenzano il carattere dei nascituri nei loro periodi di “vicinanza”. Lanciare magie elementali è meno fruttuoso a livello di mero potere magico, ma sicuramente più “sicuro” di quelle appartenenti ai Regni Cosmici; questo perché le creature che vi abitano sono più armoniose nei confronti delle creature mortali, anche se in continua lotta tra i loro opposti. Pare che queste creature mirino più a condizionare lo spirito e l’animo di chi trae potere da questi Regni. Ad esempio gli Elementalisti che seguono il Sentiero della Dissonanza sono spesso personaggi tormentati, vittime di sentimenti opposti.

Beh, a dire il vero TUTTI gli Elementalisti non sono mai completamente normali…

Conoscevo un’elementalista dai capelli rossi, una volta, che era tutto un fuoco incontrollabile… che donna…”

- Ibis Ku’zth, Elementalista di Nekhen



Il Crocevia:

“Poco si sa di questo Regno, e la prima volta che è stato palesato agli occhi degli arcanisti di Anairon fu nel 2007 d.N., fu con l’avvento di Ishaka l’Antico. Il Crocevia sarebbe un piano di realtà speculare e identico al nostro, ma in cui lo scorrere de tempo e dell’esistenza, avviene sotto leggi ben diverse. Molti hanno provato a scoprire i segreti, ma finora tutti i tentativi di accedervi si sono rivelati infruttuosi. Il nome del Piano rispecchia la sua natura di essere una sorta di passaggio per riuscire ad andare in qualunque luogo, ammesso se ne conosca la strada.

Pare che anche nell’ultima estate, a Gradara si sia parlato di questo ‘non-luogo’, ma per averne la certezza dovrete attendere maggiori indagini in merito…”

- Anonimo



La Tecnologia in Anairon



Partiamo da un presupposto:

Laddove con un potente rituale arcano è teoricamente possibile spezzare montagne, annientare popolazioni ed aprire acque, con le ‘nuove tecnologie’ ciò non è ancora possibile, affatto.

Certo esistono espressioni di alto livello raggiunte dall’applicazione tecnologica, come gli eccezionali Juggernaut gheneviani, ma siamo ben lungi dai risultati, l’impressione ed il rispetto che l’ineguagliata potenza della arti arcane (e a volte anche divine) possono scatenare, creare e manipolare.

Fatto nostro tale importantissimo presupposto, possiamo procedere.



Per ‘tecnologia’ nel mondo di Anairon si intende lo studio, la progettazione e la realizzazione di oggetti che sfruttano meccaniche e fonti di energia scoperte solo di recente, per facilitare i mortali nei più diversi campi, dall’applicazione bellica a quella civile.

Certo, con questo termine si potrebbero indicare anche tutte quelle ‘tecniche’ che sono già presenti nel mondo da secoli, come alcune attività manifatturiere, ingegneristiche o costruttive; ma per ‘Tecnologia’, stavolta s’intendono proprio le Nuove Tecnologie inusuali ed improvvisamente apparse in un mondo ed in una quotidianità che mai le hanno vedute prima.

Le reazioni all’avvento di tale novità sono fra le più disparate, (v.dopo e relativi capitoli del Manuale), ma sostanzialmente Anairon si trova dinnanzi ad una cosa sconosciuta e mai diffusa (tranne l’Impero Asa, Ghaz Gheneva ed altre poche realtà, v. Cap.5)



I principali tipi di Tecnologia:

Tecnologia Meccanica: la tecnologia meccanica è quella di più facile realizzazione e applicazione, e permette, grazie ad ingranaggi e molle, di convertire oggetti di uso comune in oggetti più funzionali o con maggior potenza dei loro “cugini” tradizionali.

A Gradara si sono viste alcune realizzazioni con questo tipo di tecnologia, come le Balestre a Ripetizione del capitano gheneviano Torres.

Tecnologia a Esplosione: la tecnologia a esplosione vede la sua più frequente applicazione nei congegni di utilità bellica, sfruttando la forza scaturita dalle pozioni esplosive di largo consumo in tutta Anairon; tale forza è si molto efficace nel ferire e terrorizzare l’avversario.

Congegni di questa fattura sono stati visti raramente a Gradara, e celebre è il famoso costruttore gradarese Bruno il fabbro, artefice di un congegno esplosivo che in diverse occasioni ha aiutato la Milizia a difendersi dalle invasioni e dagli attacchi subiti.

Tecnologia a Vapore: la tecnologia a vapore convoglia la forza inarrestabile del vapore in particolari tubature, dove sono posizionate turbine in grado di sprigionare un energia che non è replicabile da nessun’altra creatura o invenzione su Anairon senza l’utilizzo di poteri arcani. Questa energia ha un caro prezzo, e quando qualcosa va storto (e spesso qualcosa va storto) tutta l’energia accumulata si scatena creando distruzione e morti. In pochi si sono cimentati nella realizzazione di tali congegni. L’esempio più noto di una costruzione che sfrutta il vapore sono gli Juggernaut gheneviani (v. Cap. 5 ‘Ghaz Gheneva’)

Tecnologia Magica: tale tecnologia sfrutta la potenza della magia, per far partire e funzionare congegni che non funzionerebbero altrimenti, creando veri e propri prodigi della tecnica.

La realizzazione di congegni di questo tipo è molto difficile e rara in Occidente, soprattutto perché la maggior parte degli arcanisti si impegna nella applicazione più “tradizionale” della magia.

A Gradara l’unico oggetto visto che sfrutta tale tecnologia, è per mano del sig. Vivaldi, e si dice fosse in grado di contrastare anche le magie più potenti.

Diversissima è la situazione nell’immenso ed evoluto Impero Asa, dove i dotti sostengono che – seppur tutelati e non troppo divulgati – gli esperimenti di Tecnomagia stiano diventando all’ordine del giorno, per compiacere ed esaltare la gloria dell’Imperatore.



La diffusione della Tecnologia

Nel nostro mondo di gioco, la tecnologia è di giovane comparsa, non esiste un utilizzo delle tecnologie così massiccio come potrebbe essere nel mondo reale che ci circonda.

Non troverete mai un contadino o un allevatore che possiede suoi oggetti tecnologici, nè camminando nelle vie delle più grandi e ricche città di Anairon incontrare tavernieri o artigiani sfoggiare chissà quale meraviglia dell’ingegno umano.

La Tecnologia è cosa per pochi.

È giusto specificare le ragioni di questa scarsa reperibilità:

  • il genio, come l’altruismo, è materia rara nei mortali, in pochi decidono di dedicare il loro tempo e il loro ingegno alla progettazione e alla costruzione di nuovi congegni, ancor meno sono coloro che ottengono successi degni di nota.

  • I costi da sostenere quando si acquista un congegno tecnologico sono molto alti, e davvero poche di queste creazione riescono a superare in praticità la Magia e i Miracoli; quindi perché perdere tempo con inutili trappolone tecnologiche, quando con la Magia è praticamente possibile fare qualsiasi cosa?

  • L’influenza delle Religioni è forse l’ostacolo più sensibile al diffondersi delle tecniche scientifiche, poiché i culti del Pantheon, tranne l’eccezione di Kin, hanno alzato una vera e propria crociata contro questa novità; in particolare il culto ufficiale di Kinich ha, dalla Chiesa Madre di Neapolis, dichiarato l’uso e la creazione della Tecnologia pratica similare a quella demonista, scatenando una vera e propria persecutoria caccia alle streghe nei confronti dei ritrovati tecnologici.



Approccio delle Chiese alle Nuove Tecnolgie (v. anche relativi Culti, Cap.3):



Itzamna: il culto del Drago ha al suo interno due nette scuole di pensiero, anche se al momento la Chiesa Madre di Carsidia ha ben altre questioni da risolvere che diverbi ti natura filosofica e teologica.

La corrente che demonizza la Tecnologia è geograficamente isolata alle regioni in cui è la Madre Chiesa illirica a far a capo dei sacerdoti e dei templi, ed in questi luoghi nessuna forma di tecnologia è tollerata o giustificata. Al momento i fedeli del Drago sembrano non volere testare quanto questa intolleranza venga applicata, e l’alone di timore che i sacerdoti hanno sparso sembra essere più che sufficiente, specialmente visto l’indirizzo intransigente preso dalla Nuova Chiesa del Drago del Pope Gregor Ravek.

Al contrario, la scuola di pensiero Asa, portata avanti dall’Imperatore, ritiene che la tecnologia non abbia alcun inerenza con il mondo spirituale e religioso, ma che sia una risorsa dei mortali e come tale deve essere perfezionata e studiata affinché i suoi benefici siano alla portata di tutti i sudditi dell’Impero, compiacendo così il volere del Padre degli dei. Mediolanum pare per ora allineato con la Chiesa Madre illira, pur se sta vivendo un momento di rinnovamento ed introduzione di novità come la Magia, e la tradizione produttiva e pragmatica del loro popolo potrebbe presto portare molti sacerdoti a cambiare visione.

Nag-Dak, santo nanico patrono delle arti e delle tecniche recentemente dichiarato proibito dalla Chiesa Madre.

Kinich: la Madre Chiesa di Neapolis ha adottato una politica chiara e di ampia comprensibilità, che lascia ben poco spazio alla discussione interna. La Tecnologia è mezzo diabolico, e come tale va estirpato con tutta la forza del fuoco.

Queste “Sacro Verbo” è stato con forza rispettato, e in un periodo storico come quello appena trascorso, dove sporadiche botteghe di artigiani e fabbri provavano a

cimentarsi nel creare congegni e macchina dai diversi utilizzi in alcune fra le principali città ethuliche, a Neapolis questo significò bagliori notturni tipici delle pire dell’inquisizione, urla strazianti di coloro che per ottenere la pace del corpo, rinunciavano alla purezza dell’animo ammettendo le false accuse di demonismo.

Chel: al contrario del culto del Sole, il culto della Luna non ha optato per un approccio così netto e deciso su tale utilizzo dell’inventiva dei mortali, nemmeno la fervente Nuova Chiesa Madre Airiana, ma ha lasciato ai propri sacerdoti il decidere , in base ai precetti della Dea, come comportarsi nell’uso e la creazione delle Tecnologie: questo a portato ad alcuni paradossi.

Nella nazione elfica continentale, Taur Ruum, da decenni esistono strane e affascinanti costruzioni cristalline , le cui proprietà hanno del miracoloso a detta di chi le ha viste. Queste costruzioni sono in grado di far crescere rigogliosi i vegetali coltivati all’interno come se fosse perennemente la stagione di Chel, ed anche se gli Elfi hanno sempre motivato tali strumenti come pure creazioni arcane, la linea di confine fra le due arti appare in tal caso minima.

La Madre Chiesa di Londinium e i cugini Airiani , per ora, mantengono un atteggiamento distaccato e scettico sulla tecnologia, ritenendola nient’altro che patetiche diavolerie partorite dall’inferiore Razza Umana.

Atachel: La chiesa di Atachel ha, per la prima volta nella storia di Anairon, adottato una linea d’azione simile al rivale culto della Dea Chel, anche se i luoghi di maggiore diffusione del culto coincidono con i luoghi dove i governi, l’aristocrazia ed il popolo hanno accettato ed apprezzato l’arrivo di tecnici e inventori nel loro regno.

Quindi se i sacerdoti lasciano alla coscienza individuale il giudizio in merito alla tecnologia, è altrettanto vero che il culto non mostra il distacco degli airiani o l’odio dei neapolitani, ma si sta muovendo nella direzione opposta, conoscere, sapere su che leggi si basa e sfruttare la Tecnologia, allo scopo di poter soddisfare il volere della Dea nel modo migliore.

Kin: La voce totalmente fuori dal coro, per lo meno nella sua ‘versione ethulica’.

La corrente ethulica di stampo gheneviano, denominata Nuovo Culto di Kin , ha da poco attecchito (ma bene) nei templi ethulici, ed ha reagito alla tecnologia con straordinario entusiasmo, ritenendola araldo di un era di Cambiamenti, un’era di Kin.

Non pochi sacerdoti di Kin hanno abbandonato le loro “superate” armi in favore di armi tecnologiche, molti templi hanno spazi dediti allo studio e alla costruzione di congegni dalle più varie funzioni.

Il culto però non vede di buon occhio coloro che senza la guida morale del dio Kin costruiscono e diffondono oggetti di nuova concezione, ritenendoli pericolosi come un branco di cani sciolti.





N.B.

Per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alle Nuove Tecnologie, sarà obbligatorio studiare con attenzione la relativa parte del Regolamento 2010.





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