Scritti sugli Uominibestia
Il Culto di Betep
Si dice che alle origini il mondo venne suddiviso in cinque parti. Il mondo del gelo, il mondo del sole, il mondo del bosco, il mondo dell'acqua ed il mondo del buio. Topryen (caldo - Kinich) si appropriò del mondo del Sole, Apebecnha (Foresta - Gaia) fece suo il mondo del bosco, Xnehb (vita - Chel) prese per se il mondo dell'acqua, mentre Temhbie (oscurità - Athachel) coprì sotto la sua ala il mondo del buio. A Betep spettò invece il mondo del freddo, la terra decisamente più inospitale di tutte. Per questo cominciò a soffiare insoddisfatto, a sospirare, trascinando nel suo respiro gli odori delle lande glaciali ed estendendo il freddo boreale di queste lungo tutto il suo dominio. Portando al suo seguito i profumi delle creature viventi, favoriva la caccia a tutti gli animali che dovevano procurarsi del cibo. Fu per questo che le bestie divennero sempre più scaltre, più forti, favorite dalle loro spiccate capacità olfattive. E gli uomini, non potendo usufruire di queste doti che invece la fauna del luogo possedeva, vennero sempre più a mancare...scomparivan l'uno dopo l'altro sotto le fauci animali. Betep osservava tutto quanto, compiaciuto della forza dimostrata da un animale in particolare: il Lupo. Per questo decise di donar lui l'intelletto, oltre che l'istinto. La sua opera d'evoluzione toccò alcuni branchi dei lupi più feroci che, a seconda di quanti uomini uccisero per sfamare i loro cuccioli, man mano cominciarono a prenderne le sembianze pur mantenendo le fattezze d'un lupo. E Betep guardava svilupparsi le sue creature con interesse, riprodursi e concentrarsi in piccole società a lui devote, continuando a favorirne la sopravvivenza tramite il vento trascinante gl'odori d'eventuali prede.
Terre Selvagge
Boschi e Foreste innaffiano la superficie di queste terre, che in loro ospitano uomini bestia dalla natura schiva e silenziosa. Questi sono gli Uomini-lince, creature organizzate in branchi devoti ai culti di Gaia e Danu, rispettivamente chiamate con i nomi di Ern ( Natura ) e Sha-Ern ( Ciclo della Natura ), non eccessivamente differenti da quelli conosciuti a Gradara. I due culti coesistono e si distinguono soltanto per i rami che vanno guidando. In questi branchi, infatti, v'è una scissione fra i fedeli di Ern e quelli di Sha-Ern dovuta alle "mansioni" svolte.
Vi sono per l'appunto le femmine, devote di Ern, che si occupano dell'allevamento dei piccoli e dell'insegnamento a questi, atto all'apprendimento delle percezioni fondate sui quattro elementi costituenti la natura circondante, tramite i cinque sensi. Vi sono poi i fedeli di Sha-Ern, che sono invece i maschi, coloro che guidano la caccia onorando e rispettando l'equilibrio naturale come descritto nel Ciclo della Natura. In questa società di bestie, i maschi che maggiormente somigliano ad un uomo piuttosto che ad un animale, vengono uccisi dopo i primi sedici anni di vita, in quanto il maschio più umano è ritenuto il maschio più debole, date le future mansioni di caccia che dovranno essere svolte. Lo stesso discorso non è valido per le femmine, invece, in quanto la loro occupazione è quella di "educare" i piccoli allo sviluppo dei propri sensi. Al contrario, più una femmina è somigliante ad un umano, più questa viene apprezzata dalla società dato il suo presupposto intelletto, considerato maggiormente sviluppato.
Le femmine allevano i piccoli sino ai loro sedici anni d'età, dopo i quali i maschi vengon addestrati per la caccia e le "donne" subito ingravidate dai membri più adulti e forti.
Vi sono solo rari casi di maschi deboli o di femmine restie all'accoppiamento riusciti a fuggire, e quei pochi casi registrano seguenti "apparizioni" di bestie nelle società umane, conclusesi quasi sempre in tragici atti di "caccia all'abominio.
Terre Gialle
Qui, fra ampi deserti e distese aride, risiedono gli uomini bestia più umanizzati di tutti. Creature con una collettiva cultura arcana, adoranti il Dio Sole (Kinich) detto Kauma in quanto portatore di caldo torrido ed afa soffocante, non come volto di tutto ciò che esso rappresenta nella maggior parte delle popolazioni mondiali. Queste mezze bestie sono dette lucertoloidi: esseri dalle sembianze di uomo e rettile, organizzate in un'unica, ampia tribù di "aspiranti evocatori di calore".
Come popolazione celebralmente sviluppata e fisicamente esile, essi sono una stirpe nomade, che si sposta ogni qualvolta vi sia l'assenza di luna in cielo, ritenuto segno di sventura data la suddetta ascesa di Nix (Athachel). Scaramantici, diffidenti e cultori arcani, tendono a rifiutare contatti con gli umani in quanto ritenuti ingrati nei confronti del Dio Sole, poichè incapaci di assorbirne totalmente il calore trasmesso alla terra. Ovvio, vi sono state delle eccezioni: alcuni lucertoloidi che, oppressi dai doveri ritualistici oppure dall'eccessivo sprezzo nutrito verso gli uomini, o ancora, per una mancanza di fede verso Kauma, hanno abbandonato le loro terre natali per dirigersi altrove e dedicarsi a culti accantonati come Onta (Chel), Aion (Itzamna), Polemos (Kin) e Nix. Rinnegati per questo dalla propria gente e braccati anche da questa, dato il tradimento compiuto nel lasciare la tribù.
La magia della quale sono artefici, è nell'effetto identica a quella ottenuta dallo studio umano, ma catalizzata in delle componenti naturali che rievocano le lande desertiche baciate da Kauma (oppure in oggetti che siano simbolo degli altri culti).
Il Culto di Amar
All'inizio era il Nulla. Soltanto cieli scuri, tempestati di piccoli semi di luce sparsi ovunque. Un giorno, però, due frammenti di luce che volevan brillare più di tutti gli altri, espansero i proprio raggi per tutto il vuoto circostante. Fu così che le proiezioni luminose di essi si toccarono l'una con l'altra, poichè incrociarono le proprie vie. Ed in seguito a quel loro sfiorarsi, i due frammenti di luce vennero attratti l'uno dal l'altro, e si fusero in un solo frammento. Visto l'accaduto, anche tutti i restanti frammenti fecero lo stesso, fondendosi gli uni agli altri, sino a che non si ebbero due sole sfere abbaglianti, enormi, concentrati d'energia luminosa ed incandesciente. Le due sfere decisero, a loro volta, di unirsi l'una all'altra...e fu così che nacque Kauma, detto il Dio Sole. Unione di tutte le coscienze dei frammenti di luce, Kauma nella sua onnipotenza espanse la sua luminosità lungo tutto il nulla, permettendo a questi di condensarsi e di forare il vuoto, lacerandolo e riducendolo in tanti brandelli. Qui ebbe inizio il mondo. Kauma decise di purificare con la sua luce tutti quei brandelli, per poi unirli e crearvici ogni cosa che ci circonda. E lo fece, dando così vita ad ogni forma esistente, differenziando ogni razza e donando ad esse particolari capacità, le une diverse dalle altre. Compiaciuto, ma terribilmente stanco, Kauma si addormentò al fianco della sua creazione...ma le essenze, avendo acquisito vita propria, cominciarono anche a morire. Per questo da vita e morte si generarono Onta e Nix, guardiane dell'uno e dell'altro aspetto della creazione di Kauma. Ma le cose non andavano affatto bene: Onta tendeva a prolungare la vita di ogni creatura quanto più possibile, affinchè potesse esistere ancora, e Nix, per lo stesso motivo, si preoccupava di fare in modo che tutto morisse precocemente. E da questa disfunzione, da questa impellente necessità di equilibrio, ne nacque Aion. Fu così che Onta e Nix trovarono il loro giusto posto. Ma mentre Onta accettava di buon grado l'equilibrio di Aion, Nix non era affatto soddisfatta. Per questo cominciò a manipolare le menti di alcuni esseri viventi, al fine di porre gli uni contro gli altri. Nacquero così gli scontri. Eventi sanguinosi che mettevano fine alle vite molto prima di quanto Aion avesse deciso. Il sangue sgorgava, bagnava continuamente la terra, ed Onta ed Aion cominciavano pian piano ad indebolirsi data la sempre maggiore assenza di vita ed equilibrio, mentre Nix diventava sempre più inarrestabile. Fu così che dalla violenza delle battaglie, scatenate dal soggiogamento di Nix sulle creature viventi, nacque Polemos il quale ben presto si schierò con quest'ultima. Onta ed Aion, oramai troppo indeboliti dalla furia inarrestabile dei due, volsero supplica disperata al cielo, pregando qualcosa di fermarli...E queste preghiere sovvennero ben presto ad Kauma, rigenerato e ristorato dal proprio lungo sonno. Nonappena egli si svegliò, stupito dal disfacimento raggiunto dalla propria creazione, irradiò di luce Polemos e Nix relegandoli l'uno nella follia e nel sangue versato, e l'altra laddove la sua luce, dato il necessario riposo, non fosse ancora arrivata. Aion ed Onta, lentamente, tornaron al loro potere iniziale. Ma Nix e Polemos continuarono ad agire, sebbene in maniera ridotta, poichè l'equilibrio dettato da Aion ne necessitava, affinchè questo potesse esistere ancora. Ed Kauma lasciò che il tutto potesse trovare la sua via, permettendo ad Onta, Polemos e Nix di agire sotto il giudizio di Aion, mentre continuava nella sua onnipotente opera di luce e calura. Soffermatosi poi su luoghi particolari ritenuti migliori di altri, ove l'azione degli altri quattro era decisamente ridotta, Kauma concentrò proprio lì il suo potere chiamando quelle terre deserti.
“Questi documenti si basano sui viaggi di Aurelio Marini, esimio antropologo fiorentino, vissuti quasi un secolo fa. E’ ovvio che queste leggende devono essere prese come tali, e non come un tentativo di mettere in dubbio la corretta concezione degli Dei.”
Giovanni Escurso, davanti al tribunale dell’Inquisizione itzamniana di Mediolanum
Simona Fucili